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Serie A

  • 13 gennaio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: M. Guida
  • • Spettatori: 24544
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FIN
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Sampdoria-Milan 0-0: Marassi rallenta la rincorsa rossonera alla zona Europa, i liguri sbattono contro Abbiati

L'undici di Allegri crea poco ed è costretto a tamponare gli arrembaggi dei liguri, più volte vicini al vantaggio nel primo tempo ma fermati dal numero uno dei lombardi.

Milan stanco dopo i 120' di Torino e un El Shaarawy stranamente fuori partita. La Sampdoria ci proiva finché ha benzina, ma non può tenere i ritmi chiesti da Delio Rossi ai suoi e dura poco più di un tempo. Le due squadre non lesinano energie, si trascinano fino al 90' cercando di sopraffare l'avversario, ma alla fine devono accontentarsi entrambe di un punticino.

FORMAZIONI – Ad eccezione di Berardi (espulso a Torino e squalificato), Rossi riparte dalla vittoria contro la Juventus. In tutto e per tutto, però, anche dalla difesa a 4 (e non a 3 come invece ci si attendeva), Palombo fa il centrale puro con Gastaldello (e lo fa anche alla grande), De Silvestri e Costa i laterali; Krsticic affianca Obiang a centrocampo, Icardi fa il riferimento in attacco con Eder chiamato a fargli da spalla, ma anche da primo pressing sul portatore di palla avversario.

Allegri dà fiducia a Zapata insieme a Mexes dietro e schiera il Milan giovane di presidenziale diktat davanti: Bojan fa il centravanti, El Shaarawy e Niang le ali, Boateng è retrocesso in mediana. Ambrosini, perno davanti alla difesa, dura un quarto d'ora circa, poi chiede il cambio per un problema all'adduttore: entra Flamini, Montolivo si accentra.

PRIMO TEMPO – La Samp parte davvero alla grandissima, tanto che dopo poco più di 10' Abbiati ha già fatto tre interventi decisivi: il primo su De Silvestri, il secondo su Poli e l'ultimo su punizione di Eder. Del Milan nei primi 45' non c'è alcuna traccia, ma se non altro dopo il forcing blucerchiato iniziale la squadra di Allegri prende le misure, anche se praticamente non crea alcun pericolo dalle parti di Romero. Il resto della prima frazione, dunque, scorre senza troppe emozioni, ma sono comunque i blucerchiati a tentare di fare almeno la partita.

SECONDO TEMPO – Qualcosina di più nella ripresa il Milan crea (anche perché meno era praticamente impossibile) e l'occasione più ghiotta capita a Boateng che in scivolata la mette in porta, ma Romero si supera e la spinge fuori. E' l'unica azione manovrata in cui si sono resi protagonisti Niang, che l'ha iniziata, e Bojan, che invece l'ha rifinita.

El Shaarawy, davvero in ombra stasera, non entra nemmeno in questa e dopo pochi minuti Allegri lo cambia: dentro Robinho. Anche la Samp del secondo tempo, però, è meno frizzante, intraprendente e lucida, tanto che l'unica occasione creata è una gentile concessione di Mexes, che sbaglia l'appoggio al limite e Abbiati si ritrova Icardi a tu per tu: l'argentino, però, allarga la conclusione.

LA CHIAVE – Le tre parate in avvio di Abbiati tengono a galla il Milan. Se fossero riusciti ad andare in vantaggio, con la difficoltà di creare pericoli del Milan palesata per tutti i 90', ribaltare il risultato per la squadra di Allegri sarebbe stata un'ardua impresa. Rossi piazza De Silvestri sulla destra, là dove - con il suo allungo e la sua fisicità - può contenere il Faraone: mossa azzeccata.

MOVIOLA – Partita combattuta, ma tutto sommato con fair play da parte di entrambe le squadre. Nessun episodio scabroso. Timide proteste rossonere per un fallo di mano in area di De Silvestri nel secondo tempo, parso però involontario.

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