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Diretta Live

Serie A

  • 13 aprile 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: P. Valeri
  • • Spettatori: 24060
0
FIN
4

Sampdoria-Inter 0-4: Poker argentino, doppio Icardi oscura lo sfortunato Maxi Lopez

Doppietta per Icardi, sigillo di Samuel e Palacio per l'Inter, la Sampdoria sbaglia un rigore proprio con l'uomo più atteso, Maxi Lopez. Espulso Eder nella prima frazione.

L'Inter ritrova il piacere del successo, dopo quattro turni di digiuno, imponendosi perentoriamente per 4-0 su una Sampdoria in dieci per 70' a causa dell'espulsione di Eder. Decidono una doppietta di Icardi (13' e 63') , un'incornata di Samuel (61'), un diagonale di Palacio (78') e una superlativa prova di Handanovic nel primo tempo che, al 18', respinge anche un rigore di Maxi Lopez. Gara emozionante e tesa sino a quando gli ospiti non prendono il largo. Buona la  direzione di Valeri.
 
FORMAZIONI – 4-3-3 per Mihajlovic che, insieme al portiere Da Costa, costruisce il reparto arretrato con De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Regini piazzando in mezzo Soriano, Palombo e Obiang e davanti Eder, Maxi Lopez e Sansone.  Mazzarri sceglie il modulo 3-5-2 con Handanovic fra i pali e Ranocchia, Samuel e Rolando a sua diretta protezione; D’Ambrosio, Hernanes, Cambiasso, Kovacic e Nagatomo sulla mediana; Palacio e Icardi in attacco.
 
PRIMO TEMPO – Avvio reso subito incandescente dal vantaggio nerazzurro siglato da Icardi, con la rete (assist di Palacio)  e un'esultanza provocatoria sotto la sud, che l'aveva preso di mira a difesa dell'onore di Maxi Lopez per l'affaire rosa che coinvolge Wanda Nara, l'ex fidanzata del doriano.

La trama della novela rusticana-calcistica potrebbe ricompensare subito il biondo attaccante di casa: Ranocchia (in giornata non proprio smagliante) stende Gastaldello in area ma il suo tentativo dal dischetto è facile preda di Handanovic.

L'atmosfera da rissa costa cara a Eder, doppio giallo nello spazio di un minuto per simulazione e per reciproche spinte con Samuel, anche lui ammonito. Nonostante l'inferiorità numerica i blucerchiati mettono più volte alle corde l'Inter incapace di aggredire con altrettanta veemenza. Handanovic mostra quindi il meglio di sé neutralizzando in maniera strepitosa tentativi insidiosissimi di Maxi Lopez su rasoterra, Sansone su tiro piazzato e  Soriano con una botta al volo.
 
SECONDO TEMPO – L'Inter si ripresenta in campo più ordinata. Gli effetti sono immediati e pesanti: gestione senza affanni e due reti a sigillare il match in poco più di un quarto d'ora grazie a un colpo di testa di Samuel e un altro centro dell'ingordo Icardi omaggiato ancora da Palacio, in precedenza fermato da Da Costa.

Si mischiano le carte dopo Krsticic per Obiang si vedono anche Okaka e Alvarez per Sansone e Icardi sazio come dopo il pranzo di Natale. Gli equilibri ora sono totalmente a favore dei ragazzi di Mazzarri. La Samp perde compattezza e smalto. Palacio vuol partecipare alla festa e non si fa pregare nel punire con il poker uno svarione difensivo. Ultimo ad arrendersi è Maxi Lopez con un diagonale a lato e qualche sgroppata.
 
CHIAVE – Maxi Lopez vs. Icardi o Samp vs. Inter? Nel corso dei 90 e più minuti le cose sembrano confondersi spesso. Ne giova lo spettacolo e la tensione globale. Merito soprattutto dei doriani che, seppur in dieci per 70', lottano alla pari di avversari in forma precaria salvati da un portiere gigantesco.
 
MOVIOLA – Deve fare gli straordinari, Valeri di Roma. E, grazie al positivo sostegno dei suoi assistenti, sbaglia pochissimo riuscendo a tenere in pugno una partita che, a tratti, dà la sensazione di giocarsi all'interno di un saloon del Far West.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Palacio. Due assist e un goal a sugellare una grandissima prestazione. I titoli saranno per Icardi e Maxi Lopez, la palma di migliore in campo di un Trenza nella top five dei cannonieri di Serie A.

IL PEGGIORE
- Eder. Perde la testa al contrario del compagno Maxi Lopez, con due gialli in pochi secondi per il duello da corrida con Samuel e Handanovic. Lascia i suoi in dieci in un momento troppo importante.

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