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Serie A

  • 18 maggio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 23000
3
FIN
2

Sampdoria-Juventus 3-2: Nel diluvio di Marassi i Campioni d'Italia annegano sotto i colpi dei blucerchiati

Bianconeri avanti con Quagliarella, ma i liguri trovano il pari con un rigore di Eder e ribaltano grazie a De Silvestri e Icardi. Poi a 'Madama' il goal di Giaccherini non basta.

La Juventus esce sconfitta dalla tempesta di Marassi e cede il passo 3-2 contro la Sampdoria. 'Madama' crolla sotto i colpi dei blucerchiati e chiude con una sconfitta una stagione trionfale, consentendo ai liguri di congedarsi nel migliore dei modi dal proprio pubblico.

FORMAZIONI -
Nei blucerchiati confermato Castellini nella difesa a tre, in mediana c'è Palombo mentre davanti spazio al tandem Eder-Icardi. Conte propone Caceres in retroguardia, Isla e De Ceglie esterni con Padoin e Giaccherini ai fianchi di Pirlo, davanti Quagliarella e Giovinco.

PRIMO TEMPO -
Sotto un acquazzone i Campioni d'Italia partono col piede sull'acceleratore e dopo due minuti un cross basso di Isla non trova Giovinco pronto al tap-in. Al 12' tocca a Quagliarella scaldare i guantoni di Da Costa con una sventola dal limite che però si rivela centrale, lo imita Chiellini al 21' sul cui tiro per poco una deviazione non mette fuori causa il portiere doriano.

La Samp soffre e punge poco, l'ex lo punisce: al 25' geniale verticalizzazione di Pirlo per la punta stabiese, brava ad addomesticare il pallone e superare Da Costa con un piatto sul primo palo. Ma la gioia del goal dura appena cinque minuti: cross dalla sinistra e Icardi cade in area dopo un contatto con Chiellini, Gervasoni non ha dubbi e decreta il rigore che Eder realizza superando Storari alla sua destra.

I blucerchiati si galvanizzano e sfiorano in un paio di circostanze il raddoppio con lo stesso brasiliano, Poli e De Silvestri. Al 40' Quagliarella va ad un passo dalla doppietta quando trova il salvataggio sulla linea di Mustafi su conclusione a botta sicura, è l'ultimo sussulto di una prima frazione vivace.

SECONDO TEMPO -
La ripresa si apre con un Quagliarella sempre tra i più attivi dalle parti di Da Costa, Padoin si divora il 2-1 al 55' e due minuti dopo la Samp completa la rimonta grazie a un'incornata di De Silvestri sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

A quel punto la Juve si riversa in avanti alla ricerca del pari con i tentativi di Chiellini e Pirlo da fuori che non inquadrano il bersaglio, Conte inserisce Lichtsteiner e il redivivo Bendtner per dare più peso all'attacco ma sono i liguri a calare il tris al 75': contropiede magistrale di Estigarribia e assist al bacio per Icardi che a porta vuota non può sbagliare.

Poco dopo Gervasoni prima assegna il secondo penalty della serata per un contatto tra Mustafi e Quagliarella, poi cambia idea revocando la decisione. All'86' Bendtner conferma di vivere un momento sfortunato cadendo male sul polso sinistro: probabile frattura per lui. Al 90' un gran goal di Giaccherini non basta a riaprire il match per 'Madama', che si chiude sulla punizione di Pirlo deviata dalla barriera.

CHIAVE -
Le corsie esterne vengono prese d'assalto dalla Juve, che mette alle corde una Sampdoria troppo arroccata specie nel primo tempo, mentre nella ripresa i bianconeri si scoprono e concedono il fianco al ficcante contropiede blucerchiato.

MOVIOLA -
Sembra decisamente 'generoso' il penalty concesso da Gervasoni alla Sampdoria per il contatto Icardi-Chiellini, con l'argentino che si lascia cadere praticamente da solo. Stesso dicasi nel finale, quando però rimedia al secondo 'fischio' revocando la decisione di accordare il secondo rigore per l'entrata aerea di Mustafi su Quagliarella.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Fabio Quagliarella: Vuol meritarsi la conferma per il prossimo anno e per questo si danna l'anima: approfitta dell'assist al bacio di Pirlo per trovare il 13° goal stagionale, prima e dopo ci prova a ripetizione dalla grande distanza.

IL PEGGIORE - Sebastian Giovinco: Poco movimento là davanti, nell'attesta di ricevere qualche rifornimento utile: i compagni non lo assecondano e finisce ben presto intrappolato nella rete dei difensori blucerchiati.

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