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Serie A

  • 16 aprile 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 15000
2
FIN
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Parma-Inter 2-0: Giovinco e Amauri 'strappano' lo scudetto dalla maglia nerazzurra

Parma-Inter 2-0: Giovinco e Amauri 'strappano' lo scudetto dalla maglia nerazzurra

Getty Images

Nel primo tempo i nerazzurri hanno colpito l'incrocio dei pali con una conclusione da fuori area di Stankovic, poi sono sprofondati sotto i goal emiliani.


Il Parma batte 2-0 l'Inter e conquista tre punti pesantissimi in chiave salvezza, considerando la sconfitta della Sampdoria e in attesa dei risultati di domani. Decidono Giovinco e Amauri, contro un'Inter confusionaria e lenta che scivola a -8 dal Milan e abbandona ogni velleità di lotta per il titolo.

FORMAZIONI – Colomba riabbraccia Crespo, ma solo per la panchina. L'attacco è così affidato alla potenza di Amauri e alla verve di Giovinco, suggeriti da Candreva. Leonardo, dopo il pugno duro con i brasiliani, inserisce Nagatomo nell'inedito ruolo di terzino destro. Panchina per Sneijder (seconda consecutiva in campionato), c'è Stankovic dietro Pazzini ed Eto'o.

PARTITA – L'avio del Parma è di quelli tipicamente veementi e gagliardi, consoni a una squadra che deve fornire reazione e orgoglio davanti ai propri tifosi. Gli uomini di Colomba ci riescono in parte, perchè la pressione e la presenza c'è, mentre mancano incisività e pericolosità davanti a Julio Cesar. I tiri di Amauri, Giovinco, Dzemaili sono completamente sballati e denotano la grande paura del Parma in questa serata. Ma l'Inter, per motivi diversi, non è da meglio e così la partita scivola via senza sussulti e molta confusione. Errori in palleggio e falli (Ranocchia primo ammonito) la fanno da padrona, fino a quando i nerazzurri non si svegliano: Stankovic da lontanissimo (come sempre) frantuma l'incrocio, e poi scalda le mani di Mirante. Eto'o dribbla tutti e dimostra molto fervore, mentre Nagatomo brucia l'erba. L' Inter sembra controllare e poter sbloccare da un momento all'altro, ma la solita difesa rovina tutto: Giovinco ha il tempo di controllare e battere Julio Cesar, dopo esser stato lasciato solissimo sul secondo palo. Si va al riposo coi gialloblù che sciupano in campo aperto, e un'Inter sfilacciata che prosegue sulla brutta scia che dura ormai da due settimane.

Leonardo, come già aveva fatto contro il Chievo, manda in campo Sneijder e ridisegna la squadra in modo più logico. Ti aspetti l'Inter orgogliosa e capace di prendere in mano la situazione, ma va in scena la fiera delle occasioni perse da parte del Parma: si comincia con Zaccardo che non trova la palla in area, poi Amauri strattonato che finisce per terra, per finire con Morrone che mette a lato la grande  opportunità su respinta corta di Ranocchia. L'Inter prova più che altro a fare movimento e bollicine, ma l'orchestra sembra seguire uno spartito stracciato e senza qualche pagina. Normale che i tiri arrivino tutti dopo iniziative dei singoli: Stankovic, Eto'o, Sneijder e Milito sbagliano mira o incontrano sempre l'uscita di Mirante e la gamba di un difensore in mischia. Il tourbillon interista è però un passaggio nell'opaca serata, perchè i ducali ci mettono poco a riprendere il filo. Stavolta lo fanno con più consapevolezza, meno paura e la fiducia data dal vantaggio. I tiri fuori di Giovinco sono il preludio all'Amauri show: prima la traversa con un tiro a giro, poi la rete che chiude ogni discorso. Quello relativo alla gara di oggi, ma anche (e soprattutto) quello sullo scudetto. Inter a -8 e pronta ad abdicare. In favore di chi? Attendiamo il Napoli.

CHIAVE
– La stanchezza dei giocatori interisti è la chiave per questa sconfitta. Il ciclo è finito, la voglia anche. Basta un Parma con le gambe bloccate per un'ora a mettere a ferro e fuoco la difesa nerazzurra, da settimane in balia di chiunque le capiti di incontrare.

TATTICA
– Nel Parma, Amauri fa a sportellate con tutti, aprendo gli spazi per Giovinco che svaria su tutto il fronte. Quello gialloblù è quasi un 4-4-2, perchè Candreva tende spesso ad allargarsi. Leonardo punta sulla forza delle sue punte, ma troppo spesso finiscono per imbottigliarsi in mezzo, perchè Eto'o non si allarga come è abituato a fare di solito. Nella ripresa, con l'ingresso di Sneider, Zanetti scala in difesa (a destra), Nagatomo torna nel suo ruolo naturale.

CHICCA – A togliere lo scudetto dalle maglie nerazzurre sono due ex juventini bocciati dal progetto bianconero. Due che hanno vissuto a Torino, in questi anni, l'egemonia interista. Soffrendola, pagandola e vendicandola lontano dal Piemonte.

MOVIOLA – Non sembrano esserci i tre rigori rivendicati dal Parma. A inizio gara Amauri si lascia andare con troppa facilità, nella ripresa Lucio prende solo il pallone e nel corner successivo quello tra Lucio e Lucarelli appare uno strattonamento abbastanza nella norma.

TOP&FLOP – In pochi si salvano nell'Inter. Piace Stankovic (6.5), solito lottatore in ogni zona del campo. Inguardabile, o meglio invisibile, Pazzini (voto 4.5). Nel Parma Giovinco è energia allo stato puro (voto 7), cosiccome Amauri (voto 7), rigenerato in Emilia e tornato prolificissimo.

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