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Serie A

  • 08 dicembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 41689
4
FIN
2

Roma-Fiorentina 4-2: Riecco Zemanlandia! All’Olimpico vincono i giallorossi e lo spettacolo

Gara spettacolare all'Olimpico dove una grande Roma si impone per 4-2 sulla Fiorentina. Totti mattatore di un match che ha regalato emozioni a non finire.

Con una prestazione sontuosa la Roma conferma il grande periodo di forma che le permette di raggiungere al quarto posto proprio la Fiorentina e la Lazio. Totti è stato l'indiscusso protagonista con una doppietta e l'assist che ha permesso ad Osvaldo di chiudere il match. Nei viola, che sono comunque rimasti in gioco fino alla fine, si è sentita la mancanza di un vero regista come Pizarro.   

FORMAZIONI - Nonostante il ritorno di Stekelenburg e De Rossi, Zeman conferma i titolari di Siena con Pjanic che completa il reparto offensivo con Destro e Totti. Tachtsidis è il perno di centrocampo, coadiuvato da Bradley e Florenzi. Osvaldo e Lamela partono dalla panchina.

Non è al meglio neanche la Fiorentina che deve rinunciare a Pizarro e, almeno dall'inizio, Jovetic. Il cileno, assente per un lutto familiare, viene sostituito da Olivera mentre il montenegrino, insieme ad El Hamdaoui, parte tra le riserve. E' Cuadrado che ha il compito di sostenere l'unica punta Toni.

PRIMO TEMPO - Sin dalle primissime battute le due squadre dimostrano di volersela giocare a viso aperto. Alla prima occasione la Roma passa in vantaggio con Tachtsidis che schiaccia in rete il preciso suggerimento da calcio di punizione di Totti. Viviano resta immobile quasi sconcertato mentre Castan sembra riuscire a toccare la sfera solo dopo che questa abbia superato la linea di porta. In realtà le immagini evidenziano come il tocco sottomisura del brasiliano avvenga prima e, pertanto, è a lui che va assegnata la realizzazione.

Non si fa attendere la risposta dei toscani che trovano l'imminente pareggio su schema da calcio di punizione che permette a Rodriguez di presentarsi davanti a Goicoechea. L'argentino, defilato sul secondo palo, mette dentro per il compagno di reparto Roncaglia che non ha alcuna difficoltà a siglare il suo secondo centro in campionato. Le emozioni, però, non sono finite. Dopo neanche cinque minuti i padroni di casa si portano nuovamente avanti con il risultato grazie a Totti che scambia molto bene con Destro prima di far partire un destro secco sul quale Viviano non può nulla.

La partita decolla anche dal punto di vista nervoso ed Olivera, sempre lui che evidentemente sente troppo l'ambiente di Roma,interviene duramente sulle caviglie di Pjanic. Ci potrebbero essere gli estremi per il cartellino rosso ma l'arbitro Banti propende per la sola ammonizione scatendando l'ira dei giallorossi. Roncaglia si dimostra l'attaccante più pericoloso dei suoi e con una conclusione dalla distanza, simile a quella che gli valse la prima rete in Serie A a Parma, prova a sorprendere Goicoechea ma il portiere uruguayano è bravo a rifugiarsi in calcio d'angolo. Quindi è Viviano a mettersi in mostra con una parata di piede sulla fiammata improvvisa di Destro, liberato al tiro da un numero di Pjanic. Quasi sul gong finale Totti trova il jolly dalla distanza che vale il 3-1, sul quale però pesa l'incredibile errore di Viviano.  

SECONDO TEMPO - Al rientro in campo la Fiorentina ha un assetto molto più offensivo. Montella, infatti, inserisce El Hamdaoui e Mati Fernandez per Cassani ed il nervoso Olivera. Mossa che si dimostra subito azzeccata visto che l'attaccante marocchino, con un colpo di testa, trova la rete che riapre i giochi sul pregievole servizio di Borja Valero. La squadra di casa non ci sta e si riversa sulla trequarti avversaria ma nè Florenzi nè Destro riescono a gonfiare la rete. Sull'ex Siena, in particolare, è determinante la chiusura provvidenziale di Rodriguez.

Cambia un pò le carte a centrocampo Zeman che manda dentro De Rossi e l'eroe del Franchi Perrotta. Proprio il centrocampista romano va subito alla conclusione, spedendo la sfera direttamente in Curva. Quindi ci prova Bradley dopo quaranta metri di corsa ma anche questa volta la mira non è delle migliori. La Roma il goal lo troverebbe anche con Marquinhos, lesto a ribadire in rete dopo la traversa colpita con uno stacco imperioso da Destro. L'arbitro, però, vede un fuorigioco inesistente in partenza della punta ed annulla.

Montella le prova tutte e manda in campo anche Seferovic ma è Mati Fernandez a rendersi pericoloso con uno spiovente che trova la parte alta della rete. Poco dopo la chance capita ad Aquilani ma è bravo Bradley, appostato sulla linea di porta, ad impedire che la palla entri in rete. Sul riversamento difronte la squadra di Zeman mette il risultato in cassaforte con Osvaldo che da due passi spinge in rete l'invito di Totti, con la palla che passa sotto le gambe di Viviano prima di depositarsi in rete.

CHIAVE - La presenza di Pjanic nel tridente offensivo permette alla Roma di avere maggiore fantasia nel reparto avanzato senza togliere copertura nella zona nevralgica del gioco.  

MOVIOLA - Partita sicuramente non facile per l'arbitro Banti che prima grazia Olivera per un intervento cattivo su Pjanic estraendo solo il cartellino giallo e, successivamente, annulla un goal regolare a Marquinhos per fuorigioco inesistente di Destro.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Totti. L'uomo ovunque. Corre come se avesse vent'anni, inventa, gioca e segna due goal. Inutile parlare di un giocatore che ogni volta sorprende sempre di più.

IL PEGGIORE - Olivera. Non brilla, sempre in sofferenza nei primi 45'. Su Pjanic commette un fallo di reazione pericolosissimo. L'arbitro non vede e gli regala solo il giallo. Dopo l'Intervallo, rimane negli spogliatoi. Al suo posto El Hamadaoui.

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