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Serie A

  • 03 febbraio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, Pescara
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 13000
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FIN
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Pescara-Bologna 2-3: Non bastano Weiss e D'Agostino, i rossoblù espugnano l'Adriatico con i goal del tridente

Il Bologna espugna l'Adriatico con i goal di Diamanti, Gilardino e Kone, rilanciandosi in una classifica che aveva un gran bisogno di punti. Sprofonda ancora il Pescara.

Il Bologna espugna il campo del Pescara e affossa i padroni di casa in classifica. Decidono le reti di Diamanti su rigore e della coppia Gilardino-Kone nella ripresa, che rimontano il vantaggio di Weiss e D'Agositno, entrambi su penalty.

FORMAZIONI - Bergodi cambia totalmente volto alla sua squadra dopo la batosta contro la Sampdoria: in difesa giocano Bianchi Arce e Cosic, con Zanon e Modesto sugli esterni. A centrocampo le chiavi della regia sono affidate a D'Agostino, con Rizzo e Cascione a supporto. Torna dalla squalifica Weiss, che agisce sulla trequarti, alle spalle del croato Vukusic e del nuovo arrivato Sforzini.

Cambia molto meno Pioli, che sceglie la difesa a tre con Sorensen, Antonsson e Cherubin a protezione di Curci. A centrocampo Perez e Taider, con Motta e Morleo sulle fasce. La fase offensiva è affidata a Kone e Diamanti, che agiscono alle spalle dell'unica punta Gilardino.

PRIMO TEMPO -
Il match dell'Adriatico comincia su ritmi blandi, con le due squadre che si studiano e rimangono protette e ben schierate sulla difensiva. I pericoli maggiori arrivano con le conclusioni dalla distanza: da una parte è Weiss il più attivo, con i soliti temibili dribbling sullo stretto; dall'altra prima Taider e poi Diamanti scaldano le mani a Perin da fuori area.

Ma le palle-goal stentano ad arrivare e a spezzare gli equilibri del match ci pensa il solito Weiss, che fa impazzire la difesa rossoblù con una serpentina in area di rigore prima di essere steso da Antonsson. Lo stesso attaccante slovacco va sul dischetto e porta in vantaggio i suoi.

Ma passano soltanto 4 minuti e gli ospiti pareggiano i conti: Cherubin viene scalciato da un goffo intervento di Zanon in area di rigore e per l'arbitro è ancora penalty. Sul dischetto va capitan Diamanti che trafigge Perin e riporta in equilibrio il match.

Ad un minuto dal termine del primo tempo l'arbitro è però costretto a fischiare il terzo rigore della partita, il secondo per i padroni di casa, con il solito Weiss che entra in area dalla destra e viene colpito da dietro. L'attaccante del Pescara è costretto ad uscire momentaneamente dal campo dolorante e sul dischetto va D'Agostino, che scarica tutta la sua rabbia calciando sotto l'incrocio, riportando avanti i suoi.

SECONDO TEMPO -
La ripresa comincia con il Bologna che scende in campo più convinto nella ricerca del pari. Così passano soltanto 5 minuti e arriva il pareggio rossoblù: punizione magistrale battuta da Diamanti sulla trequarti, Gilardino trova lo spazio giusto in mischia e di testa batte Perin, riportando il match sui binari dell'equilibrio.

A questo punto il Bologna comincia a tenere il pallino del gioco sulle ali dell'entusiasmo. Dopo sei minuti dal pareggio lo stesso Gilardino si ripete insaccando con una grande girata volante, ma l'ex Milan era in posizione di fuorigioco e la rete viene annullata. Ma il Bologna è più vivo e il goal del vantaggio arriva al 66' con un gran destro al volo del greco Kone, che finalizza un bel cross di Morleo portando avanti i suoi.

Da qui in avanti il Pescara non riesce più a creare altre palle-goal, mostrando grande fragilità mentale. La reazione dei padroni di casa si concretizza solamente con azioni confuse di mischia, che non creano troppi pensieri alla retroguardia ospite.

Vanno invece vicini ad aumentare il vantaggio gli uomini di Pioli in contropiede: sempre con il solito Kone, che prima conclude di pochissimo a lato da fuori area e poi spreca clamorosamente da ottima posizione davanti a Perin. Ma finisce con la vittoria del Bologna, che si risolleva e si allontana dalla zona retrocessione, affossando gli abruzzesi.

LA CHIAVE -
Il goal segnato da Gilardino subito ad inizio ripresa taglia le gambe al Pescara e concede al Bologna la giusta convinzione per completare la rimonta.

MOVIOLA -
Gran lavoro e ottima prestazione della terna arbitrale: sembrano netti tutti e tre i calci di rigore concessi. Weiss viene toccato in entrambe le occasioni all'interno dell'area, mentre sembra altrettanto indiscutibile il calcione rifilato da Zanon a Cherubin. Nella ripresa Gilardino è leggermente in posizione di fuorigioco quando insacca con una bella girata, grande chiamata del guardalinee. Per il resto anche tutte le ammonizioni sembrano sacrosante.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Gilardino: Si conferma bomber di razza in area di rigore: il suo colpo di testa ristabilisce la parità ad inizio ripresa e spiana la strada per la rimonta. Fa gran movimento ed è sempre prezioso anche nel gioco di sponda.

IL PEGGIORE - Vukusic: Totalmente fuori dal gioco del Pescara, non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso e fa pochissimo movimento.

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