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Serie A

  • 02 febbraio 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: S. Peruzzo
  • • Spettatori: 21000
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FIN
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Sampdoria-Cagliari 0-1: Nainggolan s'inventa goleador, crisi Doria senza fine

Sampdoria-Cagliari 0-1: Nainggolan s'inventa goleador, crisi Doria senza fine

Infortunio per Agazzi, colpito alla testa e in ospedale per una tac di controllo.

Il, Cagliari coglie la seconda vittoria consecutiva (la settima dell'era Donadoni), vincendo a Genova contro una Sampdoria allo sbando e in crisi tecnica. Decide un super gol di Nainggolan, Di Carlo adesso rischia grosso.

FORMAZIONI – Di Carlo decide di lanciare subito dal primo minuto Biabiany al fianco di Maccarone in attacco. In difesa, invece, mancano ancora Gastaldello e Lucchini sostituiti da Volta e Martinez. Donadoni sorprende un pò col doppio trequartista (Lazzari-Cossu) dietro Acquafresca. In mediana tornano Conti e Nainggolan.

PARTITA – Comincia bene la Sampdoria, che riesce a innescare quasi sempre le sue ali nei primi minuti anche se queste non riescono mai a superare il primo uomo al momento del traversone. Il Cagliari è ordinato attorno ai suoi tre uomini d'attacco, con i trequartisti che infoltiscono la mediana e Acquafresca prezioso uomo d'ordine avanzato allorchè va incontro al portatore di palla. La Samp si spegne presto e i sardi salgono in cattedra dopo la mezz'ora. La mischia furibonda dove si impantanano prima Lazzari poi Biondini è il preludio alla magia di Nainggolan. Il belga si accentra da sinistra, salta quattro uomini e scaraventa un tiro imparabile per il portiere Curci. E' l'unico sussulto vero del primo tempo, anche se Mannini aveva calciato alle stelle da buona posizione a inizio gara, seppur dopo rimpalli casuali.

La ripresa comincia con un Cagliari in grande spolvero, che sembra poter chiudere la gara. Invece riesce solo a legittimare il vantaggio, prima con Ariaudo che si fa parare il destro (non il suo piede) da Curci, poi con Lazzari che sbaglia tutto davanti al portiere di casa. La Samp ha uno slancio a inizio ripresa, grazie a Biabiany. Il francese vola in campo aperto e viene steso da Agazzi, graziato dall'arbitro ma non dalla contusione che lo costringe al cambio. Entra Pelizzoli, che vede per due volte i tiri di Biabiany terminare a lato. Il francese è vivo ma impreciso, come nell'esperienza interista, e Di Carlo gli da fiducia cucendogli attorno la squadra: prima le tre punte, poi Dessena e Koman. Ma i doriani non hanno nè capo nè coda e il Cagliari potrebbe regalare gioie nel finale: Curci salva su Cossu (grande volata sulla sinistra), poi Nenè entra per Acquafresca e pensa più che altro a tenere palla per portare oltre Mar Ligure un successo prezioso quanto meritato.

CHIAVE – La Sampdoria resta una squadra abbastanza piatta e senza inventiva nel suo 4-4-2 troppo lineare, il Cagliari sfrutta bene le difficoltà umorali dei doriani e riesce con la calma e il pragmatismo ad arrivare dalle parti di Curci.

TATTICA – E' il gioco sulle fasce l'arma (unica) di Di Carlo. Ma nessuno esce mai dalla sua zolla e diventa facile prendere le misure. Donadoni chiede ad Acquafresca di venire incontro e giocare di sponda per chi gli sta vicino, così da aprire spazi invitanti per le mezzali guizzanti.

CHICCA – Seconda sconfitta consecutiva per Mimmo Di Carlo, davvero in bilico dopo il ko odierno. Se ci fosse l'esonero, sarebbe il primo licenziato della gestione Garrone, presidente dal 2003.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nainggolan (voto 7) quest'oggi associa alla sua verve un gol da cineteca, Biondini (voto 5.5) limita gli inserimenti. Mannini (voto 6.5) è attivissimo a cavallo dei due tempi, poi cala fino alla sostituzione. Guberti (voto 5) non arriva mai sul fondo e pecca anche di  precisione una volta al cross.


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