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Serie A

  • 10 novembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, Pescara
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 22000
1
FIN
6

Pescara-Juventus 1-6: 'Madama' travolge gli abruzzesi trascinata da un super Quagliarella e ritrova il sorriso

Dominio bianconero in Abruzzo: oltre allo stabiese a segno Vidal, Asamoah e Giovinco. Padroni di casa volenterosi ma fragili dietro, cui il momentaneo 1-2 di Cascione non basta.

Tutto troppo facile per la Juventus. Bianconeri devastanti schiantano 6-1 il Pescara, con la squadra di Stroppa costretta ad arrendersi di fronte alla manifesta superiorità bianconera. Strepitosa prestazione di Quagliarella, autore di una tripletta, da cineteca il suo terzo goal. Buona prestazione anche di Giovinco, un assist e un goal splendido al volo. In rete anche Asamoah (in rovesciata) e Vidal. La Juventus, forte di questa prestazione, manda un assordante segnale alle inseguitrici e allunga in testa alla classifica ed è momentaneamente a +4 sull'Inter.

FORMAZIONI -  Conte non si fida, niente turnover e schiera in campo quasi tutti gli interpreti titolari del suo 3-5-2. Solo Vucinic non è al meglio e parte dalla panchina, in attacco spazio alla coppia Quagliarella-Giovinco. A centrocampo nota l'assenza di Pogba per motivi disciplinari, è intoccabile Andrea Pirlo che affianca Marchisio e Vidal sulla mediana. Sugli esterni Conte non rinuncia ad Asamoah e Isla, il cileno ancora preferito a Lichsteiner. In difesa Chiellini al fianco di Bonucci e Barzagli.

E' un 3-5-2 anche per la formazione di Stroppa: Perin tra i pali e linea difensiva a 3 composta da Bocchetti, Capuano e Cosic. A centrocampo l'osservato speciale è Quintero (su di lui le attenzioni di Juve e Inter in chiave mercato) al fianco di Nielsen e Cascione. Assente Blasi per infortunio (out per un mese). Sulle fasce Modesto e Zanon, in attacco c'è la conferma di Abbruscato al fianco di Jonathas. Parte dalla panchina Weiss, l'attuale miglior marcatore della squadra abruzzese con 3 reti.

PRIMO TEMPO - Basterebbe leggere il risultato sul tabellone alla fine dei primi 45 minuti, che recita 5-1 per la Juventus, per capire l'andamento del match. E' stato sicuramente un primo tempo molto spettacolare e ricco di emozioni. Ritmo altissimo, soprattutto per merito della Juventus che ha il dominio assoluto per quasi tutta la prima frazione.

La squadra di Conte entra subito in campo con grande convinzione e aggressività, la manovra bianconera è la solita avvolgente rete di passaggi orchestrata da Pirlo, col regista bresciano che può godere di una certa libertà nella gestione del pallone e dai suoi piedi arrivano continui suggerimenti per gli inserimenti dei compagni. Il Pescara, in evidente difficoltà, è costantemente costretto dietro la linea del pallone con tutti i suoi effettivi. Dopo appena 60 secondi un ispirato Giovinco chiama in causa i riflessi di Perin con un preciso sinistro incrociato dalla distanza, è solo il preludio del vantaggio bianconero che si materializza all'8' con un diagonale vincente di Vidal.

E' una Juve straripante, il raddoppio arriva al 22' quando Quagliarella apre il suo personale show finalizzando in rete una ripartenza iniziata da Giovinco. Il dominio della squadra di Conte accusa un break dopo il 2-0: il Pescara accenna a una reazione e al 24' Quintero  colpisce il palo con un sinistro a giro su punizione. Pochi secondi più tardi arriva il goal che accorcia le distanze: il colpo di testa di Cascione, lasciato colpevolmente libero da marcature, riapre illusoriamente la partita e riaccende le speranze dei padroni di casa.

Prende coraggio la squadra di Stroppa, al 27' la conclusione a lato di Nielsen spaventa una Juve un po' in affanno. Sarà, però, un episodio isolato, perché ad allontanare le paure bianconere ci pensa  Asamoah al 31' con una rovesciata a pochi passi da Perin. Dopo il goal del ghanese, la Juventus torna a fare la partita e a riproporre la manovra di gioco convincente ammirata nei primi venti minuti. La squadra di Conte cala il poker al 37' con un gran bel goal di Giovinco, la 'Formica Atomica' si esibisce in uno splendido destro al volo.

Il Pescara è alle corde, la Juventus riesce a penetrare nell'area avversaria con estrema facilità. Al 41' brivido in area della Juve, è uno spettacolare salvataggio sulla linea di Marchisio sul colpo di testa di Cascione a salvare il risultato. Incontenibile è però Quagliarella, che allo scadere del primo tempo realizza il 5-1 con un preciso diagonale alla destra di Perin.

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia nel surreale silenzio dello stadio Adriatico, evidentemente stordito e ammutolito dalla cinquina bianconera. Stroppa prova a cambiare qualcosa: si passa dal 3-5-2 al 4-3-3. Entra in campo Caprari al fianco di Jonathas e Abbruscato per dare nuove soluzioni offensive al gioco dei biancocelesti. Il risultato diventa tennistico al 52' grazie al capolavoro di Quagliarella: su un calcio d'angolo di Pirlo la sua rovesciata s'infila all'incrocio dei pali. La Juventus abbassa, come prevedibile, il ritmo e con un prolungato possesso palla gestisce la gara senza particolari problemi.

La sensazione è che ossigeno e forza nelle gambe siano risparmiate per i prossimi impegni importanti contro Lazio e Chelsea ed infatti, inevitabilmente, il duo Alessio-Conte decide di razionalizzare le energie dei giocatori: nella ripresa spazio a Padoin al posto di Isla , Marrone al posto di Chiellini e al 78' standing ovation per Quagliarella che lascia il posto a Bendtner. Al 72' viene anche espulso Stroppa per eccessive proteste. Giovinco, al 76' , dopo una bella combinazione con Bendtner avrebbe sui piedi la palla per il settimo goal bianconero ma, dopo aver aggirato Perin, colpisce l'esterno della rete. Il settimo goal non sarebbe stato immeritato, ma onestamente impietoso nei confronti del Pescara.

LA CHIAVE - Quando la Juventus gioca con questa determinazione e soprattutto dimostra tale concretezza negli ultimi metri, che in altre occasioni era mancata, è difficile per chiunque frenare l'impeto bianconero. Alla squadra di Stroppa si può sicuramente rimproverare qualcosa riguardo la fase difensiva ma la sensazione, da quel che si è visto in campo stasera, è stata quella di una netta e incolmabile superiorità bianconera.

MOVIOLA - Nessun episodio particolare da segnalare. Sul risultato di 6-1 un po' di buon senso da parte di Banti avrebbe evitato l'espulsione di Stroppa, per il resto buona direzione di gara dell'arbitro e dei suoi assistenti.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Quagliarella. Semplicemente disastroso, non ne azzecca una e gli avanti di Conte vanno a nozze dalle sue parti. Acquistato per dare sostanza alla retroguardia, fa tutto l'opposto di ciò che ogni buon difensore dovrebbe saper fare.

IL PEGGIORE - Cosic. Semplicemente disastroso, non ne azzecca una e gli avanti di Conte vanno a nozze dalle sue parti. Acquistato per dare sostanza alla retroguardia, fa tutto l'opposto di ciò che ogni buon difensore dovrebbe saper fare.

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