thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 22 settembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 45306
2
FIN
0

Roma-Lazio 2-0: Derby infiammato nella ripresa, Balzaretti e un rigore di Ljajic esaltano i giallorossi

Il terzino è l'eroe: in 60 secondi va vicino al vantaggio colpendo il palo e poi lo trova. Biancocelesti in 10 per il rosso a Dias, poi nel recupero chiude il serbo dal dischetto.

La Capitale è giallorossa, almeno per una settimana. Balzaretti e un rigore di Ljajic uccidono la noia sparsasi nell’Olimpico nel primo tempo, regalano nuovamente la vetta alla Roma e vendicano, per quanto possibile, il ko in finale di Coppa Italia. Lazio vicina al vantaggio con Ciani: traversa a inizio ripresa. Poi il sinistro al volo del terzino, che pochi secondi prima aveva colpito un palo clamoroso, indirizza un match prima equilibrato, poi tintosi prepotentemente di giallorosso.

FORMAZIONI – Rudi Garcia opera un cambio rispetto alla Roma che ha vinto in rimonta a Parma: Ljajic recupera dall’affaticamento muscolare che lo ha tenuto in dubbio alla vigilia, ma va in panchina a beneficio dell’entrata di Gervinho. Per il resto, undici confermato con Totti e Florenzi davanti, oltre all’ivoriano. Petkovic ha più grattacapi: fuori Novaretti, Biava e Radu e difesa da reinventare. Il tecnico bosniaco lo fa spostando Konko a sinistra, con Cavanda dall’altra parte e la coppia Ciani-Cana in mezzo. Davanti alla difesa c’è Ledesma al posto dell’infortunato Biglia, in attacco l’unica punta è Klose.

PRIMO TEMPO – Il derby inizia senza una parte di pubblico: la Curva Nord laziale, per protestare contro la mancata realizzazione di una coreografia rimandante al 26 maggio, entra con qualche minuto di ritardo rispetto al calcio d’avvio. Non si perde nulla. E non si sarebbe persa nulla nemmeno entrando all’intervallo, visto che di spettacolo, all’Olimpico, se ne vede poco.

La Roma è più propositiva, ma non trova spazi. Maicon tenta le sue consuete accelerazioni sulla destra, trovando però davanti a sé un attento Konko e poca collaborazione da Gervinho. Mentre la Lazio tenta agire di rimessa, ma Klose è troppo solo e di palloni davvero giocabili ne riceve pochini. Tensione e caldo fanno il resto.

Naturale, quindi, che per gran parte del primo tempo di palloni pericolosi all’interno delle due aree non ne arrivino. Ci prova De Rossi, che dopo 12 minuti fa partire un destro da fuori terminato di poco sopra la traversa. Dall’altra parte, poco prima della mezzora il libero Gonzalez non sfrutta una punizione battuta velocemente strozzando il destro e mandandolo a lato.

L’occasione vera, in un match bloccato e vivacizzato unicamente da un paio di lanci illuminanti di Totti, arriva sulla testa di Gervinho: l’ivoriano è libero, sul secondo palo, ma di testa non riesce a indirizzare verso la porta un assist su punizione del capitano, mandando il pallone a perdersi sul fondo sul primo palo. L’unico lampo di un primo tempo tattico e deludente.

SECONDO TEMPO – Sin dai primi minuti, si nota subito che la ripresa non ha nulla da spartire con la noia dei primi 45 minuti. Molto dipende dall’entrata in campo di Adem Ljajic, che rimpiazza Florenzi: il serbo si piazza sulla destra, duettando a turno con Maicon e Totti e creando scompiglio in una difesa laziale non più così tranquilla.

La prima occasione della ripresa, però, è di marca biancoceleste: Ciani svetta di testa sulla punizione di Hernanes, ma becca in pieno la traversa di De Sanctis. Prima opportunità per la Lazio. Non l’unica: Klose sbuca sul secondo palo ma, di coscia, non trova i pali giallorossi. Dall’altra parte, Ljajic e Maicon spaventano Petkovic, creando le premesse del vantaggio.

Arriva al minuto 63, destinato a diventare un numero fortunato per la Roma come il 71 lo è per la Lazio: prima Balzaretti colpisce un palo clamoroso, sbucando sul secondo palo per indirizzare verso la porta il tocco tagliato di Totti, poi è ancora l’ex Palermo, dimenticato da tutti, a scagliare in rete, al volo, la palla che fa esplodere la Sud.

A chiudere il derby sono due episodi: il severissimo rosso che Rocchi sventola in faccia al neo entrato André Dias (presunta gomitata su Totti) e, dopo un contropiede sprecato da Gervinho e un colpo di testa di Borriello parato da Marchetti, il rigore messo a segno da Ljajic (fallo di Ledesma sullo stesso serbo). Gioco, partita, incontro: Roma, oggi, è solo giallorossa.

LA CHIAVE – Il minuto 63 è uno dei più strani della storia dei derby capitolini: non è mai capitato che un giocatore, peraltro non accreditato tra i protagonisti come lo era Balzaretti, colpisse un palo e poi segnasse in meno di 60 secondi. La sua prodezza al volo (la seconda, quella che termina in rete) è la chiave che indirizza il derby.

MOVIOLA – Prestazione nel complesso negativa per l’arbitro Rocchi. Cana cintura De Rossi in area, ma il fischietto non vede. Poi il rosso ad André Dias, ‘reo’ di aver fermato Totti con una semplice ostruzione, e nemmeno da chiara occasione da goal. Perlomeno Rocchi vede bene concedendo, nel recupero, il penalty ai giallorossi per fallo di Ledesma su Ljajic.

 

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Ljajic. Il suo inserimento è la svolta del derby. Corre, cambia marcia, scambia, si inserisce. E si prende pure il lusso di conquistare e segnare il rigore del raddoppio. Solo i fastidi muscolari possono tenerlo in panchina.

IL PEGGIORE - Hernanes. Il Profeta, stavolta, non prevede. Derby deludente, con un paio di punizioni tagliate e poco più. Esce nel finale per l'entrata di Ederson.

Sullo stesso argomento