thumbnail Ciao,
Diretta Live

Copa del Rey

  • 30 gennaio 2013
  • • 21.00
  • • Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
  • Arbitro: Carlos Clos Gomez
  • • Spettatori: 80000
1
FIN
1

Real Madrid-Barcellona 1-1: Varane risponde a Fabregas, termina in parità il primo round

Real Madrid-Barcellona 1-1: Varane risponde a Fabregas, termina in parità il primo round

Getty Images

I blaugrana passano a inizio ripresa con l'ex Arsenal, poi falliscono clamorosamente il raddoppio con Pedro. E il francese li punisce con un colpo di testa vincente nel finale.

1-1, e appuntamento al Camp Nou. Il clásico non tradisce le emozioni, e tra Real Madrid e Barcellona tutto è rinviato a tra un mese. La gara è spettacolare. Passano i blaugrana, che con Fabregas ad inizio ripresa paiono mettere in cassaforte l’ennesimo colpo al Bernabeu. Poi il Real, graziato da un errore di Pedro a tu per tu con Diego Lopez, prende coraggio, pressa gli avversari e trova infine la gioia del pari con Varane.

FORMAZIONI – Mourinho dà subito fiducia al nuovo arrivato Diego Lopez, schierato in porta al posto di Adan. Sulla destra della difesa c’è Essien, con Arbeloa spostato sull’altro lato e il giovane francese Varane in mezzo. Callejon titolare, ma gli occhi sono su Cristiano Ronaldo, in campo con Özil dietro a Benzema. Rispetto ai quarti col Malaga Jordi Roura, in panchina al posto di Vilanova, ritrova Puyol in mezzo alla difesa. Dentro tutti i big, da Messi a Iniesta, con Pinto confermato tra i pali al posto di Valdes.

PRIMO TEMPO – Il bello della partita forse più importante e più attesa del mondo, nonostante si tratti ‘solo’ di Coppa del Re, è che le due contendenti non fanno calcoli. E si affrontano a viso aperto. Non può che essere così, se in campo ci sono Real Madrid e Barcellona. E così capita che la prima occasione arrivi già al 2’, con Cristiano Ronaldo che su punizione costringe Pinto al miracolo.

L’avvio dei padroni di casa, come si può capire, è indiavolato. Poi, Messi e compagni prendono le misure. E non arrivano al goal del vantaggio solo per un capello: prima, Xavi manda a sbattere contro la traversa di Lopez una punizione calciata a giro dal limite dell’area; quindi, lo stesso metronomo blaugrana si vede respingere sulla linea da Varane la conclusione, dopo un errore in disimpegno della difesa di casa.

Il Real capisce che così non si può andare avanti e si dà una sveglia. Prende coraggio, pressa il Barça, costringe gli alieni all’errore. E va a un passo dal goal con Benzema, che prima manda a lato sul primo palo il destro del teorico 1-0, poi sul centro radente di Essien si fa anticipare da un provvidenziale intervento di Dani Alves a un centimetro dalla porta di Pinto.

Non mancano nemmeno le scintille, quando Dani Alves si innervosisce sul pressing di Xabi Alonso e lo colpisce con un calcetto lieve ma malefico. Nulla di grave, le solite ruggini tra i giocatori delle due grandi rivali. Che vanno all’intervallo in situazione di perfetto equilibrio, dopo una prima frazione intensa, tesa, bellissima.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia com’era terminato il primo tempo: con occasioni da ambo le parti. Solo che il Real spreca la propria, con Benzema che spara di sinistro sopra l’incrocio. E il Barcellona la finalizza in rete con Cesc Fabregas, bravo ad approfittare di una palla vagante allungatagli da Messi e a freddare Lopez solo davanti a lui.

Fortuna per il Real che l’ex Arsenal decide di graziare i rivali, facendosi anticipare in posizione favorevole da Varane. Pure Cristiano ha la sua occasione, e che occasione: il cross di Essien dalla destra chiede solo di essere spinto in rete, ma il portoghese riesce nell’impresa di mancare la porta di Pinto da un passo. Incredibile ma vero.

Da lì in poi in campo c’è solo il Barcellona. Che si nutre della disperazione madrilena per piazzare un paio di contropiedi mortiferi. Dani Alves spara da fuori, Lopez respinge con difficoltà. Lo stesso laterale brasiliano, lanciato da un immenso Xavi, tocca all’indietro per Fabregas che mette alto da ottima posizione. Infine,  Pedro si presenta da solo davanti al numero 1 avversario ma mette incredibilmente a lato.

Goal sbagliato, goal subìto: l’antica legge del calcio funziona sempre. E così è al minuto 81: cross di Özil, Varane si erge di testa e batte un disattento Pinto. Meritatissimo, per uno dei migliori in campo. Rischia di essere vano, se Lopez non toglie dalla porta il sinistro potente di Jordi Alba. Di sicuro è salvifico, anche se al ritorno, al Camp Nou, i favoriti sono ancora quelli con la maglia blaugrana.

CHIAVE – Pazzesco il 2-0 fallito da Pedro, a tu per tu con Lopez. È l’occasione più clamorosa tra quelle che il Barcellona costruisce per mettere in ghiaccio il match. E Varane, nel finale, lo punisce.

MOVIOLA – Il clásico è sempre il clásico, ma stavolta è meno acceso delle altre volte. L’unico accenno di gazzarra è tra Dani Alves e Xabi Alonso, ma nulla di che. Piuttosto, Messi protesta per un mani di Carvalho, nel finale, che sarebbe costato la seconda ammonizione al portoghese.

Sullo stesso argomento