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Serie A

  • 21 dicembre 2012
  • • 18.00
  • • Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, Pescara
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 10246
2
FIN
1

Pescara-Catania 2-1: Togni fa esplodere l'Adriatico al 94', che beffa per Maran

La partita dell'Adriatico ha aperto il 18esimo turno di Serie A. Match piuttosto vivace, con tante occasioni da una parte e dall'altra, fino all'epilogo pro-Pescara...

Il Pescara chiude con il botto l’ultima gara dell’anno. Un finale inaspettato regala agli abruzzesi una vittoria fondamentale in chiave salvezza. Il goal dell’anno è di Togni (alla fine uscirà in lacrime per il primo sigillo in carriera) che su punizione insacca allo scadere la rete dei tre punti. Una beffa per gli etnei che già pregustavano un comodo pareggio esterno dopo che il primo tempo si era chiuso sull’1-1; in goal Celik e Barrientos.

FORMAZIONI – Abruzzesi in formazione rimaneggiata per via delle assenze di Vukusic, Cosic, Romagnoli, Cascione e Blasi. Bergodi si affida allo stesso undici sconfitto a San Siro dal Milan. Unica variazione in attacco: dal primo minuto c’è Celik al fianco di Abbruscato con Weiss alle loro spalle.

Nel Catania pesa l’assenza di Bergessio, infortunato. Al centro dell’attacco torna titolare Castro con ai lati Gomez e Barrientos.  In difesa confermata la coppia di centrali Legrottaglie-Spolli. In mezzo al campo torna Almiron dopo lo stop per squalifica.

PRIMO TEMPO – Comincia alla grande il Catania che nei primi dieci minuti colleziona occasioni da goal a raffica. Dopo tre minuti è Gomez su cross di Barrientos a sfiorare l’incrocio dei pali. Poi tocca a Lodi sprecare da buona occasione con la palla respinta in corner. Il festival delle occasioni sprecate continua fino al dodicesimo quando da un errore di Terlizzi, Castro colpisce la base del palo.

Nel momento migliore degli ospiti è il Pescara a passare in vantaggio. Stavolta è la difesa rossazzurra a rimanere ferma sul tiro di Celik che trova nell’occasione un Andujar non impeccabile. Non si fa attendere la reazione degli uomini di Maran che superata la mezzora pareggiano i conti. Al goal dello svedese risponde Barrientos (assist di Izco) con una sassata di esterno sinistro che insacca alle spalle di Perin. La rete abbassa il ritmo della gara e il primo tempo si chiude in perfetto equilibrio.
   
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con il Pescara alla ricerca del goal della svolta. Al settimo è sempre Celik a tentare il bis con un sinistro respinto in corner da Andujar. Con il passare dei minuti si placa la (blanda) furia degli abruzzesi che cedono campo agli etnei. Gli uomini di Maran alzano il baricentro offensivo ma senza trovare la via del goal. La migliore delle occasioni è di Spolli - gran tiro da fuori -  che trova un attento Perin; sulla respinta poi Marchese insacca ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che non c’è. Bergodi nel tentativo di tamponare una falla in mezzo al campo mette dentro Zanon per Modesto, inserendo poi Caprari per Weiss.

Eccetto qualche rapida fiammata dei padroni di casa, sono i siciliani a imporre il loro ritmo di gioco nonostante l’uscita anticipata di Gomez che lascia il posto a Morimoto. Al 40’ Bellusci impegna Perin con tiro da fuori area, poi, nel finale è Andujar ad anticipare di un soffio Caprari, che non trova il goal da due passi. Ma quando la partita sembra avviata verso un comodo pareggio, Togni su punizione – errore di piazzamento del portiere argentino - regala il goal (della vita) della vittoria sugli etnei, beffati all’ultimo giro d’orologio.

LA CHIAVE – Allo scadere Togni regala una vittoria importantissima in chiave salvezza per il Pescara. Catania beffato. Un goal che a maggio potrebbe risultare decisivo.

MOVIOLA – Annullato un goal regolare al Catania. All’11’ della ripresa Romeo giudica irregolare la posizione di Marchese su una ribattuta di Perin su Spolli. L’esterno etneo è in linea al momento del tiro del difensore argentino.

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