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Serie A

  • 15 settembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 34292
0
FIN
3

Sampdoria-Genoa 0-3: Tre graffi del Grifone al Doria, il primo acuto di Liverani è nel derby!

Antonini rompe il ghiaccio nel primo tempo, poi, dopo una fase di equilibrio, ci pensa Calaiò a raddoppiare. Il tris porta la firma di Lodi: punizione magistrale dell'ex Catania.

L'edizione numero 107 del derby della Lanterna si tinge di rossoblù. Al termine di un incontro intenso e vibrante, reso ancora più acceso dal clima di tensione e sospetti della vigilia, il Genoa si impone 3-0 sulla Sampdoria e trova i primi tre punti in campionato.

La stracittadina ligure, annaffiata da un violentissimo nubifragio, viene aperta da Antonini dopo 9': Calaiò e Lodi la chiudono nella ripresa, permettendo all'allievo Liverani di superare il maestro Delio Rossi. La gradinata Nord del Ferraris brinda al successo più importante, i blucerchiati rimangono inchiodati ad un punto in classifica.

FORMAZIONI - Definitivamente smaltito il problema al polpaccio, Gastaldello ritrova una maglia da titolare nella retroguardia blucerchiata: Bjarnason vince il ballottaggio con Soriano e affianca Obiang e Krsticic in mezzo al campo, Eder e Gabbiadini formano la coppia d'attacco. Senza lo squalificato Sampirisi e l'infortunato Antonelli, Liverani stravolge il suo Genoa e si affida alla difesa a tre, con Gamberini accanto a Portanova e Manfredini: Vrsaljko ed Antonini occupano le corsie esterne, Calaiò fa compagnia a Gilardino là davanti.

PRIMO TEMPO - Il violento nubifragio che si abbatte sul Ferraris non spegne l'ardore di Sampdoria e Genoa, che iniziano il derby a cento all'ora. Complici le scelte dei due tecnici, che in mezzo al campo si affidano a uomini di grande dinamismo, l'intensità è elevata fin dall'avvio. Le primissime battute del match non regalano emozioni particolari, anche perché l'altissima posta in palio sconsiglia sbilanciamenti offensivi. Il primo lampo, però, è subito accecante, e fa pendere la stracittadina dalla parte dei rossoblù: sfruttando un bel cross da destra di Biondini, Antonini gira al volo di destro e supera Da Costa, portando in vantaggio il Genoa dopo neanche 9'.

La Samp, colpita a freddo, stenta a rialzare la testa: la voglia di far male non manca, ma la nuova difesa a tre orchestrata da Liverani regge l'urto doriano con facilità. L'unico blucerchiato in grado di incidere sembra essere Gabbiadini, che però calcia verso la porta di Perin solo dalla distanza e mai con la precisione necessaria. A mettere i brividi al portiere rossoblù pensa Calaiò, che poco dopo la mezz'ora sfiora un clamoroso autogol: con il suo scoordinato colpo di testa, alto di poco sopra la traversa, l'attaccante di Liverani crea l'occasione blucerchiata più pericolosa di tutta la prima frazione. Là davanti, infatti, la Sampdoria non riesce proprio a far male: il Genoa si difende con ordine e va negli spogliatoi accompagnato da un prezioso goal di vantaggio.

SECONDO TEMPO - La Sampdoria esce dagli spogliatoi con un volto nuovo: dopo aver perso il ballottaggio della vigilia, in avvio di ripresa Soriano sostituisce Bjarnason nel cuore del centrocampo doriano. La mossa di Delio Rossi, però, non dà alla Samp la scossa sperata. Come nella prima parte, è il Genoa a far subito la voce grossa: Vrsaljko sfonda a destra e mette in mezzo un pallone d'oro, Calaiò ringrazia e tocca di prima intenzione alle spalle di Da Costa. Il raddoppio rossoblù sembra riaccendere la voglia di rivalsa della squadra blucerchiata, che finalmente riesce a pungere. Nel giro di un paio di minuti, Perin è costretto ad intervenire due volte: Eder prima e Soriano poi centrano i pali della porta avversaria, ma sulla loro strada trovano l'attento portiere rossoblù.

Se la Sampdoria resta evanescente, ogni volta che spingono i ragazzi di Liverani sono letali. Quando Gilardino conquista una interessante punizione dal limite, Lodi non si fa pregare: con un sinistro vellutato beffa Da Costa sul suo palo e mette a segno il goal che chiude definitivamente la gara. Sotto di tre reti, Delio Rossi aumenta il peso offensivo della sua squadra inserendo Sansone e Pozzi, ma ormai è troppo tardi. L'ex attaccante del Torino fa di tutto per incidere, ma il goal della bandiera non arriva: il Genoa gestisce senza affanni l'ultima porzione del match e conquista la prima vittoria della stagione.

CHIAVE - Il difficile avvio di campionato induce Liverani a cambiare sistema di gioco, affidandosi ad un modulo più coperto, con tre difensori centrali. Favorita dall'immediato goal di Antonini, che porta in vantaggio i suoi dopo neanche 9', la scelta del tecnico del Genoa si rivela azzeccata: la Sampdoria fa di tutto per entrare nell'area avversaria, ma la retroguardia rossoblù regge l'urto doriano con disinvoltura. L'uno-due di Calaiò e Lodi in avvio di riprese spegne definitamente le velleità dei ragazzi di Delio Rossi: Perin, che aveva subìto sette goal nelle prime due partite, riesce a mantenere la porta inviolata.

MOVIOLA - La posta in palio è alta, in campo la tensione è palpabile. Rizzoli è bravo a mettere subito le cose in chiaro, ammonendo Manfredini e Regini nei primi 20': le due squadre si allineano al metro imposto dall'arbitro e giocano un derby intenso ma corretto, limitando il compito del fischietto bolognese all'ordinaria amministrazione.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Lodi. 
Sontuoso nella costruzione del gioco, è l'anima della squadra di Liverani e condisce la sua prestazione maiuscola con la punizione del 3-0 che non ha lasciato scampo a Da Costa.

IL PEGGIORE - Palombo. 
Dovrebbe essere il leader della retroguardia doriana, ma lo schieramento di Liverani, con due punte di ruolo come Gilardino e Calaiò, lo mette in grande difficoltà. Viene spesso preso in velocità dagli avversari o costretto a muoversi fuori posizione quando i due attaccanti arretrano a ricever palla. Anche in fase di impostazione dà uno scarso contributo ai suoi. Per lui una serata da dimenticare.

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