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Coppa Italia

  • 23 gennaio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 28415
2
FIN
1

Roma-Inter 2-1: La Lupa morde due volte con Florenzi e Destro, ma il solito Palacio tiene aperti i giochi

Succede tutto nel primo tempo: i giallorossi si portano sul 2-0 con Destro e Florenzi, Palacio accorcia. Tante le occasioni da goal sprecate, i giochi rimangono aperti.

La solita Roma a combustione: brucia nel primo tempo, si affievolisce sempre più e prosegue a fiammate nel secondo. Stavolta tanto basta. L’Inter trova la rete su una disattenzione giallorossa a palla inattiva, viene fuori nella seconda parte ma non riesce a pareggiare i conti, alla fine è 2-1 ma è già tutto scritto nei primi quarantacinque minuti.

FORMAZIONI – Si profila qualche cambio rispetto al match di campionato per i due allenatori. Zeman ripropone Stekelenburg tra i pali e Burdisso in difesa al posto di Castán, deve inoltre fare a meno di De Rossi infortunato e Osvaldo squalificato, li rimpiazza con Tachtsidis e Destro. Di contro Stramaccioni rinuncia alla doppia punta schierando 3-5-1-1 con il solo Palacio in avanti e Guarín alle sue spalle, a centrocampo dal primo minuto figurano Obi e Benassi.

PRIMO TEMPO - La Roma parte a velocità doppia e gli ospiti stanno a guardare. Dopo un paio di guizzi di Destro, che non impensieriscono Handanović, ci pensa Florenzi a sbloccare il risultato al 13’: è un altro ottimo cross di Piris a imbeccare l’incornata del centrocampista giallorosso.

Passano pochi minuti e l’Inter reagisce con il ‘Guepardo’ Guarín che a portiere immobile colpisce il palo esterno. È solo una vampata, è ancora la Roma a tessere le trame di gioco: nell’azione successiva capitan Totti si ritrova a quattr’occhi con il portiere nerazzurro, ma lo sloveno non abbocca alle finte e gli impedisce il tiro, Lamela raccoglie la sfera e batte a porta sguarnita ma Ranocchia riesce a salvare.

Poco dopo la mezzora i capitolini raddoppiano, l’ennesimo traversone di Piris trova la testa di Destro che buca Handanović sul primo palo e concretizza quanto buono di fatto dai suoi compagni. Ma quando nessuno se l’aspetta il Biscione torna a mordere di soppiatto. Al 44’ Cambiasso accelera la battuta di un calcio di punizione lanciando Palacio che, sfuggito da marcature, può colpire con facilità e battere Stekelenburg: 2-1.

SECONDO TEMPO – Stramaccioni manda in campo Nagatomo al posto di Obi, tornando alla difesa a quattro, in grado di garantire maggiore copertura sulle fasce. E la seconda parte riprende su ritmi più blandi, la squadra di Zeman appare meno lucida nei metri finali ed è invece l’Inter a pressare nella metacampo avversaria.

Al 68’ la difesa capitolina vive istanti di fuoco, Piris regala il quarto assist quotidiano ma stavolta a Palacio che si ritrova a centro area con la palla tra i piedi. L’argentino non ci pensa su due volte e prova il tiro, ma Burdisso e Castán si immolano facendo da muro e salvando il risultato.

Al 77’ è un altro argentino a tenere i giallorossi col fiato sospeso: Ricardo Álvarez, appena subentrato, toglie il pallone a Balzaretti e dall’angolo dell’area tenta un tiro a giro che esce di un soffio. Pochi giri di lancetta e Ricky Maravilla ci riprova, atterra Castán e Tachtsidis ma sul suo tiro mura Perrotta stavolta.

All’ultimo minuto Destro libera Lamela con un tacco illuminante, ma l’esterno romanista non se la sente di tirare col piede debole e tergiversa permettendo il recupero di Nagatomo. La partita di fatto, finisce qua, e i padroni di casa proseguono la loro imbattibilità contro i nerazzurri ora arrivata a sei incontri consecutivi.

CHIAVE – La Roma colpisce dove sa far meglio e dove l’Inter è più sguarnita: sulle fasce esterne. Piris fabbrica tre assist: due a Destro e uno a Florenzi, due dei quali sono diventati reti.

MOVIOLA – Nessun episodio significativo.

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