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Serie A

  • 02 aprile 2014
  • • 18.30
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 39000
4
FIN
2

Roma-Parma 4-2: Gervinho, Totti, Pjanic e Taddei blindano la Champions League

Alla 'Lupa' manca un solo punto per arrivare matematicamente tra le prime tre in campionato. Continua la striscia negativa dei ducali, giunti alla terza sconfitta consecutiva.

Quinta vittoria consecutiva per la Roma che regola con le reti Gervinho, Totti, Pjanić e Taddei un Parma in balia degli avversari, in grado di ferire solo con Acquah e Biabiany nel finale. I capitolini battono per la 12° volta i ducali nelle ultime 13 sfide dirette all'Olimpico, confermandosi bestia nera degli emiliani e volando a -8 dalla Juventus. Terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Donadoni, dopo l'incredibile striscia di 17 gare d'imbattibilità.

FORMAZIONI – I due allenatori hanno carta bianca sui giocatori da schierare, devono solamente rispettare le squalifiche vigenti alla 22° giornata, ovvero quella di calendario di questo Roma-Parma rinviato per pioggia a febbraio, non quelle attuali, proprio per questo, ad esempio, il tecnico dei ducali può contare su Amauri.
Rudi Garcia deve fare a meno dei lungodegenti Balzaretti e Strootman, oltre allo squalificato Naingollan.

Come terzio sinistro preferisce Torosidis a Romagnoli, mentre in rottura scelta obbligata su Taddei al fianco di De Rossi e Pjanic, mentre nel tridente offensivo si rivede Totti con Gervinho e Destro a scambiarsi posizione in attacco, solo panchina per Florenzi e Ljajic.

Roberto Donadoni invece deve rinunciare a Paletta e Cassano, oltre a Felipe sanzionato. Nel suo 4-3-3 il prescelto per la difesa è Molinaro da centrale, in mediana figurano Parolo, Acqua e Marchionni, mentre in avanguardia Schelotto e Biabiany agiscono in funzione del panzer Amauri.

PRIMO TEMPO – Si riparte dalla rimessa laterale di Gobbi e da otto minuti e venti sul cronometro, ma le due squadre, Roma in primis, non fanno rimpiangere la brevità della frazione di gara costruendo di tutto e di più nel primo blocco di gara. Al 12' Taddei innesca Gervinho sulla sinistra, l'ivoriano appoggia al centro per Totti che di prima manda in rete Destro, il goleador giallorosso incrocia sul palo ma Gervinho ribadisce in rete a porta sguarnita.

Nel giro di lancette successivo la punta africana raddoppia con un bel tiro al volo sul lancio da dietro di Maicon, ma Petrella alza giustamente la bandierina. Al quarto d'ora reagisce il Parma con Acquah che viene imbeccato solo in area, la difesa capitolina vi si avventa contro ma il centrocampista parmense trova comunque lo spazio di tiro e con De Sanctis bloccato la palla rotola delicatamente in rete.

Il pari degli ospiti non dura sessanta secondi perché la discesa di Pjanić smarca Totti dentro l'area, il passaggio è perfetto e il destro del capitano irraggiungibile per Mirante si tratta del ventesimo centro del numero dieci giallorosso ai ducali (19 in Serie A, 1 in Coppa Italia). Due minuti dopo non viene convalidato un goal a Destro su assist di De Rossi per fuorigioco di quest'ultimo.

Al 23' Destro sciupa una clamorosa occasione a tu per tu con Mirante, ma Petrella aveva comunque bloccato l'azione per posizione irregolare. Poi i ritmi calano fisiologicamente l'ultimo brivido di questi primi 36 minuti di gioco la regala ancora Destro, l'attaccante della Roma, alla ricerca del suo undicesimo goal in campionato, centra in pieno la traversa su colpo di testa dal cross di Maicon.

SECONDO TEMPO – Bastano duecento secondi ai padroni di casa per allungare: Gervinho parte in velocità ma il suo tiro viene murato, sulla pala vagante in mezzo all'area si avventa Pjanić dalle retrovie, sul suo destro non può far nulla Mirante: tre a uno, quinta rete in campionato per il bosniaco che sigla il suo primato stagionale.

La ripresa non riesce a reggere i ritmi del primo tempo, e soprattutto è la Roma, padrona del risultato e del campo, che non ha interesse ad accelerare. All'ora di gioco Garcia toglie Destro, costretto a fermarsi a quota quattro goal in gare consecutive, per inserire il più mobile e difensivo Florenzi.

Di fatto, le opportunità più pericolose sono velleitari tiri dalla distanza che spaventano più i piccioni che i portieri.
L'ultimo timbro giallorosso  lo firma il sempreverde Taddei che di testa devia in rete un calcio d'angolo di Florenzi, siglando il 21° goal capitolino su calcio da fermo, il nono da corner: entrambi primati della Serie A, e non può essere un caso. Al 90' Biabiany, autore dell'unica rete subita dai giallorossi nelle prime dieci di campionato, si ripete con un destro dal limite che s'infila sotto l'incrocio, ma serve solo alle statistiche.

CHIAVE – Fra le mura amiche la Roma è una schiacciasassi: su 17 incontri ne ha vinti 14 a pareggiati 3, e ha subito solo sette reti, in assoluto solo l'Udinese aveva saputo farne più di uno all'Olimpico. Contro un Parma orfano di Paletta, Garcia schiera i suo tridente più incisivo, e quando si scambiano le posizioni la difesa emiliana soffre parecchio.

MOVIOLA – Petrella alza la bandierina sulla rete di Gervinho al 13', posizione nettamente irregolare; sulla rete di Destro al 18', ma anche stavolta la rete è irregolare, per fuorigioco di De Rossi sul passaggio di Gervinho.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Miralem Pjanic: Signori, partita super del bosniaco. Detta i tempi con maestria, trova il goal del 3-1, partita super quella del centrocampista.

IL PEGGIORE - Amauri: Impalpabile. Non sorregge l’attacco gialloblù come Donadoni gli aveva chiesto di fare. Parte bene, si vede che ha voglia e che cerca il gol, ma non riesce mai a smarcarsi a dovere. Né a fare male.

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