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Diretta Live

Serie A

  • 10 febbraio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 23000
3
FIN
1

Sampdoria-Roma 3-1: Crollo giallorosso a Marassi, Osvaldo sbaglia un penalty

La Lupa cede di schianto nella ripresa, crollando sotto i colpi dei blucerchiati. Osvaldo fallisce un rigore sull'1-0 dopo averlo 'strappato' a Totti.

La Samporia resiste un tempo nella bufera creata dal dominio giallorosso, per poi scoprirsi bella e guerriera nella ripresa. Sansone, determinante il suo ingresso, e Icardi puniscono una Roma troppo sprecona. Partita dai due volti e vibrante che esalta lo spirito doriano e prolunga la crisi della Roma: due punti nelle ultime sei gare.

FORMAZIONI - Delio Rossi, davanti a Romero, propone un 3-5-1-1 con linea difensiva formata da Costa, Rossini e Gastaldello, centrocampo con De Silvestri, Poli, Obiang, Krsticic, ed Estigarribia, davanti Soriano arretrato di alcuni metri rispetto all'osservato speciale Icardi. La prima Roma di Andreazzoli prevede un 3-5-2 con vocazione offensiva che, oltre al portiere Stekelenburg, propone i difensori Marquinos, Burdisso e Castan; i centrocampisti Lamela, De Rossi, Pjanic, Bradley e Marquinho; le punte sono Osvaldo e Totti.

PRIMO TEMPO - Roma subito pimpante e aggressiva che costringe quasi tutti i blucerchiati a rintanarsi per gran parte del tempo nei propri trenta metri. Ad evidenziare la voglia di riscatto giallorossa sono un'incornata di Pjanic e un contropiede 'a salve' di Bradley.

La Samp cerca il jolly creando qualche sporadica mischia in area avversaria rischiando, però, su botta di Lamela che chiama Romero alla respinta. Ancora il portiere è bravo su rasoterra di Totti a fil di palo. Gli ospiti, grazie a un fraseggio ossessivo, lavorano ai fianchi una Samp in affanno con Icardi troppo solo. Prima del riposo Pjanic si divora una palla-goal calciando addosso a Costa.

SECONDO TEMPO - Nella Samp ci sono Sansone, al posto dell'evanescente Soriano, e un atteggiamento meno passivo. Al primo sussulto, però, la Roma potrebbe passare con Lamela ma l'arbitro annulla per fuorigioco di Marquinho su segnalazione di Barbirati. Neppure il tempo di riordinare le idee che la Samp, grazie a un sinistro a filo d'erba di Estigarribia pescato da un taglio di Sansone, si porta in vantaggio.

E' un uppercut che rintrona la Roma tenuta a galla dai riflessi di Stekelenburg su botta ravvicinata di Poli. Florenzi rileva Bradley. Poi Gastaldello atterra Osvaldo in area e Celi non ha dubbi nel decretare la massima punizione che, vista la sciagurata esecuzione dello stesso Osvaldo, non si rivela più di un innocuo passaggio centrale per Romero che para senza difficoltà.

La Samp raddoppia il godimento pervenendo al 2-0 con una pregevole punizione di Sansone, autentico mattatore. Gli ospiti arrancano, si illudono di essere tornati subito in partita con una girata di Lamela ma devono piegarsi ancora su incornata di Icardi a firmare il definitivo 3-1. Nel finale Lamela coglie la traversa con un colpo di testa e Romero è bravo ad uscire sul neo-entrato Lopez. Prima del fischio finale animata discussione tra Totti e Rossi, con il tecnico doriano espulso.

CHIAVE - Roma con più caratura tecnica ma gran sprecona; Samp che prima si affida al cuore e ad azioni di rimessa per poi colpire letalmente nella ripresa.

MOVIOLA - Parte bene, Celi di Bari, ma nella ripresa lascia qualche dubbio sull'annullamento del goal di Lamela (viene convinto dall'assistente Barbirati che Marquinho fosse in posizione irregolare). Appare giusta la concessione del penalty per intervento di Gastaldello su Osvaldo.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Gianluca Sansone. Man of the match. Entra e cambia il volto ai blucerchiati, serve un assist prezioso a Estigarribia e segna il goal su punizione, fulminando Stekelenburg. Difficilmente Delio Rossi potrà togliergli la maglia da titolare nei prossimi incontri.

IL PEGGIORE - Pablo Daniel Osvaldo. Tira e sbaglia malamente il rigore del possibile pareggio giallorosso. Non si comprendono i motivi della sua scelta dato che il rigorista della Roma è "qualcun'altro" per usare un eufemismo. Egoista e testardo quest'oggi, il peggiore dei suoi.

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