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Diretta Live

Serie A

  • 27 ottobre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: P. Valeri
  • • Spettatori: 16686
3
FIN
2

Parma-Milan 3-2: Diavolo all'Inferno, Parolo giustizia i rossoneri al 94'

Rossoneri sotto 2-0 all'intervallo in virtù delle reti di Parolo e Cassano, nella ripresa la rimonta firmata da Matri e Silvestre. Al '94' il goal-partita di Parolo.

Parma e Milan si sono divise una gara bellissima, divertente, emozionante. Il primo tempo ai gialloblù, con un Cassano super e un Milan assolutamente abulico, piccolo e distratto, il secondo ad un Diavolo che si sveglia con Matri e Kakà, pareggia dopo che il Parma ha mancato clamorosamente il tris, rischia di vincere ma alla fine...resta senza Parolo.

Il centrocampista gialloblù, autore già della prima rete, allo scadere dei cinque di recupero, dai  venti metri su punizione trova il gol vittoria, premiando un Parma bello, sfacciato, che ci ha creduto, e punendo forse troppo un Milan a tratti così brutto da non poter essere considerato vero.

FORMAZIONI - Donadoni, contro il suo passato e privo del lungodegente Galloppa che l’anno scorso segnò la rete decisiva per fermare il Diavolo, così come di Paletta e Okaka, si affida a Gargano, preferito a Valdes, in mezzo al campo ,assistito da Marchionni e Biabiany. Solo panchina per Rosi, febbricitante, e tribuna per Pavarini, acciaccato, mentre Mirante dopo la squalifica ritorna al proprio posto tra i pali. Esclusioni eccllenti invece in casa rossonera: Amelia finisce in panchina, al suo posto confermato Gabriel, insieme a Kakà, forse affaticato dalla settimana di Champion, e Muntari.

PRIMO TEMPO - Pronti, via, dopo il minuto di silenzio in memoria di Ferdinando Pasotti, nonno del presidente gialloblù Tommaso Ghirardi, inizia il coro dei supporters rossoneri contro il Napoli, incuranti di sanzioni e avvertimenti. In campo partono forte i rossoneri, pericolosi al terzo con un cross centrale di Birsa ed al settimo con un bel suggerimento di Abate per Balotelli. Ma all’undicesimo è la squadra di casa, fino a quel punto brava a tenere le maglie strette e concedere poco, a trovare il vantaggio: Cassano con una deliziosa accellerazione lancia Biabiany che inventa il cross perfetto in mezzo, a Parolo dopo un batti e ribatti Abate-Gobbi non rimane che confermare l’eccellente momento di forma ed insaccare con un diagonale perfetto.

Ed ecco iniziare la sinfonia-Cassano: alcuni minuti di show palla al piede con la curva ospite che lo copre di “affettuosi appellativi”.  Poi si rialza il Diavolo: ci prova Balotelli su punizione deviata in corner e Montolivo di destro ma i gialloblù impattano anche grazie ad un paio di interventi superlativi di Lucarelli, e Cassano sfiora il raddoppio su lancio delizioso di Cassani ma temporeggia troppo permettendo a Silvestre di rimediare in corner. Il MIlan ci prova al trentesimo, con un tiro velleitario di Balotelli, simbolo di un primo tempo deludente da parte di tutti i rossoneri, e tre minuti dopo SuperMario conferma la giornata no facendosi ammonire per un tuffo in area dopo un non-contatto con Cassani. Al quarantesimo Birsa prova ad imbeccare Robinho, ma in un nulla finisce il Diavolo e raddoppia il Parma: Biabiany sfonda sulla destra per Parolo che imbecca Cassano al quale non resta che trovare l’angolino e battere Gabriel.

SECONDO TEMPO - Passano cinque minuti e Allegri cambia tutto: fuori un abulico Balotelli e Poli, dentro Matri e Kakà. Il Parma furia, Cassano serve una palla deliziosa ad Amauri che però centra Gabriel in uscita, poi Gargano coglie una traversa clamorosa ed inizia il letargo dei gialloblù. Ed ecco che i rossoneri ne approfittano: sanguinario retropassaggio di Cassano per Mirante, Matri lo intercetta e batte l’estremo difensore gialloblù che rimane immobile. Uno a due, ed è il 61esimo. Il Diavolo scalpita, il Parma perde il filo e subisce: dopo l’ennesimo miracolo di Mirante su Kakà ecco la traversa di Zapata che Silvestre raccoglie in tap-in e infila in rete. Donadoni cerca di rimediare inserendo Sansone, ma sono ancora pericolosi i rossoneri: ci prova Montolivo da fuori, palla out di nulla. E la partita diventa ancora più bella.

E’ un susseguirsi di ripartenze, batti e ribatti, emozioni, MIrante si supera su Kakà di piede all‘82esimo e i gialloblù tremano, Cassano prende una gomitata in testa da Gabriel ed esce tra i fischi dei suoi ex tifosi (ingiuriosi anche nei confronti del “loro”SuperMario), entra Rosi che sfiora il vantaggio da fuori, ma quando il quarto uomo segnala che saranno cinque i minuti di recupero il Tardini inizia a svuotarsi. E chi se ne va perde una prodezza di Parolo: Zapata atterra Sansone, il centrocampista da venti metri ci crede ed inventa una palombella che rimbalza davanti a Gabriel e regala tre punti al Parma.

CHIAVE - A volte nel calcio vince davvero chi ha un pizzico di fortuna in più: forse era giusto un pareggio, ma Parolo da fuori indovina il gol vittoria che premia il coraggio del Parma, la sua voglia di non mollare mai.

MOVIOLA - Valeri ammonisce Balotelli per simulazione, e fa bene. Ma non convince sul successivo contatto Lucarelli-Supermario al limite dell’aria, ci starebbe la punizione. Il fallo di De Jong su Rosi lanciato a rete a metà ripresa potrebbe essere da rosso: da rivedere.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Parolo. Giornata da incorniciare: doppietta al Milan e goal finale capolavoro.

IL PEGGIORE - Balotelli. Semplicemente impalpabile. Ammonito per simulazione, Allegri decide di toglierlo.

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