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Serie A

  • 22 dicembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 40599
4
FIN
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Roma-Catania 4-0: Lupa fa poker e non molla Madama

Una doppietta del 'bomber' Benatia e la terza rete consecutiva di Destro e Gervinho regalano la vittoria alla Roma sul Catania. La Lupa, a +5 sul Napoli, non molla la Juventus.

Torna alla vittoria la Roma che rimane nella scia della Juventus (-5) e allunga sul Napoli (+5), ma soprattutto si presenterà allo scontro diretto di Torino senza squalifiche; mentre il Catania perde la nona gara in trasferta su nove (25 goal subiti lontano dal Massimino) prolungando una maledizione all’Olimpico, dove non ha mai battuto i capitolini, e rimanendo invischiato nel pantano della zona retrocessione.

FORMAZIONI – Con un centrocampo rimaneggiato dalle assenze per squalifica di De Rossi e Strootman, Rudi Garcia per la prima volta in stagione rinuncia al suo collaudato 4-3-3 per puntare su un garibaldino 4-2-3-1 con Gervinho, Totti e Ljajić al servizio di Destro, senza privarsi dei diffidati Pjanić e Maicon in vista della trasferta di Torino.

Di contro Luigi De Canio si presenta con un 4-3-3 che sa di 4-5-1 con Izco, Guarente e Plašil a fare densità al centro e Leto e Castro a fare da raccordo con Barrientos unica punta vera, mente l’uruguaiano Rolín sostituisce lo squalificato Spolli in mezzo alla difesa.

PRIMO TEMPO – Dopo una fase di studio e ritmi tutt’altro che sostenuti, la partita s’infiamma tra il 17’ e il 24’ quando la Roma preme sul pedale dell’acceleratore per chiudere la gara, forte di un potenziale offensivo schiacciante. Il primo affondo nasce dia piedi di Ljajić che dalla sinistra rientra sul destro e mette in difficoltà Frison.

Neanche un giro di lancette e arriva il vantaggio capitolino: la torre di Destro da calcio d’angolo è un invito al colpo di testa di Benatia, che da posizione ravvicinata trova il terzo goal in stagione con un facile tap-in aereo. Poco dopo lo stesso Destro, sempre più vicino alla migliore forma, si smarca in area e tenta un sinistro diagonale su cui il portiere etneo si oppone di nuovo.

Ma il miracolo di Frison è sul tocco di Gervinho, imbeccato ancora una volta da Destro, l’ivoriano da pochi passi si vede parare la conclusione a rete dal braccio sinistro dell’estremo difensore che si allunga come un tentacolo e nega il raddoppio ai padroni di casa. L’ultimo brivido arriva alla mezzora con un sinistro dal limite di Pjanić che sfila di poco a lato.

SECONDO TEMPO – Bastano dieci minuti ai padroni di casa per trovare il raddoppio: un cross deviato di Maicon si trasforma in una trottola impazzita che schizza via dalle braccia di Frison e per Mattia Destro è un gioco da ragazzi appoggiare la sfera nella porta incustodita. A gara virtualmente chiusa Garcia torna al modulo classico togliendo un Destro non ancora in perfette condizioni e inserendo Taddei a rinforzare il centrocampo.

Subito dopo arriva la rete che spezza le gambe al Catania, ancora una volta da palla inattiva, ancora una volta con un colpo di testa di Benatia. All’ora di gioco Ljajić calcia una punizione dalla destra in mezzo all’area, il marocchino anticipa tutti e batte Frison sul primo palo. Probabilmente troppo tardi De Canio mette la seconda punta Bergessio al posto di Castro.

Al 75’ Gervinho ha la grande occasione di trovare il poker ma la sciupa malamente, Frison respinge una potente conclusione di Totti lasciando il pallone sui piedi dell’ivoriano che, a porta spalancata, colpisce il palo nel deserto. Ma cinque minuti dopo si rifa: semina il panico nella difesa catanese, la tocca a Ljajić che gliela restituisce a portiere praticamente battuto, colpisce malissimo ma tanto basta a gonfiare la rete.

CHIAVE – L’esperimento dei ‘quattro attaccanti’ di Rudi Garcia si può serenamente dire che non sia riuscito: in circa un’ora di 4-2-3-1 con tutti i tenori offensivi la Roma ha dato l’impressione di avere troppa densità negli ultimi 16 metri e pochi spazi da aggredire; non a caso le reti sono arrivate da calcio da fermo e da un errore clamoroso di Frison, segno di una disparità tecnica e mentale abissale che rispecchia i valori in classifica tra le due squadre.

MOVIOLA – Sul risultato di tre a zero Andrea Gervasoni non fischia un rigore alla Roma su due contatti Legrottaglie-Gervinho, con il difensore etneo che sembrerebbe toccare il pallone solamente nel secondo intervento.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Benatia. Semplicemente perfetto. Da oggi è il nuovo bomber della Roma, grazie a quella doppietta che non ti aspetti. O forse sì, perchè da un Benatia del genere ti aspetti di tutto.

IL PEGGIORE - Rolin. Parte bene ed è sempre attento, poi sbanda paurosamente e trascina con se tutta la difesa. Gli attaccanti della Roma gli vanno via da tutte le parti. Moment per lui dopo la gara...

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