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Serie A

  • 08 gennaio 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: M. Russo
  • • Spettatori: 36000
2
FIN
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Roma-Chievo 2-0: Doppio Totti su rigore e la Roma va… il capitano si scusa per il ritardo e torna decisivo

Inizia sotto il segno di capitan Totti il 2012 della Roma. Il capitano giallorosso infatti, è finalmente riuscito a sbloccarsi, con tanto di maglietta 'di scuse' .

Luis Enrique voleva ricominciare da dove aveva finito ed è stato accontentato: la Roma batte il Chievo e centra il record stagionale di 3 vittorie consecutive. A risolvere la partita è stato Totti che mancava all'appuntamento con il goal dalla fine dello scorso campionato e che, con questa doppietta, raggiunge quota 209 gol in giallorosso. Il Chievo è sembrato sempre in partita ma non è mai riuscito a trovare l'acuto vincente.

FORMAZIONI - Sotto gli occhi di James Pallotta, Luis Enrique presenta, per l'ennesima volta, una Roma diversa. Il forfait di Rosi apre le porte a Taddei nel ruolo di terzino di spinta; Simplicio, preferito a Gago, completa la diga di centrocampo; Bojan terminale offensivo con Totti e Lamela alle sue spalle. I clivensi si presentano con la formazione annunciata alla vigilia con Thereau che agisce a supporto di Pellissier e Paloschi.

PARTITA - La Roma, da subito, cerca di sbloccare il risultato con i tentativi di Lamela e Pjanic ma Sorrentino si fa trovare pronto. Nonostante il Chievo sia messo bene in campo la squadra di casa fa la partita e Bojan riesce a trovare lo spiraglio giusto per colpire in contropiede ma l'estremo difensore clivense riesce, ancora, a chiudere lo specchio della porta. Solo intorno alla mezz'ora si vede la squadra ospite con una conclusione telefonata di Thereau che finisce tra le braccia di Stekelenburg.

Al 35' l'episodio che cambia la partita: Frey commette fallo di rigore ostacolando in modo scorretto Lamela sulla linea di fondo; sul dischetto va Totti che, di potenza, fredda un Sorrentino immobile e porta la sua squadra in vantaggio. Risponde subito Hetemaj ma il suo tiro fa la barba al palo e si spegne a fondo campo. Gli uomini di Di Carlo si fanno più intraprendenti, portando diverse insidie alla retroguardia giallorossa senza trovare, però, l'affondo giusto.

Il secondo tempo viaggia, inizialmente, su binari più lenti visto anche il vantaggio della squadra di casa. E' il Chievo ad affacciarsi con più veemenza ma ne Paloschi ne Pellissier riescono a trovare la deviazione decisiva. Partita che si accende soprattutto quando l'arbitro decide di non fischiare l'ennesimo intervento scomposto in area clivense ad opera di Cesar su Bojan. La Roma sembra voler addormentare il gioco ma pecca di superficialità e la squadra ospite si fa nuovamente pericolosa con Thereau, ma il suo tiro non inquadra la porta.

Chievo che potrebbe pareggiare con Moscardelli tutto solo all'interno dell'area di rigore ma il centravanti si addormenta e permette il ritorno decisivo di Jose Angel. La Roma non vuole restare a guardare e cerca di colpire in contropiede ma Pjanic, prima, e Jose Angel, dopo, non riescono ad inquadrare la porta.

La squadra di Luis Enrique preme per trovare il gol della sicurezza che riesce a trovare ancora su calcio di rigore dopo un intervento di mano da parte di Cesar. Sul dischetto si ripresenta Totti che piazza di precisione la palla alla sinistra di Sorrentino questa volta bravo ad indovinare l'angolo. Dopo il secondo goal non succede quasi più niente (a parte una conclusione incrociata di Gago che finisce di poco a lato) con l'allenatore giallorosso che regala la standing ovation ai due giocatori che sono più amati dal pubblico di casa: De Rossi e Totti.

CHIAVE - La Roma conferma di puntare sul collettivo e non sulle individualità e sono proprio i meccanismi, ormai assmilati dai giocatori giallorossi, che stanno facendo la differenza.

CHICCA - Totti ha mantenuto la promessa fatta alla vigilia ai suoi tifosi: due goal al Chievo ma, soprattutto, a Sorrentino che, finora, ha rappresentato un vero tabù per l'attaccante giallorosso. Intanto l'opera di convincimento per la permanenza di De Rossi parte dalla tifoseria: prima uno striscione in Curva Sud molto chiaro "tu sei il futuro, devi firmare"; poi una standing ovation da brividi al momento della sua sostituzione.

TATTICA -
Chi ipotizzava il ritorno di Totti, visto l'infortunio di Osvaldo, nel cuore dell'attacco giallorosso dovrà desistere anche questa volta: Luis Enrique continua a vedere il capitano nelle vesti di suggeritore della manovra. Di Carlo, invece, presenta un Chievo a tre punte per cercare di limitare gli inserimenti dalle retrovie giallorosse.

MOVIOLA - Alti e bassi per Russo in un pomeriggio tutto sommato tranquillo. Corretta l'interpretazione dell'arbitro in occasione del rigore assegnato alla Roma dato che Frey entra in modo scomposto sulle caviglie di Lamela, senza prendere la palla. Meno bene nel secondo tempo il fischetto di Nola che reputa regolare l'intervento di Cesar su Bojan all'interno dell'area, nonostante siano abbastanza evidenti i presupposti per concedere il secondo penalty. Massima punizione che l'arbitro fischia qualche minuto più tardi per chiaro intervento di mano nella propria area di rigore dello stesso Cesar.

PROMOSSI&BOCCIATI - L'orchestra romanista suona una melodia corale in cui ogni strumento è necessario per la riuscita del concerto e, anche oggi, è difficile premiare qualcuno più di qualcun'altro. Sicuramente il ritorno al gol di Totti è una notizia importante sia per la squadra che per il giocatore ma i toni alti della squadra di Luis Enrique sono quelli che provengono da De Rossi e Pjanic che non solo danno una grande mano in fase difensiva ma non fanno mai mancare il loro apporto in zona d'attacco. Molto bene anche Lamela nonostante si sia spento nel finale. Giornata no per la coppia centrale Cesar-Andreolli incapaci di contrastare le avanzate giallorosse e per Moscardelli, reo di aver sprecato l'occasione più ghiotta di giornata.

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