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Diretta Live

Serie A

  • 16 settembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: M. Guida
  • • Spettatori: 13118
1
FIN
3

Parma-Roma 1-3: Biabiany spaventa la 'Lupa'; Florenzi, Totti e Strootman le regalano il primo posto

I padroni di casa trovano la rete del vantaggio grazie alla zuccata del francese. Nella ripresa si scatenano i capitolini che portano a casa i tre punti mostrando grande carattere.

Sotto gli occhi interessati di un parterre d’eccezione, da Cesare Prandelli a Devis Mangia passando per Roberto Mancini e Sinisa Mihajilovic, fino a Stefano Pioli  nell’ultimo posticipo della terza giornata d’andata di Serie A, la Roma si conferma bestia nera per il Parma. O meglio, diciamolo pure, la Lupa si divora l’agnellino crociato dopo avergli concesso un primo tempo da Davide. Dopo un avvio equilibrato, piacevole, persino divertente, la sfida pareva mettersi bene per la squadra di Donadoni, che ha però sciupato troppo nel momento di grazia, per poi sfasciarsi sotto i colpi della nuova capolista in coabitazione col Napoli. L’unico a rimanere a galla il ‘deb’ Gargano: tutto il resto è da rivedere, mentre nella Roma l’unico a non convincere è Ljajic, ma sarebbe impietoso giudicarlo alla prima...

FORMAZIONI - Donadoni conferma il fidato 3-5-2 con Cassano al fianco di Amauri, a centrocampo Marchionni e la novità Gargano, preferito a Valdes nonostante le gambe appensatite ed i pochi allenamenti col gruppo causa l’impegno con la propria nazionale, in difesa Cassani vince il ballottaggio con Benalouane per il ruolo di vice-Paletta, ancora out per infortunio.

Garcia risponde con il suo 4-3-3 d'attacco: dentro la novità Ljajic dal primo minuto con Totti e Florenzi, alle loro spalle qualità e quantità garantite da Pjanic, De Rossi e Strootman.

PRIMO TEMPO - Il primo squillo è della squadra giallorossa: al terzo minuto ci prova Totti su punizione, ma Mirante risponde presente alla sfera telefonata e colpita malissimo dal capitolino. Due minuti dopo prova a replicare Cassano, a rimarcare una rivalità col Pupone nata ai tempi di coabitazione in giallorosso e mai sopita, ma De Sanctis non trema. Al decimo Biabiany ha sui piedi, lanciato da Gobbi, la palla vincente, ma la stecca a pochi metri dalla porta. Gli ospiti non ci stanno, Totti Maicon e Pjanic cercano la via della rete, ma ad andarci più vicino è ancora il Parma, ancora con Biabiany ma da pochissimi metri calcia in curva.

I giallorossi fanno girare la sfera, ma faticano ad avvicinarsi alla porta, il Parma sornione attende e cerca di colpire: cinque minuti dopo la mezz’ora su una deliziosa sponda al volo di Parolo è Amauri a far sognare la curva, ma De Sanctis ci arriva. Il portierone ex Udinese non può però nulla tre minuti dopo sulla zuccata vincente di Biabiany, sempre lui, servito da Cassani e preciso nel gonfiare la porta da pochi metri anticipando Castan. Uno a zero, forse giusto per la maggiore pericolosità mostrata nonostante un possesso palla inferiore, comunque legittimato da un’occasionissima in finire di frazione: Biabiany mette in area un rasoterra delizioso sul quale Amauri non arriva per un nulla.

SECONDO TEMPO - Le formazioni tornano in campo a ventidue invariati: a cambiare, dopo soli tre minuti, è però il parziale: Pjanic lancia Florenzi che alla prima reale occasione per i giallorossi batte Mirante, confermando la fragilità difensiva dei padroni di casa e portando il risultato in parità. Ci prova Marco Marchionni da Monterotondo a riagguantare il vantaggio, ma il suo colpo a botta sicura finisce contro i piedi di Amauri e sfila fuori a De Sanctis battuto.

I gialloblù insistono, la Roma osserva ed attende: ora il canovaccio pare invertito rispetto alla prima frazione. Ed al settantesimo arriva la doccia fredda targata Totti: scattato sul filo dell’off-side e tutto solo davanti a Mirante, il Pupone trova la prima rete stagionale... in attesa del rinnovo. E la Roma potrebbe dilagare: allo scoccare dell’ottantesimo Pjanic costringe Mirante a salvarsi con l’aiuto del palo, e cinque minuti dopo ci pensa Strootman a chiudere i giochi. Cassani stende Gervinho in area, cartellino giallo e penalty che l’olandese trasforma. Uno a tre, gara virtualmente chiusa.

CHIAVE - Un tempo per parte, ma il Parma nel suo sciupa ciò che costruisce, andando al riposo con un misero e risicato vantaggio che la Roma ribalta con una facilità disarmante. Ammesso che i giallorossi tutti qualità e carattere filano dritti in testa, quindi non sono forse il miglior banco di prova, nel Parma ci sarò molto, moltissimo, da rivedere. Ed i fischi del solitamente civilissimo Tardini lo testimoniano.

MOVIOLA - Tutto sommato la partita non è difficile da gestire per Guida, le proteste accorate dei giocatori del Parma nei confronti dell’assistente in occasione del goal di Totti sulla sua posizione non trovano riscontro. Pare invece netto il fallo di Cassani su Gervinho che vale alla Roma il rigore che chiude la gara.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Totti. Semplicemente immenso. Nel primo tempo ci prova da tutte le posizione, nella ripresa prende la squadra sulle spalle e sigla il goal decisivo con grande freddezza.

IL PEGGIORE - Amauri. Con tutti i palloni che hanno messo dentro Cassano e Biabiany avrebbe dovuto almeno sfiorare il goal ed, invece, non ne prende una. Viene richiamato in panchina da Donadoni.

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