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Coupe de France

  • 27 febbraio 2013
  • • 20.55
  • • Parc des Princes, Paris
  • Arbitro: S. Lannoy
  • • Spettatori: 42000
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FIN
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PSG-Marsiglia 2-0: Beckham ispira, super Ibrahimovic ne fa due e stacca il biglietto per i quarti

PSG-Marsiglia 2-0: Beckham ispira, super Ibrahimovic ne fa due e stacca il biglietto per i quarti

Gettyimages

Il PSG vince contro il Marsiglia e vola ai quarti di finale della coppa di Francia. Padroni di casa in totale controllo del match: decide una doppietta dello svedese.

Il Paris Saint Germain si aggiudica il secondo 'Classique' in pochi giorni: il primo ha estromesso l’Olympique Marsiglia dalla corsa per il titolo, quello di stasera dalla Coupe de France, allungando così la striscia positiva nel derby di Francia giunta a quota cinque incontri, frutto di quattro vittorie e un pareggio. La squadra di Ancelotti vola ai quarti di finali di coppa grazie alla doppietta del suo uomo di punta Zlatan Ibrahimović.

FORMAZIONI – Largo turn-over per Ancelotti che deve fare a meno degli indisponibili Thiago Silva, Alex, Thiago Motta, Verratti e Lucas Moura, e nonostante ciò opera qualche cambio anche in altri ruoli: Douchez è il portiere di coppa, si rivedono Sakho e van der Wiel in retroguardia, Chantôme in mediana e accanto a lui esordisce Beckham. In avanti spazio a Gameiro con Ménez e Ibrahimović. Baup invece si ripresenta al Parc des Princes con la stessa formazione che ha perso pochi giorni fa: un 4-2-3-1 speronato di Gignac e André Ayew

PRIMO TEMPO – Paris Saint-Germain contro Olympique Marsiglia, ancora una volta, ancora al Parco dei Principi, tre giorni dopo lo scontro – terminato 2-0 per i padroni di casa – che ha fatto deragliare i Phocéens dalla corsa per il titolo. Le Classique seconda manche ha le stesse premesse della prima: lo schiacciasassi parigino da una parte e i modesti sfidanti dall’altra. E infatti il copione è grossomodo quello di un PSG intento a sbrigare la pratica il prima possibile. Tra il 12’ e il 17’ vanno vicino al vantaggio prima Ménez, dopo una bella sgroppata di van der Wiel sulla fascia, poi Ibrahimović imbeccato da un ispirato Beckham, e ancora il francese su servizio del neo-acquisto dagli States, ma nessuna delle conclusioni è efficace.

Alla mezz’ora il centrocampista inglese trova Gameiro che conclude di testa con poca imprecisione, nel giro di qualche minuto tenta la fortuna l’attaccante svedese rouge et bleus ma il suo tiro dalla distanza trova i pugni di Mandanda. Il goal è nell’aria, e infatti arriva poco dopo. Al 35’ un lancio verticale di Chantôme apre in due la difesa marsigliese e Ibrahimović s’invola nel corpo a corpo con Lucas Mendes che però ha la peggio, franando sulla sua strada e non potendo impedirgli di trasformare il suo destro nella rete che rompe il ghiaccio.

SECONDO TEMPO – La squadra di Baup sembra tornare in campo con un altro spirito, dopo pochi minuti Gignac da fuori e Barton da calcio d’angolo impensieriscono la tifoseria casalinga, ma di fatto gli ospiti si spengono qui. All’ora di gioco Zoumana Camara batte Mandanda ma Gignac lo salva respingendo di testa sulla linea e tenendo a galla l’Olympique.

Al 63’ arriva la mazzata: Zlatan Ibrahimović viene atterrato in piena aria di rigore da un intervento sconsiderato di Morel che, ormai superato e spalmato a terra, tenta un tentativo alla cieca scalciando sulle gambe dello svedese. È lui stesso a incaricarsi della battuta e a trasformarla: con questa doppietta sono cinque le reti messe a segno dal numero 18 nei tre Classique contro il Marsiglia.

Dopodiché saranno il nervosismo, le sostituzioni e i cori dei tifosi a prendere in mano lo ‘spettacolo’ del Parc de Princes. Les Rouge et Bleus costruiranno un altro paio di occasioni più o meno pericolose, gli ospiti rinvigoriti da qualche subentrato e dalla rabbia della disperazione, mettono il muso fuori ma la partita si è già giocata. Ici c’est Paris.

CHIAVE – Incontrare la squadra di Ancelotti in questo periodo è un grattacapo per chiunque: si sono aggiudicati quattordici degli ultimi sedici incontri stagionali, è una formazione che ha preso coscienza delle proprie immense potenzialità e che le sta mettendo in atto. Anche oggi Ibrahimović ha fatto la differenza.

MOVIOLA – Il rigore assegnato al Paris Saint-Germain pare alquanto limpido: Morel, impossibilitato di frenare l’avanzata di Ibrahimović ormai nel cuore dell’area, tenta qualche scalciata al vuoto impedendogli di continuare. La caduta sembra accentuata ma il contatto sembra esserci eccome.

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