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Diretta Live

Serie A

  • 04 maggio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: P. Giacomelli
  • • Spettatori: 17614
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FIN
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Parma-Sampdoria 2-0: E' un Fanta-Levriero, l'Europa è lì

Cassano e Schelotto mantengono il Parma in piena corsa per l'Europa. Grande coreografia al Tardini: entrambe le tifoserie ricordano il compianto Boskov.

Ci sono le favole brutte, sono quelle senza lieto fine. Sono quelle dove un pregiudicato vestito da ultras prende una pistola e rovina la finale di Coppa Italia. Poi ci sono quelle belle, come Parma e Sampdoria che gemellate da tempi immemorabili ad ogni incontro rinnovano l’amore con gagliardetti a diamante e bandiere a cuore.

Parma e Sampdoria che oggi prima si salutano, poi salutano Vuijadin, che non c’è più da una settimana ma campeggia tra i tremila della curva ospite che ne reggono la gigantografia e nel cuore silente del Tardini per il minuto dedicato, che poi sfocia in un applauso vero. Il campo decreta che il Parma vuole andare in Europa, o almeno sperarci, e vince due a zero: apre le danze Cassano al settimo, le chiude Schelotto al 90esimo.

FORMAZIONI -  Donadoni dietro ritrova Paletta, dopo la squalifica, ma perde Mirante: dentro la promessa venuta dall’Est Bajza. Davanti l’ex Cassano, all’andata squalificato, e Amauri, sei volte in rete contro la Sampdoria.

Mijahilovic invece, al rientro dalla Serbia dove in settimana ha portato l’ultimo saluto all’amico e maestro Boskov, sceglie Eder, a quota dieci in campionato, con l’ex Okaka. Ancora panchina per Maxi Lopez, che non trova pace in campo come fuori.

PRIMO TEMPO - Ma ci sono le favole, poi il campo. Dove la Samp imposta, ma il Parma colpisce. Passano sette minuti, e Biabiany si invola sulla sua fascia, non lo vedono per 70 metri, poi serve Parolo che tocca male ma quel che basta per mandare in porta Cassano, che come nella migliore delle fiabe non esulta contro la squadra per al quale professa amore incondizionato.
Passano pochi minuti, e Biabiany vola di nuovo: questa volta il destinatario del suo suggerimento è Acquah sulla cui conclusione Fiorillo si supera. E’ l’undicesimo, ed un minuto dopo spunta da una mischia furiosa Amauri, costringendo Fiorillo al bis.

Ed ecco che gli animi si calmano: i ritmi diventano più blandi, nella Samp fa qualcosina Eder, il Parma attende e osserva, rispondicchia con qualche scambio Cassano - Amauri ma succede poco.
Al 28’ Mihaijlovic poco convinto della prestazione di Soriano lo sostituisce: dentro Gianluca Sansone, il centrocampista non nasconde il proprio disappunto per il cambio subito. Due giri d’orologio dopo la mezz’ora, si svegliano i doriani: al termine di un’azione insistita gran sinistro di Gabbiadini che Bajza fa proprio con sicurezza.

Due minuti dopo, ancora l’estremo difensore ducale dice no, superandosi al 36esimo su una bella punizione a filtrare. Ma la Samp si spegne li, resta giusto il tempo di qualche giallo: due ai ducali Paletta e Molinaro ed uno a De silvestri per un fallo assassino su quest’ultimo. Cartellino è quando arbitro lo estrae, penserà, forse, Boskov, dal prato dove insegna calcio educazione e disciplina ora. 

SECONDO TEMPO -  Il Parma inizia con un cambio: fuori Amauri, alla prese con un acciacco muscolare, dentro Schelotto. Ma tutto cambia per non cambiare: i ritmi restano blandi, il Parma contiene con qualche lampo, la Sampdoria non riesce a incidere.

Al 56esimo Biabiany fa tutto da solo: si invola e calcia a botta sicura, ma sbaglia mira di pochissimo, poi si dispera, un’azione così bella avrebbe meritato la rete. Al 72esimo miglio fortuna meriterebbe un tentativo di Acquah, fuori anch’esso. Sono piccoli lampi nel buio calante, scaldato da un applauso di tutto lo stadio per Cassano, che a dieci dalla fine lascia il posto a Palladino, fischiatissimo dai doriani per il passato sull’atra sponda di Genova.

Scorrono i minuti, fatti di nulla, arriva il 90esimo: si attende il triplice fischio di Giacomelli quando arriva il raddoppio del Parma: Molinaro va al tiro, senza eccessive pretese, in verità, Schelotto involontariamente devia, Fiorillo è battuto. Due a zero Parma, gara virtualmente chiusa. E finita.

CHIAVE - La Sampdoria vistosamente salva e con poco da chiedere, si limita ad una prestazione onesta, senza infamia ne lode, ma nemmeno di troppa fatica. I ducali, ai quali rimane da alimentare la flebile speranza di Europa, fanno qualcosina di più e si arroccano dietro il vantaggio firmato dall’ex Cassano. 

MOVIOLA - Giacomelli si gode il sole del Tardini senza eccessivi affanni: leggermente duretta la fase a cavallo dell’intervallo, la doma con due cartellini per parte. Poi gli animi tornano calmi, lui alla sua domenica di sole.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Cassano. Torna al goal onorando la memoria di Boskov, che ha sicuramente apprezzato. Illumina il gioco del Parma con le solite grandi giocate.

IL PEGGIORE - Eder. Davvero deludente quest'oggi il brasiliano, che non ne becca una. Forse meritava lui di uscire dopo mezz'ora e non Soriano.

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