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Serie A

  • 03 marzo 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, Pescara
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 23000
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FIN
1

Pescara-Udinese 0-1: Padroni di casa sterili, a Di Natale bastano otto minuti per deciderla

Ennesima sconfitta per il Pescara, che non riesce a fare troppo male all'Udinese e sprofonda in classifica. Decide Di Natale ad inizio gara. Muriel prende un palo nel primo tempo.

L'Udinese espugna il campo del Pescara e torna a vincere in trasferta. Buio profondo per il Pescara che si piazza nelle zone basse della classifica. Decide il capitano Totò Di Natale dopo appena 8 minuti di gioco, servito benissimo da Muriel dopo una dirompente discesa sulla destra dello stesso colombiano. Padroni di casa troppo poco incisivi nella fase offensiva, gli ospiti controllano bene il match con una perfetta organizzazione difensiva e pungono sempre in contropiede.

FORMAZIONI - Bergodi si presenta con un 5-3-2 ben abbottonato, con gli esterni Balzano e Zauri pronti ad inserirsi in fase offensiva. I tre centrali difensivi sono Cosic, Bocchetti e Capuano, mentre a centrocampo giocano Blasi, Cascione e Bjarnason. In attacco la coppia è formata da Caprari e Abbruscato, solo panchina per il talento slovacco Weiss. In porta Pelizzoli viene preferito a Perin.

Guidolin rilancia il brasiliano Maicosuel con Muriel a supporto di Totò Di Natale. Nel 3-4-2-1 bianconero gli esterni di centrocampo sono l'argentino Pereyra ed il brasiliano Gabriel Silva, con Allan e Badu in mezzo. Confermato ancora il giovane francese Heurtaux nei tre centrali difensivi, accanto a Danilo e Domizzi.

PRIMO TEMPO - Comincia bene il Pescara effettuando un buon pressing sugli avversari nei primi minuti di gioco. Ma al primo affondo l'Udinese colpisce: contropiede dirompente di Muriel che salta in progressione un paio di giocatori e serve Di Natale nel cuore dell'area, il capitano bianconero prova più volte la conclusione rasoterra, ma alla seconda respinta di Pelizzoli insacca il vantaggio. La reazione del Pescara si concentra solamente in qualche fievole tentativo su calcio d'angolo, con la difesa bianconera sempre ben piazzata e attenta in marcatura.

La perfetta organizzazione tattica di Guidolin dà invece la sensazione di creare pericoli ad ogni ripartenza dei tre uomini offensivi e al 28' arriva la grande occasione del raddoppio. Gabriel Silva scappa via sulla sinistra e mette dietro un cross rasoterra per l'accorrente Muriel, che calcia di prima e colpisce in pieno il palo con Pelizzoli immobile. A questo punto il Pescara tenta timidamente di alzare il baricentro, ma gli unici pericoli arrivano con conclusioni da fuori area sempre poco precise: il più attivo tra gli uomini di Bergodi è Abbruscato, che si muove molto e fa a sportellate con i centrali avversari, ma non riesce mai ad incidere. Si va dunque al riposo con il vantaggio ospite.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa Bergodi inserisce Weiss per dare più rapidità e fantasia all'attacco ed il Pescara prova subito ad attaccare a testa bassa, pur con poca lucidità. E' proprio il giovane talento slovacco a tentare qualche bello spunto personale, accompagnato da una gran conclusione di Abbruscato, ma Brkic si fa trovare sempre attento. Il tecnico del Pescara gioca anche la carta Quintero per una squadra totalmente votata all'attacco, ma le occasioni da rete stentano ad arrivare.

Arriva invece la palla del possibile raddoppio per Muriel, che si presenta davanti a Pelizzoli e calcia rasoterra, ma il portiere dei padroni di casa è bravo a respingere di piede, tenendo in gara i suoi. Nella parte finale del match il Pescara prova ad attaccare a testa bassa, ma senza produrre pericoli effettivi per la porta di Brkic: l'unica conclusione insidiosa si registra ad un quarto d'ora dalla fine con Caprari che sfiora la traversa. All'82' i padroni di casa protestano in modo molto acceso per un altro contatto in area di rigore: Sculli viene spinto da Danilo e va giù, ma per l'arbitro è tutto regolare e concede solo il calcio d'angolo. Nel finale si spegne definitivamente la pressione degli uomini di Bergodi e gli ospiti possono amministrare tranquillamente il vantaggio. Finisce dunque così, con il Pescara che sprofonda sempre di più in classifica, mentre l'Udinese torna a vincere in trasferta.

LA CHIAVE - Quando Di Natale, Muriel e Maicosuel ripartono attaccando gli spazi sono devastanti: proprio da una strepitosa discesa del colombiano arriva il goal che sblocca il capitano bianconero e decide la gara.

MOVIOLA - Nel secondo tempo il Pescara reclama due rigori. Prima Bjarnason viene trattenuto leggermente sugli sviluppi di un calcio piazzato e va giù, poi Sculli a pochi minuti dal termine viene spinto da Danilo con Brkic in uscita sull'attaccante. L'arbitro lascia giocare in entrambe le occasioni, anche se nel secondo caso poteva starci il penalty.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Antonio Di Natale. Decisivo ancora una volta per la sua Udinese: segna un goal di rapina ad inizio gara ed entra in tutte le azioni di ripartenza bianconera, facendo anche un gran lavoro di squadra.

IL PEGGIORE - Manuele Blasi. Mette in campo la solita grinta, ma entra spesso con i tempi sbagliati risultando troppo falloso. Non riesce a dettare i tempi della manovra.

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