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Serie A

  • 12 gennaio 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Città del Tricolore, Reggio Emilia
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 17430
4
FIN
3

Sassuolo-Milan 4-3: Clamorosa rimonta neroverde, Berardi demolisce il Diavolo

Partenza sprint del Milan, che passa subito con l'uno-due firmato Robinho e Balotelli. Ma il Sassuolo reagisce e rimonta clamorosamente il match con quattro reti di Berardi.

Straordinario Berardi. Il suo poker stende il Milan in una gara che resterà per sempre impressa nella mente dei tifosi del Sassuolo, mentre dopo Istanbul per i rossoneri è un’altra tragedia, anche se nel finale Pazzini sbaglia il possibile 4 a 4 a porta vuota. Proprio così, perché la gara finisce 4 a 3 per il Sassuolo, anche se al 13’ era 0-2 con i goal di Robinho e Balotelli e la sfida sembrava indirizzata sulla strada di Milano. Favoloso Domenico Berardi, classe 1994, che con una quaterna si regala una serata che non dimenticherà mai.

Ed ora Allegri torna sulla graticola, anche perché si è visto un Milan senza idee, senza gioco e soprattutto senza carattere. Dato emblematico, il Sassuolo torna al goal dopo 4 partite di digiuno ed il Milan scende a soli 6 punti di vantaggio dalla zona retrocessione. L’esordio di Honda è l’unica cosa positiva: il giapponese colpisce un palo clamoroso con una bella girata di sinistro e sembra voler prendere il Milan in mano.

FORMAZIONI - Allegri a sorpresa lascia in panchina Montolivo, a cui viene preferito il baby Cristante, che affianca De Jong e Nocerino. In attacco Kakà e Robinho sono a supporto di Balotelli. In difesa spazio a Bonera e Zapata con De Sciglio ed Emanuelson sulle corsie laterali. Sull’altra sponda Di Francesco, viste le assenze di Acerbi e Bianco in difesa, lancia dal primo minuto il neoacquisto Ariaudo. Nel tridente offensivo a fianco di Zaza e Berardi c’è Ziegler.

PRIMO TEMPO - Inizia meglio il Milan, che già al 2’ si fa vedere con un destro rasoterra di De Jong, Pegolo blocca a terra. La risposta del Sassuolo (7’) è in un tiro di Berardi che però non impensierisce Abbiati. Al 9’ Milan in vantaggio: De Jong recupera palla sulla trequarti con l’aiuto di Cristante, palla in profondità per Robinho che in diagonale batte Pegolo da dentro l’area. Passano appena 4’ e i rossoneri raddoppiano con Balotelli che al volo trafigge Pegolo: ottimo l’assist del baby Cristante.

Incredibilmente e con merito il Sassuolo riapre immediatamente la gara con Berardi (15’), il quale salta Abbiati ed insacca. La posizione dell’attaccante del Sassuolo è leggermente in offside al momento dell’assist. La gara è divertente e spigolosa, con Balotelli che viene ammonito per una leggera manata ad Antei. Al 28’ il Sassuolo pareggia grazie ad una magia di Berardi, complici anche gli errori di Abbiati e Bonera. Dopo un rimpallo, l’attaccante si gira in area e di prima intenzione beffa Abbiati sul primo palo.

Il pareggio, meritato, dà fiducia ai padroni di casa che al 30’ sfiorano il vantaggio con una punizione di Zaza, Abbiati devia con i pugni. Prima del riposo (42’), il Sassuolo si porta in vantaggio capovolgendo la situazione. Assist di Longhi dalla sinistra, Berardi lasciato solo in area calcia al volo di destro e fa 3 a 2, facendo esplodere il Mapei Stadium.

SECONDO TEMPO - Tutti si aspettano la reazione degli uomini di Allegri, invece il Sassuolo dopo 2’ dall'avvio della ripresa (47’) trova il clamoroso 4 a 2 sempre con Berardi che firma la sua quaterna personale. Assist di Kurtic, Berardi al volo beffa un’inguardabile difesa rossonera. Allegri in panchina è impietrito ed aspetta il 55’ per effettuare i primi cambi: dentro Pazzini e Montolivo per Nocerino e Cristante, ma è il Sassuolo a controllare senza grandi affanni.

Al 62’ ci prova Balotelli dal limite, ma la mira dell’attaccante è imprecisa. Al 66’ esordio in Italia per Honda che prende il posto di Robinho, irritante a parte il goal dell’illusione. Il giapponese cerca subito di mettere in mostra la sua classe, anche se è Montolivo al 69’ a mettersi in mostra calciando dalla distanza, con Pegolo che respinge. La gara sembra chiudersi qua, perché il Milan non ha la forza di reagire.

Al 78’ standing ovation strameritata per Berardi che lascia il posto a Schelotto. Nel finale di gara il Milan prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e dopo un palo clamoroso di Honda (83’), con Pazzini che spara su Pegolo nel tap-in, al minuto 86 Montolivo con un perfetto rasoterra da fuori area riapre la gara. Il Sassuolo inizia a tremare, e all'88’ il Milan sfiora il clamoroso pareggio: colpo di testa di Balotelli, miracolo di Pegolo e Pazzini a porta vuota colpisce la traversa. Dopo 5’ di recupero finisce la gara, con il Milan che esce con le ossa rotte e una classifica che torna a farsi pericolosa.

CHIAVE - Domenico Berardi: il suo poker non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Da solo stende il Milan. Forse nemmeno il tifoso più accanito del Sassuolo dopo 13’ e sotto di due goal sognava una cosa del genere.

MOVIOLA - Primo tempo ricco di emozioni. Buona la prova di De Marco. Regolare il vantaggio del Milan, perché Cristante e De Jong recuperano palla senza fallo. Moltissimi dubbi (Berardi sembra avere il piede avanti rispetto ai difensori milanisti) sul goal del 2 a 1 che riapre la gara. Giusto il giallo a Balotelli per una manata ad Antei: il rosso sarebbe stato troppo. Giusti anche i cartellini per Bonera, Antei e Ziegler, tutti per gioco falloso. Nella ripresa la gara è più tranquilla e senza grandi episodi. Giusta l’ammonizione a Gazzola, che era diffidato e salterà la sfida contro il Torino, mentre è apparsa severa quella comminata a Pegolo.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Domenico Berardi. Una serata che probabilmente segnerà la sua carriera: scrive la storia con un fantastico poker in rimonta, mettendo in mostra tutto il suo straordinario repertorio. Il calcio italiano ha trovato un grande talento.

IL PEGGIORE - Cristian Zapata. Serata da incubo per il difensore colombiano, che sforna distrazioni in continuazione. Distratto in marcatura e poco reattivo nelle chiusure, non riesce mai a limitare le azioni offensive degli avversari.

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