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Serie A

  • 06 ottobre 2013
  • • 12.30
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 10500
3
FIN
1

Parma-Sassuolo 3-1: I ducali rischiano la frittata con Mirante, Cassano si veste da 'FantAntonio' e guida alla vittoria

La squadra ducale s'impone grazie alla prestazione del numero 99 che ha firmato un goal e gli assist per Palladino e Rosi. La squadra di Di Francesco ha dimostrato poco carattere.

Il Parma, ridotto in dieci per un tempo, prosegue la sua cavalcata trionfale e vola a nove punti confermandosi in crescita. Il Sassuolo insacca invece uno stop pesante e rimanda l’appuntamento con la prima vittoria in serie A. Ora, la panchina di De Francesco potrebbe traballare. Decisivo Cassano, uomo assist ed uomo goal, e la mentalità che inizia ad essere quella vincente.

Felicissimo il presidente Ghirardi che in tribuna applaude ai festeggiamenti del centenario ed alla sua squadra che finalmente assomiglia a ciò che si voleva costruire in estate. Il 3-1 forse condanna un po’ duramente i piccoli neroverdi, pericolosi solo a tratti, parsi immaturi nel gioco e negli uomini, e premia i Donadoni-boys che ai punti hanno sicuramente meritato la vittoria.

FORMAZIONI -  Donadoni perde anche Okaka per un risentimento muscolare e Marchionni per squalifica: davanti alla consueta difesa a tre cabina di regia dunque riaffidata a Valdes con Gargano al fianco. In attacco, confermata la coppia Cassano-Palladino: ancora panchina per Sansone, mentre Amauri sconta la seconda e ultima giornata di squalifica.

Di Francesco, a caccia della prima vittoria stagionale e ancora privo di Terranova, Gomes, Valeri, Marrone e Gazzola, recupera Antei e che si accomoda in panchina e scegli un 3-5-2 speculare a quello gialloblù. In campo, lo stesso undici reduce dal pareggio contro la Lazio.

PRIMO TEMPO -  Si parte sotto una pioggerellina debole e molesta: in Emilia arriva l’autunno, e con esso il primo derby, anche se l’unico davvero sentito in casa gialloblù è quello con la Reggiana, ormai lontano nel tempo per le vicissitudini della squadra cugina, ma vicino negli animi: la squadra di patron Mapei gioca infatti nel vicinissimo e moderno stadio Giglio.

Nella prima mezz’ora succede poco o nulla: le squadre si osservano, perdono palloni gustosi a centrocampo, impensieriscono i portieri con calci piazzati o tiri improbabili dalla distanza. Più che goal, in casa gialloblù piovono guai sul bagnato: al 17’ per una botta alla caviglia esce anche Biabiany, al suo posto Rosi. Al 21’ De Marco annulla una rete a Palladino per off-side millimetrico di Cassano al momento dell’assist: sanguinario comunque nell’occasione Schelotto a perdere una sfera in mezzo al campo.

Si diceva poco o nulla fino alla mezz’ora, poi, la svolta: al 31’ Missiroli da fuori costringe Mirante al tuffo per deviare in corner una botta da fuori. Dal corner, senza esiti, ripartenza dei gialloblù, sfera mal valutata da Acerbi che la lascia sfilare verso il fondo e recuperata da Cassano che inventa un assist pennellato per Palladino che batte l’ex Pegolo sul primo palo.

Uno a zero gialloblù che potrebbero raddoppiare intorno al 41esimo con una rovesciata di Cassano su assist di Cassani che finisce sul fondo: croce e delizia, i campioni sono anche questo. Sfuma il tempo, ed  al termine del secondo dei due minuti di recupero concessi, Mirante atterra Berardi dopo un retropassaggio suicida di Gobbi: cartellino rosso e rigore che Berardi trasforma battendo Bajza, subentrato all’acciaccato Palladino, e mandando le squadre negli spogliatoi sul risultato di parità.
 
SECONDO TEMPO - In avvio il Parma accusa l’inferiorità numerica, ed il Sassuolo prova a spingere mettendosi in evidenza prima con Zaza, che lanciato da Missiroli va a colpire l’esterno della rete, poi con Floro Flores che, appena subentrato, va a colpire un palo al sessantacinquesimo minuto.

E si sveglia il Parma, col piede fatato di Cassano che inventa una palla calibrata sulla testa di Rosi: l’esterno, con una precisione da attaccante, in tuffo, trova l’angolino dove Pegolo non può nulla. E’ il settantesimo, e il gioco del Parma, nonostante la pioggia, si fa fluido.

E otto minuti dopo Fantantonio firma la condanna per i neroverdi: punizione di Gargano battuta in velocità, lui si infila nella difesa in volata e chiude i giochi. Rimane tempo per poco altro, un po di nervosismo, un rosso a Magnanelli per doppia ammonizione (due mani in due minuti) e la festa del Parma, con gli ex del grande Parma che fu in parata sul campo fradicio e festante di un Tardini gonfio di gioia.

CHIAVE - La differenza la fanno i campioni che girano, Cassano e Gargano iniziano a girare, finalmente Valdes esce tra gli applausi: la maggiore qualità supera anche l’inferiorità numerica e il Sassuolo torna il piccolo piccolo debuttante che deve farsi le ossa ma anche un paio di interventi sul mercato.

MOVIOLA - Al 21’ del primo tempo De Marco annulla una rete a Palladino per off-side millimetrico di Cassano al momento dell’assist: sanguinario nell’occasione Schelotto a perdere la sfera in mezzo al campo, da rivedere la posizione di Fantantonio, dubbia la decisione dell’assistente.

Al termine del secondo dei due minuti di recupero concessi nella prima frazione, ingenuità di Gobbi che con un retropassaggio per Mirante serve Berardi, l’estremo difensore costretto all’uscita disperata atterra l’attaccante neroverde: inizialmente De Marco concede il vantaggio, e l’azione sfuma, ma, a seguito di un consulto con l’assistente di linea, estrae il rosso per Mirante concedendo anche il penalty. Sul finale di ripresa arriva il doppio giallo a Magnanelli ma non incide sul risultato.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Cassano: 'FantAntonio' è tornato! Disegna calcio e si diverte in campo. Sforna assist su assist e firma un goal di pregievole fattura. Anima e cuore della squadra.

PEGGIORE - Gobbi: L'ingenuo passaggio mal calibrato per Mirante regala un enorme vantaggio agli avversari e rischia di mettere la squadra nei guai.

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