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Europa League

  • 08 novembre 2012
  • • 21.05
  • • Stadion Partizana, Beograd
  • Arbitro: Duarte Nuno Pereira Gomes
  • • Spettatori: 17186
1
FIN
3

Partizan-Inter 1-3: Nerazzurri vincenti e qualificati, Palacio entra e risolve il match

Partizan-Inter 1-3: Nerazzurri vincenti e qualificati, Palacio entra e risolve il match

Getty

Il Partizan prova a fare la partita nel primo tempo, l'Inter difende bene e prova a colpire in contropiede. Nella ripresa Palacio entra e risolve, il tris è firmato Guarin.

All'Inter di Stramaccioni basta un secondo tempo nel segno della coppia Guarin-Palacio per portare a casa la decima vittoria consecutiva in trasferta e il passaggio del turno. I serbi si rendono pericolosi soltanto su palla inattiva, e nel primo tempo serve una doppia parata di Handanovic per restare in parità. Inutile, nel finale, il goal di Tomic che fissa il punteggio sul definitivo 1-3.

FORMAZIONI - Costretto a rinunciare a Samuel e Ranocchia per infortunio, Stramaccioni torna alla difesa a quattro rilanciando Jonathan a destra. Mudingayi avrà il compito di rinforzare un centrocampo molto folto, con Pereira impiegato nel ruolo di centrocampista sinistro, mentre l'unica punta sarà il giovane Livaja. Vermezovic conferma il modulo che aveva quasi permesso ai serbi di ottenere un punto a San Siro. Scepovic sarà l'unica punta, ma il vero pericolo è il giovanissimo Markovic.

PRIMO TEMPO - Il fischio d'inizio avviene in un ambiente caldissimo, con i tifosi serbi letteralmente scatenati, soprattutto nei confronti del croato Livaja. Lo spettacolo, a dir la verità, è più sugli spalti che in campo, vista la carenza di azioni da goal, con le squadre che preferiscono aspettarsi piuttosto che offendersi a suon di giocate offensive: a rompere il ghiaccio è Guarin, il quale prova per ben due volte la conclusione di potenza, ma entrambe le rasoiate si spengono sul fondo. L'Inter fatica a prendere in mano le redini del gioco, ma i padroni di casa concedono molto spazio a sinistra, dove Pereira ha l'occasione di far male; tuttavia il suo tiro è troppo centrale. I padroni di casa hanno, alla mezz'ora, una doppia chance di passare in vantaggio: prima su punizione e poi da calcio d'angolo, Ivanov svetta e colpisce di testa a botta sicura, e soltanto un super Handanovic si frappone tra lui e la gioia del goal. Nel finale di frazione, Medo da una parte e Jonathan dall'altra avrebbero l'occasione di portare in vantaggio le rispettive squadre, ma il parziale resta 0-0.

SECONDO TEMPO - All'Inter basta un punto per passare il turno, ma Stramaccioni vuole vincere la partita: dentro Palacio al posto di Nagatomo. La prima azione è, però, per i serbi: Miljkovic scappa sulla sinistra, e sul cross Juan Jesus rischia l'autogoal, ma il pallone finisce contro Handanovic. Neanche il tempo di disperarsi, però, e il Partizan subisce il goal dello 0-1. Dormita della difesa casalinga, Guarin salta Ivanov e crossa un pallone teso per Palacio: "El Trenza" non sbaglia e porta in vantaggio i nerazzurri. La reazione dei serbi non si fa attendere, prima con Scepovic e poi con Smiljanic, ma Handanovic cala la saracinesca e impedisce che la partita torni in parità. La solidità difensiva dell'Inter, unita alla concretezza in attacco, trascinano i nerazzurri al successo: il goal del raddoppio arriva nuovamente dall'asse Guarin-Palacio, con l'argentino bravo a trafiggere Petkovic con un diagonale imprendibile, dopo essere scappato in campo aperto. Nel finale Palacio avrebbe l'occasione di portarsi a casa il pallone, ma a timbrare il goal dello 0-3 è Guarin, che sfrutta un perfetto pallone filtrante del neoentrato Cassano. Al 90', a partita già decisa, arriva il primo goal stagionale europeo del Partizan, grazie al sinistro vincente di Tomic.

CHIAVE - Handanovic compie due interventi decisivi alla mezz'ora del primo tempo, riuscendo così a impedire che i serbi passino in vantaggio davanti al loro caldissimo pubblico. L'Inter è fortunata all'inizio della ripresa, quando riesce a non subire goal in modo abbastanza rocambolesco, per poi segnare il goal del vantaggio che cambia la partita.

MOVIOLA - Direzione tranquilla del fischetto portoghese, che è costretto ad estrarre soltanto due cartellini. La partita non gli scappa mai di mano, sia per merito suo che delle squadre in campo: giornata in ufficio.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Palacio. Entra nella ripresa e risolve il match con un goal da bomber vero e uno da contropiedista affermato.

IL PEGGIORE - Kamara. Dovrebbe essere il recupera palloni serbo. In realtà finisce per perderne una quantità industriale, aprendo le porte ai ficcanti contropiede nerazzurri.

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