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Europa League

  • 04 ottobre 2012
  • • 21.05
  • • Philips Stadion, Eindhoven
  • Arbitro: A. Tudor
  • • Spettatori: 18200
3
FIN
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PSV-Napoli 3-0: Azzurri di riserva inesistenti, Van Bommel e soci li asfaltano

PSV-Napoli 3-0: Azzurri di riserva inesistenti, Van Bommel e soci li asfaltano

PROSHOTS

Stavolta il turnover di Mazzarri non funziona e la squadra partenopea ha subito una sonora batosta in terra olandese. Nella ripresa a nulla è servito l'ingresso di Cavani.

Figuraccia europea del Napoli di Mazzarri, che si presenta in Olanda con le seconde linee e senza grinta, rimediando una sonora sconfitta contro il PSV dell’ex milanista Van Bommel. Pesantissimo 3-0 per gli azzurri che adesso devo interrogarsi sul loro cammino futuro: continuare a snobbare l’Europa League e puntare solo al campionato, oppure invertire la rotta e investire energie già dalla prossima partita?

FORMAZIONI - Mazzarri conferma il Napoli B: unico superstite della sfida di domenica è Cannavaro, squalificato la prossima di campionato, che affianca Fernandez ed Aronica in difesa. Sugli esterni rifiatano Maggio e Zuniga, lasciando il campo a Mesto e Dossena. Nel mezzo altra chance per il gioiellino El Kaddouri, con vicino Dzemaili e Donadel. In attacco spazio al duo tutto fantasia e velocità Vargas-Insigne.

Psv in campo con il 4-3-3: difesa con Bouma e Hutchinson esterni, centrocampo in linea con l’ex milanista Van Bommel a giostrare davanti alla difesa con vicino Toivonen e il talentino Strootman pronti ad inserirsi negli spazi, tridente offensivo formato da Lens al centro con ai lati Mertens e Narsingh.

PRIMO TEMPO - I primi minuti della gara sono all’insegna dello studio delle due formazioni, con il Napoli che lascia il pallino del gioco ai padroni di casa facendo capire fin dalle prime battute di voler impensierire la squadra olandese con ripartenze veloci.

Dopo la fase iniziale di studio è il PSV che esce fuori e inizia ad imporre il suo possesso palla, favorito anche dalla scarsa pressione degli azzurri sui portatori di palla avversari. I centrocampisti olandesi trovano praterie nella trequarti partenopea, anche a causa dello scarso filtro opposto da Dzemaili, Donadel e un evanescente El Kaddouri.

Il gol è nell’aria e al 19’ Lens sfrutta un errore clamoroso di Rosati che va a disturbare Fernandez in disimpegno aereo e spalanca la porta all’attaccante del PSV che entra praticamente in porta con il pallone. La rete subita non sveglia la squadra napoletana che continua a soffrire, con Strootman e Narsingh (a tratti irresistibile sulla destra) che sfiorano la seconda realizzazione. Raddoppio che però arriva al 41’ con Mertens che colpisce a volo dopo un’azione ubriancante di Narsingh.

I primi 45 minuti si chiudeono sul risultato di 2-0 con il Napoli che, sicuramente per propri demeriti ma soprattutto per scelte scellerate di turnover da parte di Walter Mazzarri , non riesce neanche ad uscire dalla propria metà campo e non da l’impressione di saper reagire per tutta la prima frazione.

SECONDO TEMPO - Mazzarri si gioca subito la carta Cavani, ennesima bocciatura invece per l’oggetto misterioso El Kaddouri. Il PSV continua sul copione del primo tempo, e ad inizio ripresa chiude la squadra partenopea nella propria metà campo, rendendosi pericoloso principalmente sulle palle inattive.

E’ proprio da un angolo di Mertens che al 52’ arriva il raddoppio del difensore centrale Marcelo. L’allenatore azzurro a questo punto fa entrare in campo anche il macedone Pandev, al posto di un pimpante Insigne che però non è stato supportato a dovere da tutto il resto della squadra.

Napoli che con il passare dei minuti prova ad imbastire la manovra ed alza il baricentro, mentre il PSV si limita a gestire le offensive azzurre affidandosi alle ripartenze dei tre uomini offensivi. Con il passare dei minuti il PSV continua ad attaccare e a sfiorare ripetutamente il gol, mentre il Napoli perde solo la testa collezionando altri cartellini gialli.

LA CHIAVE - Il turnover scellerato e con poca logica di Walter Mazzarri indirizza la partita sui binari della sofferenza per i partenopei: occasioni per riposare a turno tra Udinese e la successiva sosta per le nazionali ce ne sarebbero state, sostituire 8/9 giocatori nella stessa gara è da folli soprattutto contro un avversario di livello come il PSV.

Al resto ci pensa il centrocampo olandese che è sicuramente di livello europeo: la solidità e la consistenza di Van Bommel erano già sotto gli occhi di tutti, avendolo potuto vedere nelle sue stagioni milaniste (chissà che non avrebbe fatto ancora comodo ai rossoneri), il talento e le qualità di Strootman invece erano qualcosa di cui si parlava (soprattutto in periodo di mercato) e di cui stasera se n’è avuta dimostrazione, l’altro pilastro è Toivonen che fa girare benissimo la squadra e si rende molto pericolo per i suoi centimetri con i suoi inserimenti nell’area avversaria.

MOVIOLA - La partita scorre abbastanza liscia per tutti i novanta minuti. Qualche calcione di troppo vola quando iniziano a saltare i nervi di qualche giocatore azzurro a causa del risultato, ma il direttore di gara è bravo a tenere a bada gli animi.


Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Lens. Ha fatto alla grande le veci di bomber Matavz. Agile, veloce, spesso imprendibile e con un gran fiuto del goal.

IL PEGGIORE - Rosati. Fa rimpiangere la presenza di De Sanctis. Maestosa la papera in occasione del goal di Lens. Non trasmette mai sicurezza.

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