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Ligue 1

  • 11 gennaio 2013
  • • 21.00
  • • Parc des Princes, Paris
  • Arbitro: N. Rainville
  • • Spettatori: 42008
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FIN
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PSG-Ajaccio 0-0: Rosso a Thiago Motta, i parigini non scardinano il catenaccio corso

PSG-Ajaccio 0-0: Rosso a Thiago Motta, i parigini non scardinano il catenaccio corso

Panoramic

La squadra di Ancelotti attacca per 90 minuti, ma non riesce a trovare il goal, in particolare con Ibrahimovic. Nel finale di primo tempo espulso l'ex interista.

Arriva il 2013, e inizia proprio sulla falsariga del 2012. Ovvero, con un Paris Saint-Germain costantemente incapace di lasciarsi tutti alle spalle, nonostante i milioni e i campioni di cui dispone. Con l’Ajaccio è solo 0-0, deciso dalle parate di Ochoa e dall’imprecisione di Ibrahimovic e Matuidi. Determinante anche la sciocca espulsione di Thiago Motta, al termine del primo tempo. Lione e Marsiglia ringraziano, e domenica possono relegare il Psg al terzo posto.

FORMAZIONI – Ancelotti punta sul quadrato magico, formato per 3/4 da sudamericani: fa esordire dal primo minuto il neo arrivato Lucas e lo affianca a Pastore, Lavezzi e Ibrahimovic. Alex e Thiago Silva compongono la coppia centrale di difesa, Thiago Motta e Matuidi quella di centrocampo. Alla prima, perlomeno in campionato, anche il nuovo tecnico dell’Ajaccio, Albert Emon, subentrato ad Alex Dupont: per resistere all’urto dei campioni, l'ex tecnico del Marsiglia si affida davanti alla pericolosità di Mutu ed Eduardo.

PRIMO TEMPO – Se anche le dimensioni del Parc des Princes fossero la metà di quanto realmente sono, sarebbe più o meno la stessa cosa. Perché tra Psg e Ajaccio la gara è concentrata in una sola porzione di campo, quella difensiva dei corsi. Mai la squadra di Emon, all’esordio in Ligue 1 dopo la sconfitta in Coppa ai rigori contro il Rouen, riesce infatti a controbattere alle pressanti iniziative dei padroni di casa.

Il problema, per Carlo Ancelotti e i suoi, è che tali azioni, caratterizzate da un possesso palla pressoché esclusivo, portano a poco o nulla. Certo, qualche occasione da goal degna di nota non manca: come quella che al 12’ porta Thiago Motta, servito su punizione radente da Ibrahimovic, a sfiorare l’1-0 (pallone di un nulla a lato), o come quella che 3 giri di lancette più tardi vede Ochoa deviare in angolo la conclusione di un altro centrocampista, Matuidi.

Buono l’esordio di Lucas, che parte da destra e ha licenza di accentrarsi per lasciare spazio alle discese di Jallet. Il brasiliano, vivace, cerca l’intesa con Ibra, ma con una difesa così schierata e attenta è difficile per chiunque. Anche se proprio lo svedese ha la grande chance al 31’, ma sfrutta come peggio non potrebbe, calciando sopra la traversa, il perfetto lob di Thiago Motta.

Già, Motta: è l’ex interista il protagonista del finale di primo tempo. L’intervento sulla caviglia di un Sammaritano che ha già effettuato il cross è da censura, e l’espulsione, nonostante le proteste del Parc, sacrosanta. Mutu prova ad approfittarne sulla susseguente punizione, ma il suo destro, da posizione defilatissima, termina sull’esterno della rete.     

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia com’era terminato il primo tempo: ovvero foriera di notizie nefaste. L’ultima è l’infortunio di Thiago Silva, costretto a lasciare il posto in mezzo alla difesa a Sakho. Anche in 10 contro 11, in realtà, in campo si vede una sola squadra: il Paris Saint-Germain attacca, sbuffa, accerchia l’Ajaccio. Ma ha il tremendo demerito di non concretizzare.

Le occasioni da goal, com’era capitato nel primo tempo, ci sono. Ochoa è grande nel togliere dalla porta un insidioso colpo di testa di Alex, prima che Matuidi spari alto sulla ribattuta, servito intelligentemente da Ibrahimovic. Lo stesso centrocampista ex Saint-Etienne, qualche istante più tardi, si fa murare da un difensore in piena area di rigore.

Ai punti, non ci sarebbe partita. L’Ajaccio non pensa nemmeno alla possibilità di fare il solletico a Sirigu, nonostante la superiorità numerica. E il Psg continua nella propria opera di accerchiamento del nemico. Ibra non supera Ochoa con uno scavetto a tu per tu col portiere messicano, e si becca pure qualche fischio. E Sakho, da buona posizione ma col corpo sbilanciato, calcia alto da azione d’angolo.

L’ultimo brivido per Emon è la rasoiata di Ibrahimovic: Ochoa la soffia a lato col pensiero. Poi, c’è spazio soltanto per i rimpianti del Psg. Che inizia male il 2013 facendosi bloccare in casa da un avversario modesto, e che potrebbe domani sera ritrovarsi al terzo posto della Ligue 1. Lione e Marsiglia gongolano.   

CHIAVE – L’espulsione di Thiago Motta rovina i piani al Paris Saint-Germain. Tanto brutto quanto inutile, il fallo su Sammaritano quando ancora l’intervallo non è giunto. Per riequilibrare la squadra, Ancelotti è costretto a togliere Pastore.

MOVIOLA  –  Il direttore di gara Rainville ha coraggio nel cacciare Thiago Motta quando la gara non ha ancora completato la propria prima metà. Ma non sbaglia: l’intervento dell’ex interista è direttamente sulla caviglia di Sammaritano, costretto peraltro a uscire nell’intervallo.

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