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Champions League

  • 25 aprile 2012
  • • 20.45
  • • Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
  • Arbitro: V. Kassai
  • • Spettatori: 71654
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RIG
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Totale 3 - 3, Bayern Monaco vince 3 - 1 ai rigori

Real Madrid-Bayern Monaco 3-4 d.c.r.: Maratona epica al Bernabeu, bavaresi in finale di Champions!

Real Madrid-Bayern Monaco 3-4 d.c.r.: Maratona epica al Bernabeu, bavaresi in finale di Champions!

Getty Images

Cristiano Ronaldo e Kakà si fanno ipnotizzare dal dischetto, Schweinsteiger segna il rigore che regala ai bavaresi la finale.

In un match bello come non ne vedevamo da tempo, Real Madrid e Bayern Monaco si scontrano in uno stadio gremito e impazzito. Dopo la lotteria dei rigori la spuntano i tedeschi che, dopo una partita straordinaria, tornano in Germania con una finale da giocare in casa da super-favoriti. Onore a due squadre che hanno regalato emozioni fino alla fine.

FORMAZIONI - Lo 'Special One' accontenta la piazza e, rispetto agli undici che erano scesi in campo all' Allianz Arena, cambia qualcosa in difesa: davanti a Casillas, fuori Coentrao, deludente in Germania, dentro Marcelo, che si affianca a Pepe, Sergio Ramos e Arbeloa. In mediana, la coppia formata da Xabi Alonso e Sami Khedira, con il compito di far filtro davanti ai difensori e coprire le spalle ai "fantastici quattro" lì davanti: Ozil, Di Maria e Cristiano Ronaldo, ad agire alle spalle di Benzema. Heynckes risponde con un modulo speculare a quello delle 'merengues', ma con la stessa formazione della vittoriosa partita dell'andata, schierando un 4-2-3-1 con Gomez unico terminale offensivo e il trio alle sue spalle formato da Robben, Kroos e Ribery. Davanti alla difesa confermati Shweinsteiger e Luiz Gustavo. Infine, capitan Lahm, Boateng, Badstuber e Alaba formeranno il quartetto difensivo davanti a Neuer.

PARTITA - Nel ruggito da brividi di un gremito Bernabeu, il Real Madrid parte subito forte e, dopo soli 5 minuti, colpo di mano in area di Alaba, Kassai non ha dubbi: calcio di rigore! Sul dischetto Cristiano Ronaldo non fallisce: Neuer spiazzato e Real che vede già la finale. Ma di fronte c'è un Bayern vivo che non ci sta: all'8' Alaba prova a farsi perdonare mettendo al centro un cross al centro al bacio su cui interviene Robben che, però, davanti a Casillas fallisce clamorosamente e spara alto. Al quarto d'ora però gli spagnoli sono già sul 2-0: Ozil con un preciso tocco pesca al limite dell'area Ronaldo che di giustezza la mette all'angolino basso, Bernabeu in assoluto delirio. Il Bayern Monaco prova a reagire con elevato possesso palla ma, a causa della pressione e della compattezza del Real Madrid, si affida a pericolosi tiri da fuori, prima con Gomez, poi con Luiz Gustavo. Al 26' il colpo di scena: su traversone di Kroos Pepe atterra Gomez in area e calcio di rigore per gli ospiti. Sul dischetto Robben si riscatta dell'errore precedente, con un tiro potente e angolato su cui Casillas, pur intuendo e sfiorando non può nulla: 2-1 e la partita ricomincia. I 'Blancos' però sono sempre pericolosi e sfiorano il gol prima con Ronaldo su punizione e poi con Benzema di destro, ma senza fortuna. Al 35 ' Gomez spara su Casillas e sul continuo dell'azione Ribery non riesce a ribadire a rete. Gli ultimi 10' del primo tempo vivono una fase di sostanziale equilibrio, pur con insidie potenziali da una parte e dall'altra. Sull'ultima punizione prima del riposo, Robben dal limite prova sul palo di Casillas che però riesce a distendersi. Kassai manda così tutti negli spogliatoi: 2-1 Real, al duplice fischio si andrebbe ai supplementari, la ripresa si preannuncia ancor più spettacolare.

Ripresa che, manco a dirlo, non delude: dopo nemmeno tre minuti, cross di Ribery per l'incornata di Gomez e fuori di poco. Il Bayern pressa alto, ma con la spinta dei 70000 e oltre i padroni di casa si rendono pericolosi: al 56' Benzema calcia in diagonale, ma si allunga bene Neuer. Ritmo infernale, con i tedeschi che non fanno ragionare gli avversari e Real Madrid che prova ad eludere con velocità il pressing ospite. Al 65' Robben va in fuga ma Casillas è bravo nell'uscita sull'olandese. al 69' gran botta da fuori su punizione di Ronaldo, ma Neuer blocca senza patemi. Sessanta secondi dopo ancora il portoghese si lancia sulla sinistra servendo poi d'esterno al limite Benzema che però colpisce di stinco e manda alto. Al 77' Benzema si beve Badstuber, entra in area ma il cross rasoterra è spedito in calcio d'angolo dalla difesa bavarese. Occasioni clamorose non vi sono più, ma l'andatura del match continua ad essere indiavolata: la palla gira a mille e non si ferma mai. Lo stadio e il pubblico tutto sono in estasi per questo spettacolo: due squadre che si affrontano a viso aperto, dandosi battaglia su ogni contrasto e a suon di giocate incredibili. A 4' minuti dalla fine la grande occasione bavarese: Robben pesca Gomez solo in area ma, lento e macchinoso, il 'toro' tedesco davanti a Casillas si fa murare dalla difesa spagnola. Il Bayern ha il comando delle operazioni, il Madrid è un po' in difficoltà ma sempre pronto a colpire. A vuoto vanno gli ultimi assalti dall'una e dall'altra parte: evidentemente il Dio del calcio non è sazio, vuole che lo spettacolo continui, si va ai supplementari.

Primo extra-time che si apre con tanta emozione e pubblico commuovente, ma soprattutto col Real Madrid all'attacco, seppur senza occasioni clamorose create. Al 99' Ronaldo, servito da Ozil, manca il controllo in area e spreca una grande potenziale occasione. Il Bayern si fa vedere in avanti, ma Gomez non arriva sul cross in area e il Real ricomincia a spingere. Sembra in crisi Cristiano Ronaldo, che manca un altro controllo facile facile in un contropiede in prospettiva assai insidioso ma che si conclude con un nulla di fatto. Finisce il primo tempo supplementare, le due squadre fanno fatica a superarsi: i rigori sembrano sempre più vicini...

L'urlo del Bernabeu continua incessante per cercare di scongiurare il pericolo infarto dei calci di rigore, le due squadre però appaiono stremate e trovare lo spunto decisivo è sempre più difficile. Al 109' Cristiano Ronaldo svirgola un destro afflitto dai crampi. Sei minuti dopo Granero cade in area, accentuando notevolmente la caduta a contatto con Neuer: simulazione e cartellino giallo per il centrocampista spagnolo. A due minuti dal termine Marcelo anticipa in area Robben e parte in un'azione travolgente, infiammando lo stadio con uno slalom pregevole ma, quando serve Higuain, l'argentino è in fuorigioco e l'occasione sfuma. I minuti passano e i giocatori non riescono più a muoversi, i muscoli non rispondono più, la stanchezza l'ha vinta. Non c'è più tempo per lo spettacolo: lo shock dei rigori si materializza, la serata da leggenda continua. Il Dio del calcio non ne vuol sapere di dire basta.

La lotteria dalle mille emozioni manda il Bayern Monaco a giocarsi la finale in casa e lo spedisce nella storia: dal dischetto nelle 'Merengues' segna solo Xabi Alonso, sbagliano gli specialisti Ronaldo e Kakà, che vengono ipnotizzati da uno strepitoso Neuer, e Sergio Ramos, che spara alle stelle. I tedeschi vanno a segno con Alaba, Gomez e Schweinsteiger, dopo gli errori di Kroos e Lahm che si fanno murare da Casillas. Finisce così una partita da leggenda, un match storico che ci ha regalato infinite emozioni e che è stata l'espressione più bella del calcio europeo di quest'anno. Complimenti ad entrambe.

CHIAVE - Difficile, se non impossibile, trovare una chiave tecnica di uno spettacolo come questo, terminato per altro ai rigori. Ciò che ha mandato alle stelle il Bayern e a casa il Real Madrid sono stati i nervi saldi, la freddezza, i colpi da biliardo dei suoi assi che di fronte al dischetto non hanno fallito. I padroni di casa presentavano al tiro giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo e Kakà che però non sono riusciti a rendere giustizia al loro nome, almeno in quegli undici metri. Uno strepitoso Neuer li ha neutralizzati. Lo stesso ha fatto Casillas con Kroos e Lahm, ma nulla ha potuto contro il perfetto penalty di Bastian Schweinsteiger. Ma perdere ai rigori significa uscire con onore, alla pari, ed è questo che è successo al Real Madrid questa sera.

CHICCA - Jupp Heynckes si prende la sua rivincita. Nel '98 portò sul tetto d'Europa il Real Madrid, che con lui conquistò la settima Champions League, ma l'anno dopo venne esonerato per un quarto posto in campionato. Incredibile. L'allenatore tedesco, 'Ozram', trascina il Bayern Monaco a giocarsi la finale in casa da super-favorita. La storia stasera è anche lui. Per uno che ha siglato da giocatore più 200 gol in Bundesliga, avere certe emozioni e soddisfazioni non è mai abbastanza.

TATTICA - Una partita che, messa a confronto con la semifinale di ieri, è di tutt'altro livello: due squadre che si affrontano a viso aperto con giocate in velocità e frequenti uno contro uno. La tattica non è di casa stasera nello straordinario teatro del Bernabeu. Uomini di Mourinho che lasciano più volentieri il possesso palla agli avversari per poi ripartire e colpire con la velocità e la classe dei propri uomini d'attacco. Bayern Monaco invece manovra sugli esterni e si affida soprattutto a Robben, che puntando costantemente Marcelo, prova ad innescare con cross e passaggi filtranti Gomez, pronto a sgomitare con Pepe e Ramos.

MOVIOLA - Partita intensa, spettacolare, sempre accesa, a tratti dura: i continui capovolgimenti di fronte e la velocità del gioco non favoriscono la direzione di gara di Kassai. Il rigore assegnato al Real Madrid dopo 6' minuti sembra esserci, Alaba è in caduta ma con il braccio stoppa il tiro. L'arbitro ungherese non è aiutato dal suo collaboratorein occasione del raddoppio madridista, quando non vede il fuorigioco abbastanza netto di Cristiano Ronaldo. Sul penalty per i tedeschi invece nulla da dire, poiché Pepe atterra Gomez che si accingeva a colpire di testa di fronte a Casillas. Giuste le ammonizioni estratte ma nel finale manca un netto giallo a Marcelo per fallo su Robben, poi ammonito per protese plateali. Probabilmente l'arbitro doveva estrarre prima (e in più di un'occasione) il cartellino giallo per Luiz Gustavo, ruvido e duro nei suoi interventi, ma questa sera gli sembrava permesso tutto. Giusta inoltre l'ammonizione per simulazione per Granero.

PROMOSSI&BOCCIATI - Premesso che, visto lo spettacolo visto stasera, meriterebbero tutti un onore al merito, sembra doveroso, grazie alle doppietta messa a segno, dare la palma di migliore in campo a Cristiano Ronaldo. Oltre ai due gol, discese ad incredibile velocità e dribbling d'alta scuola, classe da vendere e comportamento da vero leader. Benissimo anche Ozil e Benzema. Fra le fila madridiste in ombra soprattutto i due esterni difensivi, Arbeloa e Marcelo, costantemente in crisi quando vengono puntati da Robben e Ribery: i pericoli per i 'Blancos' vengono quasi sempre da quelle parti.  Negli ospiti i più in forma sono ancora una volta i due esterni alti, Ro-Ri, Robben Ribery, appunto. Quando puntano e scappano, c'è poco da fare. Maluccio invece la coppia mediana Shweinsteiger-Luiz Gustavo, l'uno poco propositivo nel dare i tempi di gioco alla squadra, l'altro fin troppo falloso nel contrastare Ronaldo&co. Non eccezionale nemmeno Alaba, intraprendente e pericoloso in attacco, ma distratto in fase difensiva.

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