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Champions League

  • 03 ottobre 2012
  • • 20.45
  • • Estádio Do Dragão, Porto
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 36509
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FIN
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Porto-Paris Saint-Germain 1-0: I miracoli di Sirigu non bastano, Rodriguez mette ko i parigini

Porto-Paris Saint-Germain 1-0: I miracoli di Sirigu non bastano, Rodriguez mette ko i parigini

Getty

Dopo un primo tempo terminato 0-0, il Porto è riuscito a superare uno strepitoso Salvatore Sirigu, autore di almeno tre interventi determinanti, ed è andato a segno con Rodriguez.

Il Porto trova il goal solo nel finale e ottiene una meritatissima vittoria, dopo aver dominato il PSG per tutti i novanta minuti. Grande prestazione, in particolare, da parte del centrocampo portoghese, che non ha mai perso il controllo del match, impedendo ogni velleità di manovra ai francesi, apparsi molto al di sotto dei propri standard.

FORMAZIONI - Il Porto si presenta con l’usuale 4-3-3 (unico assente Rolando), con Maicon-Otamendi  coppia centrale e Danilo e Sandro sulle fasce. Centrocampo con il capitano Lucho Gonzalez, Fernando e José Moutinho, quest'ultimo mente pensante della squadra. Trio offensivo composto da Varela, Martinez e dal giovane (classe ’91) ma promettentissimo colombiano James Rodriguez, già nel mirino di molti club di primissima fascia.

Parlare di formazione tipo nel PSG pare fuori luogo ma, con la sola eccezione di Thiago Motta, tutti i 'top player' della squadra francese sono presenti all'Estadio do Dragao: davanti a Sirigu, coppia centrale Sakho-Thiago Silva, con Maxwell e Van Der Wiel a spingere sulle fasce. Centrocampo con Verratti vertice basso dietro a Matuidi e Chantome. Davanti Nenè agisce da trequartista dietro a Menez, largo a sinistra, e Zlatan Ibrahimovic. El Pocho Lavezzi parte dalla panchina, così come Gameiro autore della doppietta che ha steso il Sochaux in campionato. Dirige il britannico Webb.

PRIMO TEMPO - Parte fortissimo la squadra di casa, aggredendo il PSG nella propria trequarti. Subito due grandi occasioni nei primi cinque minuti, in particolare con Moutinho che calcia sull’esterno della rete da posizione molto favorevole, dopo aver rubato palla a Verratti, forse ancora acerbo per questi livelli.

E’ sempre il Porto a fare la partita, pressando alto e creando costantemente la superiorità numerica grazie soprattutto ai guizzi di Varela ai danni di Van der Wiel, mentre il PSG cerca di farsi avanti solo con verticalizzazioni tese a cercare Ibra: ne nascono due occasioni importanti, ma lo svedese non ne approfitta. Appena il PSG mette fuori la testa poi, nascono feroci ripartenze del Porto e un paio di altre grandi occasioni. Primo tempo, comunque, di marca portoghese.

SECONDO TEMPO - Il secondo ricomincia con l’inevitabile sostituzione di Van Der Wiel con Jallet, ma il copione pare il medesimo: grande pressione dei Dragoes e nuove occasioni che però non si concretizzano. Dopo alcuni minuti il PSG sembra riuscire a prendere il controllo del match, ma è un’illusione, perché di nuovo i padroni di casa vanno vicini al goal, in almeno tre occasioni. Nuovi incubi, intanto, sulla fascia destra per gli uomini di Ancelotti, con Jallet chiamato a fronteggiare un ragazzino ghanese di nome Christian Atsu, che con i suoi dribbling crea nuovi sussulti.

Quando il match pare avviarsi verso lo 0-0, la difesa francese sbaglia posizionamento su un corner avversario, e Moutinho, complici due deviazioni, regala un assist a Rodriguez, che all’84’ fulmina Sirigu portando i Dragoes meritatamente avanti. Non succede altro, vince meritatamente il Porto dopo ben 20 tiri in porta e almeno 3 grandi parate di Sirigu.

CHIAVE - Dopo una lunghissima pressione, il Porto trova la rete grazie a Moutinho, che è rapido a scodellare un pallone in mezzo all’area sfruttato dal colombiano Rodriguez, freddissimo a concludere di sinistro al volo, per una rete di rara fattura.

MOVIOLA - Al 15’ il Porto reclama per fallo di Chantome su Varela. Paiono esserci gli estremi per il calcio di rigore. Grave errore di Webb nel finale del primo tempo, con il fischietto britannico che fischia un fallo a favore del PSG con almeno dieci secondi di ritardo, non concedendo il vantaggio ad Ibrahimovic che si era ritrovato solo davanti al portiere.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Rodriguez. E' stato un pericolo costante per Sirigu e compagni, ma sul finire di gara è riuscito ad insaccare il goal-partita con una grande conclusione di sinistro a giro.

IL PEGGIORE - Verratti. E' il peggiore in campo il giovane talento italiano. Mai in partita, sbaglia tanto, forse troppo emozionato per l'atmosfera della Champions in un catino ribollente di tifo come l'Estadio do Dragao.

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