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Serie A

  • 08 dicembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 20071
2
FIN
0

Sampdoria-Catania 2-0: Mihaijlovic festeggia, De Canio sprofonda

Eder e Gabbiadini regalano la prima vittoria sulla panchina della Sampdoria a Mihaijlovic, che manda sempre più nel baratro il suo ex Catania, ora a -5 dalla zona salvezza.

Prima vittoria sulla panchina della Sampdoria per Mihaijlovic, che batte per 2-0 il suo ex Catania. Eder e Gabbiadini firmano una vittoria cercata e meritata, rossazzurri ancora una volta molli e senza idee. Con questi tre punti la Samp sale a 14 punti, mente il Catania rimane ultimissimo in classifica con 9 punti e subisce l'ottava sconfitta sua otto partite in trasferta. Adesso De Canio rischia.

FORMAZIONI
- Per scardinare la difesa della sua ex squadra, Mihaijlovic sceglie un modulo piuttosto offensivo con Pozzi unica punta, supportato da Soriano, Eder e Gabbiadini. Il tecnico serbo lascia fuori il connazionale Krsticic e si affida al tandem Palombo-Obiang davanti alla difesa.

De Canio sceglie invece di coprirsi, schierando un 4-1-4-1 e rinunciando all'ex di turno Maxi Lopez, al suo posto Leto. Dietro l'ex Panatinhaikos agiscono Monzon e Peruzzi esterni con Plasil e Castro centrali. Gyomber spostato terzino destro, dall'altra parte Biraghi.

PRIMO TEMPO - La Samp parte meglio, sfruttando la velocità di Gabbiadini ed Eder. Il brasiliano protesta per un contatto dubbio in area di rigore con Gyomber, ma Celi non si fa influenzare. Col passare del tempo il Catania prende le misure agli esterni doriani e allora la Samp si ostina a buttare dentro cross su cross, che non raggiungono mai il destinatario Pozzi.

Biraghi tiene botta contro un vivace Gabbiadini e davanti Leto fa il suo per tenere in pensiero la difesa blucerchiata. Di occasioni vero, però, non se ne vedono e le due squadre, per paura di scoprirsi troppo, finiscono per annullarsi.

SECONDO TEMPO - Parte di nuovo meglio la Samp, ma stavolta i frutti si vedono sin da subito. De Silvestri non conosce ostacoli sulla destra, sfonda il blocco di Biraghi e pennella per Eder, che nonostante l'altezza riesce a sovrastare i non impeccabili Peruzzi e Gyomber mettendo in rete il pallone che fa esplodere Marassi.

Dopo il goal l'ex Empoli sale in cattedra e nel giro di pochi minuti serve due assist d'oro ad Obiang e Gabbiadini, incapaci entrambi di centrare la porta di Frison da ottima posizione. Il Catania prova a reagire, ma nessuno dei giocatori di De Canio ha l'idea giusta, l'intuizione per mettere paura a Da Costa.

L'intuizione ce l'ha invece Gabbiadini, che si inventa un goal magnifico col sinistro a giro e mette in ghiaccio il match. L'ex Bologna ha anche l'occasione per fare tris, ma Frison con un ottimo riflesso gli nega la gioia della doppietta. Nessuno riesce invece a negare a Mihaijlovic la gioia per la prima vittoria sulla panchina di una Sampdoria rinata.

CHIAVE - De Canio commette un errore madornale schierando Gyomber terzino destro con Eder dalla sue parti. Il brasiliano sfugge costantemente al giovane slovacco, anche in occasione del goal che sblocca ed indirizza il match.

MOVIOLA - L'arbitro Celi lascia correre nel primo tempo dopo un contatto Gyomber-Eder che invece poteva essere da rigore. Giusto, invece, ammonire poco dopo lo stesso brasiliano per simulazione. Non sbaglia il guardalinee in occasione del goal di Gabbiadini: il numero 11 doriano è partito in posizione regolare.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Eder. Gyomber non lo vede mai. Il brasiliano è una trottola impazzita e per il giovane slovacco c'è poco da fare. Esce tra gli applausi del Marassi.

IL PEGGIORE - Gyomber. Giornata infernale per lui. De Canio non lo aiuta di certo schierandolo terzino destro e fa un favore ad Eder, che da quelle parti fa quello che vuole.

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