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Europa League

  • 22 novembre 2012
  • • 18.00
  • • Central'nyj stadion Kazan', Kazan'
  • Arbitro: T. Skjerven
  • • Spettatori: 12348
3
FIN
0

Rubin-Inter 3-0: In Russia per onor di firma, i nerazzurri perdono il primo posto

Rubin-Inter 3-0: In Russia per onor di firma, i nerazzurri perdono il primo posto

Getty Images

L'Inter va sotto in avvio per una clamoroso topica difensiva da parte del brasiliano Juan Jesus. Nella ripresa palo di Palacio. Doppietta di Rondon negli ultimi cinque minuti.

Il Rubin Kazan castiga l'Inter e conquista il primo posto nel girone, grazie alla rete di Karadeniz, aiutato da un errore di Juan Jesus, e alla doppietta di Rondon. I nerazzurri possono consolarsi, però, vista la giovane età di molti giocatori schierati da Stramaccioni, che colpiscono anche un palo con Palacio a incontro ancora aperto.

FORMAZIONI - Andrea Stramaccioni si affida ai giovani e al turnover per cercare di conquistare il primo posto nel girone. Centrocampo molto atipico, con il solo Gargano (squalificato in campionato) tra gli uomini di fiducia del tecnico romano; in attacco Coutinho affianca Livaja. Berdyev risponde con il modulo preferito, il 4-2-3-1, lasciando però in panchina Rondon: Kasaev, Eremenko e Karadeniz agiscono alle spalle dell'unica punta Dyadyum, mentre in difesa c’è una vecchia conoscenza del calcio italiano, Salvatore Bocchetti.

PRIMO TEMPO - Pronti, via e gol del Rubin. Juan Jesus commette un errore clamoroso, spazzando in malo modo un cross di Kasaev proveniente dalla sinistra: la palla colpisce il palo, e per Karadeniz è un gioco da ragazzi firmare, da pochi passi, il gol del vantaggio russo. Nerazzurri, quindi, colpiti in avvio da un incidente individuale, ma questo non cambia la strategia di Stramaccioni: Coutinho e Livaja dialogano tra di loro in cerca di un varco, con Pereira a spingere sulla sinistra.

La partita è bloccata, il Rubin non ha motivi per scoprirsi eccessivamente e i nerazzurri, anche per motivi anagrafici, faticano a fare il loro gioco; al contrario, Karadeniz è una costante spina nel fianco sulla destra, e le imbucate centrali dei padroni di casa preoccupano, e non poco, Ranocchia e compagni.

L'Inter cerca moltissimo le corsie laterali in fase offensiva, ma Jonathan non ha il passo per far male sulla destra; discorso diverso per Pereira, utilizzato praticamente da attaccante esterno. Nonostante questo, però, gli uomini di Stramaccioni si esibiscono in un tanto prolungato quanto sterile possesso palla, non coadiuvato dalla giusta cattiveria in attacco.

SECONDO TEMPO - L'Inter tiene a questa partita, e Stramaccioni lo dimostra inserendo Palacio e Zanetti: il primo pericolo per Ryzhikov arriva, però, dai piedi di Gargano, che scaglia verso la porta un destro centrale ma potente, sul quale il portiere russo è costretto a concedere il corner.

I nerazzurri hanno un atteggiamento diverso rispetto alla prima frazione, ma manca la giocata che riesca a bucare la difesa russa; il Rubin, invece, si limita ad attendere gli ospiti nella propria metà campo, puntando a far male soprattutto con le ripartenze di Rondon, subentrato a uno spento Dyadyum.

L'Inter non è nemmeno fortunata, quando a metà ripresa Ranocchia lancia perfettamente Palacio, bravo a eludere la trappola del fuorigioco: il destro dell'argentino, però, si stampa sul palo, con Ryzhikov battuto. A parte questa occasione, però, la squadra di Stramaccioni non riesce mai a imbeccare in maniera concreta le sue bocche da fuoco, con Jonathan e Coutinho decisamente da rivedere.

Il folletto brasiliano avrebbe l'occasione per portare il punteggio in parità, ma a segnare è ancora il Rubin Kazan, per ben due volte: prima col sinistro e poi col destro, Rondon realizza la doppietta che chiude la partita, rispedendo i nerazzurri a Milano con un passivo pesante.

CHIAVE - Karadeniz sblocca la partita dopo cento secondi grazie all'incredibile regalo di Juan Jesus. La partita si mette quindi in discesa per i russi, che difendono molto bene sulle fasce e impediscono a Pereira e Jonathan di far male con i cross dal fondo. L'entrata di Palacio e Zanetti cambia le cose nella ripresa, e anche la sfortuna mette i bastoni tra le ruote dell'Inter, castigati poi dalla doppietta di Rondon nel finale.

MOVIOLA - Il norvegese Skjerven ammonisce giustamente Livaja, colpevole di aver calciato volontariamente il pallone dopo aver sentito il fischio dell'arbitro. La partita è giocata su ritmi abbastanza bassi, e questo aiuta molto il tecnico scandinavo, bravo a non farsi mai scappare di mano il match.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Rondon. Straordinario l'attaccante venezuelano. Parte dalla panchina, ma quando entra è devastante. Una doppietta da attaccante di razza, quella del classe 1989, che mette in luce le grandi capacità dell'ariete del Rubin Kazan. Senza dubbio il migliore in campo.

IL PEGGIORE - Alvaro Pereira. Ancora una volta oggetto misterioso nerazzurro. E' preso di mira dagli attacchi dei russi che sanno di poter sfondare da quella parte. Oltre alla carente fase difensiva, viene abbinata anche una fase offensiva da migliorare. Lontanissimo dal giocatore visto con la maglia del Porto...

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