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Serie A

  • 16 febbraio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 54981
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FIN
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Roma-Juventus 1-0: Un missile di Totti affonda la corazzata bianconera… questa volta è la Lupa a festeggiare

La Roma si impone per 1-0 sulla Juventus e torna a scalare la classifica. Grande mattatore del match dell'Olimpico è stato Francesco Totti.

Con una prestazione maiuscola la Roma si riscatta dopo un periodo buio. La vittoria porta la firma del capitano Francesco Totti che regala nuova fiducia all'ambiente e si porta ad un goal da Nordahl al secondo posto nella classifica marcatori di tutti i tempi. La Juventus non è riuscita ad esprimere il suo gioco come al solito, mancando di lucidità negli ultimi metri.

FORMAZIONI - Mister Andreazzoli, alla seconda presenza sulla panchina della Roma, rivoluziona la squadra rispetto al match contro la Sampdoria. Stekelenburg viene confermato tra i pali mentre a completare il pacchetto arretrato al posto dell'indisponibile Castan, con Burdisso e Marquinhos, c'è Piris. Pjanic rientra dalla squalifica e Marquinho viene preferito a Balzaretti sull'out di sinistra. Lamela e Totti giocano sulla trequarti a supporto dell'unica punta Osvaldo.

Nella Juventus Bonucci si riprende il suo posto al centro della difesa dopo aver scontato i due turni di squalifica. Si rivede anche Asamoah dal primo minuto al rientro dalla Coppa d'Africa mentre Pogba sostituisce Marchisio, appiedato dal giudice sportivo. In attacco Conte si affida ancora al tandem formato da Vucinic e Matri che tanto bene ha fatto anche in Champions League. Giovinco inizia dalla panchina.

PRIMO TEMPO - L'abbraccio tra i capitani Totti e Buffon allo scambio dei gagliardetti apre una delle sfide più sentite del campionato. I ritmi sono sostenuti sin dalle prime battute nonostante le grandi occasioni fatichino ad arrivare grazie, soprattutto, al lavoro certosino delle rispettive difese.

Bisogna aspettare dieci minuti per vedere il primo tiro in porta. La firma è di Osvaldo che con un destro a giro troppo centrale non riesce ad impensierire Buffon. L'attaccante giallorosso è smanioso di farsi perdonare l'errore di Genova e si rende nuovamente pericoloso qualche minuto più tardi quando, dopo aver saltato in uscita l'estremo difensore juventino, non trova nessun compagno alla deviazione sottomisura.

Reagisce la Juventus che prende il sopravvento e chiude i capitolini nella propria metacampo. Da un'iniziativa di Lichtsteiner, che viene steso a pochi metri dall'area di rigore da De Rossi, nasce la grande chanche per sbloccare il risultato. La mattonella è quella di Pirlo che con un rasoterra di grande precisione chiama alla grande risposta Stekelenburg, bravo a rifugiarsi in corner.

La squadra di Conte si affida principalmente ai lanci lunghi di Pirlo che a turno premia gli inserimenti di Vucinic e Matri ben contenuti dalla retroguardia romanista. Dall'altra parte Totti fa girare il gioco e confeziona assist a ripetizione. Il più interessante è quello destinato a Lamela che si sarebbe ritrovato a tu per tu con Buffon ma l'argentino non ci arriva per questione di centimetri.

Proprio il capitano della Roma si rende autore di un intervento duro su Pirlo che gli costa il cartellino giallo. Conte trema e manda a scaldare Giaccherini, il regista bianconero infatti in un primo momento non sembra in grado di continuare a giocare. Ma grazie all'intervento dello staff medico il numero 21 riprende il suo posto in mezzo al campo.

Osvaldo svaria su tutto il fronte offensivo cercando di duettare ora con Lamela ora con Marquinho ma Bonucci è in grande serata e non concede nulla agli attaccanti giallorossi. Dopo due minuti di recupero l'arbitro Rocchi manda le squadre negli spogliatoi a bere un tè caldo.  

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza sostituzioni e con un'occasione per parte. La prima capita ad Osvaldo che, al termine di una buona azione di ripartenza, prende il tempo a Barzagli e manda di poco sul fondo con Buffon immobile.

Risponde subito Vucinic con una voleè che fa gridare al goal i tifosi bianconeri ma anche questa volta la palla non trova lo specchio della porta. Non c'è un attimo di tregua con continui capovolgimenti difronte. Pjanic e Matri si costruiscono importanti opportunità ma trovano sulla loro strada l'opposizione attenta di Buffon e Stekelenburg.

Conte dà nuova linfa alla squadra con gli ingressi di Giovinco e Padoin ma è la Roma a fare la partita. Osvaldo va vicino al goal con un colpo di testa sul quale Buffon d'istinto compie un vero e proprio miracolo.

Impresa che non gli riesce su Totti che raccoglie la respinta della difesa bianconera sulla punizione di Pjanic e fa partire una sassata impressionante che sblocca il risultato facendo esplodere di gioia lo stadio Olimpico.

Madama fatica a prendere le misure ai giallorossi e per ben due volte rischia di essere infilata ma sia a Lamela che a De Rossi manca il guizzo decisivo per ipotecare seriamente la vittoria. Andreazzoli pregusta l'impresa e dà spessore al centrocampo con i muscoli e la corsa di Bradley. Le prova tutte, dal canto suo, Conte che si affida alla fisicità e all'esperienza di Anelka per riaddrizzare il risultato.

Il pallino del gioco resta nei piedi della Vecchia Signora ma la Roma quando accelera fa paura. E proprio dall'ennesimo contropiede nasce l'occasione per Marquinho sul quale s'immola Barzagli. Tutto inutile visto il fuorigioco segnalato ad Osvaldo. E' l'ultima vera occasione prima del triplice fischio di Rocchi che decreta la vittoria dei padroni di casa.

CHIAVE - Essere capitano non significa soltanto avere la maggior anzianità del gruppo o giocare per tanti anni con gli stessi colori. Essere capitano vuol dire prendere per mano la squadra soprattutto nei momenti più critici e riportarla alla luce. Quello che questa sera ha fatto Francesco Totti.

MOVIOLA - La gara, giocata in un clima di particolare tensione agonistica, è sostanzialmente corretta. Giusti i cartellini che investono De Rossi e Totti per delle entrate in ritardo rispettivamente su Lichtsteiner e Pirlo.

Nella ripresa la Roma chiede timidamente l'assegnazione di un calcio di rigore per mani di Lichtsteiner sulla battuta di Lamela ma appare corretta la decisione dell'arbitro di lasciar correre.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Totti. Il re della serata. Una sassata da 23 metri a 113 chilometri orari da fuori area, Buffon non può nulla. Realizza il goal vittoria numero 224 in serie A. Regala i 3 punti ai suoi battendo la squadra prima in classifica e campione d'Italia. Un vero e proprio condottiero, in campo e fuori. L'abbraccio con il mister Andreazzoli quando viene sostituito sembra quasi un ringraziamento. Unico.

IL PEGGIORE - Vidal. Forse uno dei giocatori che ha risentito di più della trasferta scozzese a Glasgow. Non l'abbiamo visto con la solità tenacia e cattiveria agonistica

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