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Serie A

  • 02 febbraio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Città del Tricolore, Reggio Emilia
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 11834
1
FIN
2

Sassuolo-Verona 1-2: Esordio da dimenticare per Malesani

Dopo 3 ko di fila torna a vincere il Verona, grazie a un'autorete di Manfredini e al solito Toni. Floro Flores accorcia, ma non basta a un Sassuolo deludente.

Sotto l'insistente pioggia del Mapei Stadium, il Verona conquista 3 punti preziosissimi battendo un Sassuolo che non ha trovato sollievo dal robusto mercato invernale. I gialloblù, migliori in campo, chiudono i conti nella ripresa: Manfredini firma l'autorete del vantaggio su cross di Hallfredsson, poi il solito Toni fa 2-0 nel finale, battendo Pegolo con un morbido pallonetto. Nel recupero accorcia Floro Flores di testa, ma non basta.

FORMAZIONI-I padroni di casa si presentano con una formazione nuova di zecca, dopo essere stati rimessi a nuovo dal mercato travolgente della società neroverde. La difesa è affidata agli esperti Cannavaro e Manfredini con il supporto di Mendes, in centrocampo trovano spazio il coriaceo Biondini, il solito Marrone e Brighi, anche lui nuovo arrivato. In attacco Berardi e Floccari vengono proposti come nuova coppia offensiva, preferiti alla schiera di attaccanti che aspettano il loro turno in panchina.

La squadra di Mandorlini si schiera con il consueto 4-3-3, oltre all’impiego scontato di Luca Toni, ci sono Iturbe e Janokovic a completare il tridente. In centrocampo Cirigliano prova a non far rimpiangere la pesante assenza di Jorginho, la difesa è, invece, presidiata da Moras, Cacciatore, Marques e Albertazzi.

PRIMO TEMPO -  Un inizio in medias res per il Sassuolo e il Verona, con Brighi e Berardi da un lato e Luca Toni dall’altro pronti a cercare subito la porta. Le due squadre, d’altronde, si presentano con moduli offensivi e atteggiamenti sfrontati.

E’ ottimo il lavoro di Jankovic e Iturbe sulle fasce per il Verona e la pressione in attacco del neroverde Berardi che, nonostante la giovane età, dimostra grande esperienza nella gestione del pallone. Al 20’ Hallfredsson  trova un buon suggerimento di Toni e conclude in porta senza pensare due volte, la palla però risulta essere troppo alta per impensierire il portiere.

Le squadre sono arcigne e ruvide  a centrocampo ed è difficile per gli attaccanti trovare spazio. Ma in una delle poche occasioni, al 35’ Jankovic trova uno spiraglio sulla sinistra e lascia partire un tiro rasoterra che termina fuori dalla porta difesa da Pegolo.

Sul capovolgimento di fronte Ziegler prova il tiro ma la palla termina alta. Poche emozioni anticipano poi il fischio di Gervasoni che sancisce il termine della prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO - Incredibile al 5’ minuto il parapiglia in area del Sassuolo: Hallfredsson vede Toni libero a pochi metri dalla porta e lo serve, Manfredini scivola per anticiparlo e trova un clamoroso autogoal. Accelerazione letale di Iturbe al 10’, che approfitta di un corridoio creato da Toni, Cannavaro è sveltissimo e in scivolata chiude lo specchio della porta e salva tutto.

Serve un’altra decina di minuti al Sassuolo per farsi vedere dalle parti di Rafael, è Floccari a provarci con un diagonale strozzato che non arriva nemmeno in porta. Toni guida le ripartenze del Verona e con intelligenza costringe due volte Biondini al fallo tattico, l’arbitro è costretto quindi a punirlo con il cartellino giallo.

Il Sassuolo non vuole mollare e prova in tutti i modi ad arrivare al tiro, al 36’ Manfredini mette un buon cross in mezzo ma Jankovic mette l’abito da difensore e chiude un diagonale meraviglioso evitando un goal. Al 41’ arriva la ciliegina sulla torta firmata Luca Toni, l’attaccante legge benissimo un suggerimento di testa e si invola verso la porta avversaria, tocco sotto e palla in rete: un goal di una lucidità straordinaria, dopo una partita di sacrificio.

Passano pochi minuti e Floro Flores ha una grandissima occasione per ridurre lo svantaggio, Marques però riesce a deviare sapientemente in calcio d’angolo. E’ solo l’anticipo dell’azione successiva, in cui lo stesso attaccante trova la rete con un bel colpo di testa su punizione di Berardi. Il Sassuolo si riversa tutti in attacco nell’ultimo minuto di gioco ma non ottiene il pareggio sperato.

 CHIAVE - Luca Toni è forza e delicatezza: prima domina l’area avversaria con la sua presenza imponente e poi trova una rete deliziosa, con un tocco leggero e preciso a scavalcare Pegolo. Il tutto avviene dopo una partita di grande sacrificio, corsa e gestione sapiente del pallone. Fino è uno dei protagonisti assoluti del nostro campionato.

MOVIOLA -  L’arbitro Gervasoni di solito lascia scorrere e non interrompe il gioco. A volte è costretto a punire i giocatori per la troppa veemenza impiegata nei contrasti come nel caso di Iturbe, Biondini, Mendes e Toni. In particolare è bravo a sedare gli ultimi due che si pizzicano durante tutti i 90 minuti.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Hallfredsson. Sempre preciso con la palla tra i piedi, non spreca mai una giocata. Sfiora il goal nel primo tempo, induce Manfredini all'autorete nella ripresa.

IL PEGGIORE - Floccari. Non lascia traccia. Pochissimi palloni toccati e un'intesa ancora da affinare con Berardi rendono amaro il suo esordio col Sassuolo.

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