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Serie A

  • 03 marzo 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 35000
3
FIN
1

Roma-Genoa 3-1: Giallorossi non bellissimi ma pratici. Decisivi i 'vecchi' Totti e Perrotta e il 'baby' Romagnoli!

Il capitano giallorosso raggiunge Nordahl con il 225° goal in Serie A. Di Borriello il goal del pari, ma nella ripresa Romagnoli e Perrotta regalano i tre punti ai capitolini.

Terza vittoria consecutiva per la Roma, che batte un ottimo Genoa con il risultato di 3-1 e giunge a quota 43 punti in graduatoria, a -5 dal Milan e quindi dal terzo posto in classifica. Goal numero 225 in Serie A per Totti che raggiunge Nordahl al secondo posto nella classifica dei goleador di tutti i tempi in Serie A, primo invece per il giovane difensore Romagnoli. I rossoblù di Ballardini, che avrebbero sicuramente meritato di più, mantengono invece il loro vantaggio di 5 punti sulla zona retrocessione.

FORMAZIONI - Pesante assenza in difesa tra i giallorossi, che perdono per infortunio Marquinhos: al suo posto Andreazzoli schiera il classe '95 Romagnoli. Non c'è nemmeno Marquinho a cui è preferito inizialmente Balzaretti; in attacco il trio Lamela-Totti-Osvaldo. Nel Genoa Ballardini fonda le sue speranze su Bertolacci e Borriello che hanno il compito di scardinare la difesa giallorossa.

PRIMO TEMPO - Ottima partenza del Genoa, con Kucka che, dopo sei minuti di gioco, scalda i guantoni a Stekelenburg con una conclusione da fuori area che il portiere olandese è costretto a deviare in corner. La Roma cerca di guadagnare terreno e Osvaldo per poco non arriva all'appuntamento col goal, di testa sul buon cross tagliato di Torosidis. Al quarto d'ora episodio importante: contatto De Rossi-Bovo nell'area genoana, per Gervasoni è calcio di rigore; sul dischetto si presenta capitan Totti che batte Frey e raggiunge al secondo posto della classifica "all time" dei cannonieri della Serie A lo svedese Nordhal a quota 225 reti.

Il goal dello svantaggio riesce a scuotere gli uomini di Ballardini che iniziano a macinare gioco ed occasioni: cerca il pronto riscatto Bovo che, dagli sviluppi di un angolo, va vicino al goal con una bella girata che termina alta non di molto sulla traversa. La Roma è alle corde, il Genoa schiaccia i giallorossi nella loro metà campo e va vicinissimo al pareggio in due circostanze con Bertolacci che dapprima colpisce di testa in area sfruttando un ottimo cross di Borriello ma trova la risposta miracolosa di Stekelenburg che devia in angolo sfiorando il pallone con le dita; sull'azione seguente altra grande parata del portiere della Roma che riesce a bloccare una conclusione ravvicinata dell'attaccante genoano ex Lecce nonostante un'insediosa deviazione di Burdisso.

La segnatura è nell'aria e al minuto 40 Borriello, in area giallorossa, sfugge a Burdisso che lo atterra: rigore nettissimo che lo stesso bomber napoletano trasforma, per il meritato pareggio dei rossoblù. Da segnalare anche l'infortunio occorso a Pjanic poco prima dell'1-1: per lui innaturale movimento della caviglia, una distorsione che solo con gli esami diagnostici verrà valutata nella sua entità, al suo posto Bradley.

SECONDO TEMPO - La Roma scende in campo con la consapevolezza che il pareggio non basta per inseguire il treno europeo e a tal proposito Andreazzoli sostituisce Balzaretti inserendo il più offensivo Marquinho. I giallorossi mostrano carattere e vanno vicino al goal con Lamela, il cui tiro, dopo una bella azione personale, viene deviato da Bovo che concede il corner. Totti si occupa di battere l'angolo e il suo cross trova perfettamente la testa di Romagnoli che anticipa Frey (posizionato molto male nell'occasione) e porta in vantaggio i suoi.

Ballardini cerca di dare maggior spinta in attacco alla sua squadra inserendo Immobile e Jorquera per Pisano e Tozser. La Roma, così come già fatto nel primo tempo, si ritrae offrendo maggiori spazi al Genoa che cerca con insistenza il pareggio: Bertolacci impegna Stekelenburg, lo imita poco dopo Kucka ma il suo tiro, nonostante sia molto potente, è centrale.

Lo stesso slovacco pochi secondi dopo ha un battibecco con Totti e Gervasoni decide (molto fiscalmente) di ammonirli entrambi; per il centrocampista rossoblù si tratta però del secondo giallo ed è costretto ad abbandonare il campo, così come era accaduto qualche minuto prima per Ballardini, espulso anche lui. Il Genoa dimostra di meritare il pareggio anche in 10 ma, a due minuti dalla fine, il neo-entrato Perrotta mette il punto esclamativo sulla partita sfruttando al meglio in spaccata un assist di Totti e fissando il risultato sul punteggio finale di 3-1.

CHIAVE - Nonostante un'ottima gara, il Genoa non riesce ad ottenere nemmeno un punto in casa di una Roma cinica e spietata, capace di far sua la partita nella ripresa. Superba prestazione di Stekelenburg che almeno in tre-quattro occasioni ha negato il goal ai rossoblù, che sicuramente avrebbero meritato almeno un punto. Decisivo anche l'errore di posizionamento di Frey in occasione del goal di Romagnoli col portiere francese nettamente anticipato dal baby difensore giallorosso.

MOVIOLA - Giuste le valutazioni di Gervasoni sui due rigori assegnati: nel primo c'è il contatto tra il ginocchio di Bovo e la coscia di De Rossi; in occasione del secondo Burdisso falcia nettamente Borriello che gli aveva rubato il tempo. Un po' esagerato invece il secondo giallo a Kucka (ammonito anche Totti nell'occasione) per un diverbio col capitano giallorosso e, soprattutto, l'allontanamento di Ballardini che era praticamente entrato in campo per urlare ai suoi giocatori di buttare il pallone fuori per consentire i soccorsi ad Osvaldo rimasto dolorante a terra dopo uno scontro di gioco: un pò di buon senso in queste due circostanze non avrebbe fatto male.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Totti
. E' presente in tutte e tre le marcature della Roma, grazie alla rete dal dischetto e ai due assist. Raggiunge Nordahl a 225 reti in serie A. Giù il cappello per questo fantastico fuoriclasse.

IL PEGGIORE - Osvaldo
. Pessima prestazione per l'attaccante italo-argentino, non ne azzecca uno. Viene sostituito nel finale tra gli assordanti fischi dell'Olimpico.

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