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Serie A

  • 29 settembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 38467
5
FIN
0

Roma-Bologna 5-0: La 'Lupa' non si ferma più, la manita ai felsinei vale il primo posto in classifica

La squadra giallorossa si conferma leader del campionato grazie alla doppietta di Gervinho ed ai sigilli di Florenzi, Benatia e Ljajic. Chiaro il messaggio alle inseguitrici.



Il carrarmato di Rudi Garcia continua inarrestabile la sua corsa. Nel posticipo domenicale della sesta giornata, la Roma centra la sesta vittoria consecutiva e si riprende immediatamente la testa della classifica. Il Bologna, troppo fragile per poter reggere l'urto giallorosso, viene travolto fin dall'avvio: i centri di Florenzi, Gervinho e Benatia mettono in chiaro le cose nei primi 25' del primo tempo, poi ancora Gervinho e Ljajic fissano il punteggio sul 5-0 e regalano al popolo dell'Olimpico l'ennesimo sorriso di questo strepitoso inizio di campionato.

FORMAZIONI - Archiviato il mini turn-over di Genova, Rudi Garcia rilancia dal 1' sia Totti che Florenzi, affiancandoli a Gervinho nel tridente d'attacco: nel reparto arretrato si rivede Torosidis, che sostituisce l'infortunato Maicon sull'out di destra e lascia Balzaretti dalla parte opposta.

Ancora privo dello squalificato Natali, Pioli manda in campo la stessa difesa di mercoledì, confermando la coppia centrale Antonsson-Mantovani: Pazienza vince il ballottaggio con Della Rocca in mediana, il rientrante Kone, Diamanti e Laxalt si muovono alle spalle di Cristaldo.

PRIMO TEMPO - L'entusiasmo sprigionato dall'Olimpico coinvolge i giallorossi in campo fin dall'avvio. Per una sera la Roma non aspetta il secondo tempo, ma approccia la partita con la voglia di chi vuole subito farla sua. Con intenzioni così bellicose, trovare il vantaggio è un attimo: quando Curci respinge centralmente una punizione velenosa di Pjanic, Florenzi non si fa pregare e appoggia in rete da due passi, mettendo subito la gara sui binari voluti da Rudi Garcia.

Il Bologna, sotto shock, fatica a rialzarsi. Dopo aver rischiato di capitolare di nuovo su un'incursione di Balzaretti, la squadra emiliana prova ad imbastire una timidissima reazione, ma finisce per sbilanciarsi troppo. Per un velocista come Gervinho, sfruttare gli spazi è fin troppo facile: dopo 17' la Roma è già sul doppio vantaggio grazie all'ivoriano, bravo a finalizzare una ripartenza fulminea.

La reazione rossoblù si esaurisce in un'innocua punizione da fuori di Diamanti. Gli urlacci del suo capitano, furioso per l'avvio dei sui compagni, non scuotono il Bologna: senza neanche sforzarsi troppo i padroni di casa calano il tris con Benatia, che sfrutta un corner di Totti e infila con un bel sinistro volante.

Sul 3-0 i ragazzi di Garcia possono finalmente abbassare i ritmi. Persa ogni velleità iniziale, gli emiliani non hanno la forza per riemergere da una situazione complicatissima: l'unico in grado di affacciarsi dalla parti di De Sanctis è il solito Diamanti, che spaventa il portiere giallorosso con un diagonale velenoso ma impreciso. La Roma gestisce il finale senza affanni e va negli spogliatoi avanti di tre reti: al 45' la gara sembra già chiusa.

SECONDO TEMPO - Per provare a scuotere i suoi, Pioli ridisegna l'assetto tattico del Bologna, rendendolo più offensivo con l'inserimento di Christodoulopoulos al posto di Perez. Di reagire, però, gli ospiti non hanno alcuna intenzione: la luce in fondo al tunnel resta lontana, difficile trovare la fiducia necessaria per attaccare con convinzione. La squadra più pericolosa resta quella di Garcia, che si avvicina sempre con grande pericolosità dalle parti di Curci.

Il violento acquazzone che ad inizio ripresa si abbatte sulla Capitale non spegne l'ardore giallorosso: sul prato dell'Olimpico la Roma si diverte e spinge quasi per forza d'inerzia, gestendo la gara con un'autorità disarmante. Non appena il Bologna prova a stuzzicare De Sanctis con una bella botta da fuori di Christodoulopoulos, i padroni di casa alzano leggermente il ritmo e in un lampo vanno ancora a segno: a calare il poker è di nuovo Gervinho, bravo a fulminare Curci con un gran destro sotto l'incrocio.

Il goal del 4-0 mette la parola fine su una partita già segnata. Vista la situazione, i due tecnici approfittano degli ultimi 25' per dar fiato ad alcuni dei protagonisti del match: Krhin e Bianchi prendono il posto di Pazienza e Diamanti, Ljajic, Taddei e Borriello regalano l'applauso del pubblico giallorosso a Gervinho, Strootman e Florenzi. A 5' dalla fine, poco dopo una nitida occasione fallita da Borriello, Ljajic chiude definitivamente la sfida con un goal d'autore: la Roma festeggia, il Bologna esce dall'Olimpico con cinque goal sul groppone.

CHIAVE - Da una parte l'entusiasmo prodotto da un avvio di stagione travolgente, dall'altra i turbamenti legati alla beffa subita quattro giorni prima da parte del Milan. Nel momento in cui scendono in campo, Roma e Bologna sono accompagnate da condizioni psicologiche diametralmente opposte. Le conseguenze sono lampanti fin dai primissimi istanti: i giallorossi si portano avanti di tre goal nei primi 25' e danno subito la sterzata decisiva alla partita.

MOVIOLA - Un attimo prima di subire il goal del raddoppio, il Bologna protesta per un tocco di mano di Benatia in area giallorossa. Sul destro ravvicinato di Laxalt, però, il difensore marocchino tocca con il gomito attaccato al corpo: Russo fa bene a non concedere il rigore. Situazione simile a parti invertite pochi istanti dopo. Stavolta è il braccio di Antonsson ad entrare involontariamente in contatto con la sfera: anche in questo caso la scelta di non assegnare il penalty è corretta.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Gervinho. Straripante con le sue accelerazioni offensive, i difensori del Bologna non riescono a contenerlo e rimediano anche un paio di gialli. Segna ancora dopo il goal alla Samp, ha l'occasione per farne un altro ma spreca tutto con qualche dribbling di troppo. Nella ripresa firma la doppietta con una rete da incorniciare facendo impazzire Antonsson.

IL PEGGIORE - Antonsson. Male, molto male. Gervinho fa quello che vuole e il goal del 2 a 0 lo dimostra. Troppo molle difensivamente. Nella ripresa capitola di nuovo sotto gli attacchi dell'attaccante ivoriano, che gli fa venire il mal di testa.

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