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Ligue 1

  • 16 dicembre 2012
  • • 21.00
  • • Parc des Princes, Paris
  • Arbitro: A. Gautier
  • • Spettatori: 44768
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FIN
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Psg-Lione 1-0: Ibra rimane a secco, ci pensa Matuidi a far secca la capolista e agganciarla in vetta!

Psg-Lione 1-0: Ibra rimane a secco, ci pensa Matuidi a far secca la capolista e agganciarla in vetta!

Gettyimages

Missione compiuta per il Paris Saint-Germain di Ancelotti, che batte di misura il Lione e agguanta la vetta della classifica, che condivide con lo stesso Lione e il Marsiglia.

Operazione aggancio completata! Il Paris Saint-Germain supera di misura la capolista Olympique Lione raggiungendo la prima piazza a 35 punti al pari dei lionesi e del Marsiglia, ma con una migliore differenza reti (+21 contro +13 e +3). L’inzuccata di Matuidi sul tocco morbido di Ibrahimovic ha regalato ai parigini la sfida al vertice e la temporanea leadership della Ligue 1.

FORMAZIONI – Ancelotti conferma l’undici di Valenciennes con l’eccezione di Sakho al posto dell’infortunato Alex, lasciando Van der Wiel e Verratti in panchina, e puntando su Thiago Motta al fianco di Matuidi in mediana e sulla triade Ménez-Pastore-Lavezzi a sostegno di Ibrahimovic. Rémi Garde risponde con una sorta di 3-5-2 dove Bastos e Réveillére (recuperato in extremis) fungono da esterni di centrocampo e Malbranque è la fonte di gioco delle due punte Gomis e Lisandro López.

PRIMO TEMPO – A discapito dell’apprezzabile partenza degli ospiti, è il PSG a creare il primo spunto interessante al 12’ con un triangolo Pastore-Ibrahimovic, spentosi in calcio d’angolo solo grazie alla reattiva risposta di Vercoutre sul sinistro dell’argentino. La reazione degli olympiens giunge al 27’ quando Gueïda Fofana pennella un cross morbido per Lisandro López . ‘El Bandoneonista’ colpisce il pallone al volo e batte Sirigu, ma la sfera colpisce la base del primo palo e continua a rotolare a ridosso della linea di porta finendo poi fuoricampo.

Solo allo scadere è il PSG a calare l’asso nella manica: dalla provvidenziale chiusura di Thiago Silva su Lisandro s’innesca il contropiede degli uomini di Ancelotti, Ibrahimovic imbecca l’inserimento di testa di Matuidi che dalle retrovie anticipa Réveillére e porta in vantaggio i suoi. Non passano che pochi secondi e i parigini rischiano di fare il bis sempre nei minuti di recupero, l’attaccante svedese s’invola sull’out di sinistra ma il suo tiro conclusivo non è abbastanza preciso da superare Vercoutre.

SECONDO TEMPO – Si riprende con un Olympique Lione desideroso di trovare il prima possibile la parità ma che deve fare attenzione alle fiammate del Paris Saint-Germain, come all’ora di gioco quando il triangolo scaleno Ménez-Lavezzi-Ibra è sventato solo a un passo dalla conclusione a rete.

Pochi minuti ed è Pastore a mettersi in mostra, ‘el Flaco’ penetra in area, delizia la platea con un tunnel e prova il tiro da posizione molto defilata, la respinta del portiere lionese tiene a galla la sua squadra. Si arriva così al 78’ quando Jallet sprigiona un destro di prima intenzione su un pallone vagante: a portiere battuto il suo missile accarezza il palo per esplodere sui cartelloni pubblicitari.

Sull’azione successiva Pastore trova Lavezzi in profondità che a tu per tu con Vercoutre non riesce a superare l’estremo difensore lionese che di spalla devia in corner. Dopodiché c’è spazio solo per i titoli di coda, il Lione prova qualche tiro da centrocampo buono solo per istigare fischi dalle tribune degni di una corrida.

CHIAVE – Inutile sottolineare come con un quartetto del genere Ancelotti possa sfidare chiunque, a maggior ragione in Francia, ma forse la chiave stasera è stata la difesa. Orfani di Alex, Thiago Silva e Sakho sono parsi insuperabili ma soprattutto grazie al filtro di Matuidi e Thiago Motta, giustamente preferiti a Verratti, che hanno scremato i palloni di Malbranque, unico palleggiatore con qualche idea in una mediana ricca quantitativamente ma indigente dal punto di vista qualitativo.

MOVIOLA – Sul finire del primo tempo avviene un duello tra Lovren e Ibrahimovic, il primo cade a terra mentre lo svedese per superarlo lo deve saltare e ricadendo colpisce con un tacchetto la fronte del difensore del Lione, causandogli così una ferita sul capo. L’arbitro Antony Gautier non ha ravvisato gli estremi per una sanzione. Stessa decisione al 67’ quando Sakho e Gomis si abbracciano in area di rigore fino alla caduta a terra dell’attaccante lionese.

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