thumbnail Ciao,
Diretta Live

Campionato europeo

  • 21 giugno 2012
  • • 20.45
  • • Stadion Narodowy, Warszawa
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 55590
0
FIN
1

Repubblica Ceca-Portogallo 0-1: Straripante Cristiano Ronaldo, due legni e un goal per volare in semifinale

Repubblica Ceca-Portogallo 0-1: Straripante Cristiano Ronaldo, due legni e un goal per volare in semifinale

Getty Images

Ripresa che si è aperta con continui attacchi da parte della formazione di Bento, con Ronaldo a colpire il secondo legno, stavolta su punizione, al minuto 53'.

Siamo giunti alla fase finale di questo Campionato Europeo: Repubblica Ceca e Portogallo scendono in campo allo 'Stadio Nazionale' di Varsavia nel primo incontro dei quarti di finale. Stesse le motivazioni, stessi gli obiettivi: lusitani e cechi si giocano la semifinale in questa sfida senza ritorno. O la va o la spacca.

Se il Portogallo esce con merito dal girone di ferro con un secondo posto e tante motivazioni, la Repubblica Ceca, spacciata per i più dopo la sconfitta con la Russia, si è conquistata a sorpresa un posto tra le prime 8 in Europa qualificandosi, addirittura, al primo posto del girone A. Ma passiamo alle formazioni: 

FORMAZIONI – Bilek sceglie un prudente 4-2-3-1 come modulo e Milan Baros come unica punta. Alle spalle del centravanti ceco troviamo Pilar, Darida e Jiracek; mediana che unisce sostanza e fantasia con Plasil e Hubschmann. A protezione di Cech troviamo Kadlec e Sivok, al centro, Gebre Selassi e Limbersky sulle fasce. Non recupera in tempo Rosicky, sarà quindi Darida a prendere il suo posto.

Paulo Bento, invece, si affida al solito 4-3-3. Pepe e Bruno Alves compongono la coppia centrale in difesa di Rui Patricio, Fabio Coentrao e Joao Pereira sulle corsie esterne. A Veloso, Moutinho e Meireles il compito di aiutare il reparto arretrato, a Nani e Cristiano Ronaldo quello di inventare, a Helder Postiga quello di finalizzarle. Nessuna novità, quindi, per i lusitani.

PARTITA – La partita è di quelle che possono valere una stagione, di quelle da non sbagliare assolutamente, di quelle che ti permettono di ottenere una semifinale europea quando tutti ci speravano ma nessuno ci credeva. Ti aspetti il Portogallo a comandare il gioco e invece trovi la Repubblica Ceca padrona del campo, e alzi la mano chi se lo aspettava prima degli inni nazionali.

Jiracek ci prova, Nani risponde, ma la tensione è tanta e le vere occasioni da goal mancano. Serve segnare una rete, ma l’impressione dominante è che sia più importante non prenderne. Al 32’ inizia la partita di Cristiano Ronaldo: rovesciata a lato e applausi dei presenti. Il gesto atletico è pregevole, il pubblico apprezza ma la sfera esce a lato di qualche metro.

La Repubblica Ceca abbassa i ritmi e il finale di tempo è tutto del Portogallo, o di CR7, a scelta. Prima la punizione dai 30 metri che non centra la porta, poi il lampo di classe che porta il fuoriclasse portoghese a liberarsi di Kadlec con un ‘sombrero’ in area e calciare a botta sicura.

Solo il palo beffardo, però, si intromette a negargli la gioia del goal a Cech battuto. Nel frattempo lascia il campo Postiga, sostituito da Almeida per problemi muscolari. Termina la prima frazione di gioco e Bilek sembra non rammaricarsene troppo. Meglio il Portogallo, ma l’equilibrio regna sovrano.

Si riparte con gli stessi 22 che han lasciato il campo al termine del primo tempo. L’intervallo non sembra aver cambiato l’inerzia dell’incontro, il Portogallo spinge e comanda il gioco, la Repubblica Ceca si chiude e prova a ripartire. Cristiano Ronaldo ricomincia come aveva finito: altro palo, questa volta su punizione, approfittando di un Cech non certo impeccabile. L’inizio di ripresa per i cechi è da brividi.

Ancora CR7 e Nani ci provano, ma Cech respinge. Arriverebbe anche il goal, di Hugo Almeida per la precisione, ma la posizione della torre portoghese al momento del cross di Nani è nettamente irregolare. Rete annullata e 0-0 che permane. Il Portogallo è sempre più arrembante, la Repubblica Ceca prova a farsi timidamente vedere in avanti, ma le iniziative di Pilar e Baros non trovano fortuna.

E’ ancora l’estremo difensore del Chelsea, infatti, a doversi superare alzando in corner sul destro di Joao Mutinho destinato sotto la traversa. Bilek decide di cambiare: fuori Darida per Rezek. All’80’, però, crolla la resistenza del fortino ceco: Moutinho arriva sul fondo e crossa sul secondo palo, Cristiano Ronaldo arriva in corsa e supera Cech di testa anticipando Gebre Selassi. 1-0 Portogallo e inizia il valzer delle sostituzioni.

Cambiano gli uomini in campo, non cambia più, invece, il risultato. I lusitani tengono palla e addormentano il gioco, i cechi si spengono e lasciano strada agli uomini di Paulo Bento. Il triplice fischio regala al Portogallo la soddisfazione della semifinale europea, alla Repubblica Ceca la sensazione che più di così non si potesse fare.    

TATTICA – La compattezza dei due schieramenti è stata di prim’ordine: le rare occasioni da goal su entrambe le sponde (nel primo tempo, in particolare) ne sono state il chiaro risultato. Il Portogallo è mancato del passaggio decisivo negli ultimi 20 metri, confidando troppo nelle accelerazioni e nelle invenzioni delle sue punte esterne, Ronaldo e Nani, rinunciando sempre ad attaccare centralmente.

La Repubblica Ceca si è mostrata combattiva, con poco spazio tra i reparti e un gran carattere necessario per sottomettere i lusitani nei primi 25 minuti di gioco. Un errore difensivo li ha condannati, ma la sensazione è che, finita la corsa, oltre la resistenza non si potesse andare.

CHIAVE – La classe di Cristiano Ronaldo non poteva non risultare decisiva in un match così combatutto. Ci si attendeva una sua giocata per sbloccare il risultato ed ecco il puntuale colpo di testa per portare il Portogallo in semifinale. La palma di MVP del match è sua.

CHICCA – La magia di Cristiano Ronaldo in occasione del primo palo colpito è stata un perla di rara bellezza. Controllo di petto sul lungo lancio di Meireles, ‘sombrero’ a Kadlec e tiro al volo senza mai lasciar toccar terra alla sfera. In una partita senza particolari spunti, è valsa sicuramente il prezzo del biglietto.

MOVIOLA – Nani al 43’ entra in area palla al piede e, trattenuto da Kadlec, cade reclamando il rigore. Il contatto è minimo, la sensazione è che si lasci cadere. Giusta la decisione dell’arbitro di lasciar continuare, così come lo è quella di annullare la rete di Almeida, trovatosi in fuorigioco al momento del traversone di Nani.

PROMOSSI&BOCCIATI – Jiracek e Cristiano Ronaldo sono i condottieri di queste due nazionali e lo dimostrano una volta di più. Entrambi straordinari, il primo per il suo gettare il cuore oltre l'ostacolo, il secondo per i lampi di classe che illuminano lo Stadio Nazionale di Varsavia.

Se nel Portogallo possiamo trovare pecche nelle due punte schierate da Bento, Almeida e Postiga, nella Repubblica Ceca la palma di peggiore incampo è condivisa a sorpresa da Cech e Gebre Selassi, tutt'altro che incolpevoli in occasione della rete portoghese. Peccato.

Sullo stesso argomento