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Serie A

  • 26 novembre 2012
  • • 21.00
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 16147
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FIN
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Parma-Inter 1-0: I ducali vanno come saette, i nerazzurri non approfittano del ‘favore’ del Milan

Al 75' il goal vittoria ducale arriva grazie a Sansone che, prende palla a centrocampo, mette il turbo e batte Handanovic con un gran tiro.

Per l’Inter l’obiettivo di portarsi a un punto dalla Juventus s’infrange a Parma. La squadra emiliana si conferma la bestia nera di Stramaccioni che l’anno scorso perse la prima partita della sua gestione salutando in anticipo la Champions. Questa volta, però, i nerazzurri sprecano l’occasione di rilanciarsi in campionato e cambiare il corso di una stagione.

Decide un goal di Sansone al 30esimo della ripresa al termine di una partita ben gestita tatticamente da Donadoni e condotta sempre in attacco dai gialloblu. L’Inter orfana di Cassano e con Alvarez dal primo minuto è solo lo spettro della squadra che ha battuto i bianconeri allo ‘Juventus Stadium’. Dopo l’impresa di Torino, i nerazzurri hanno raccolto solo due punti in tre partite: troppo poco per una squadra dalle grandi ambizioni.

FORMAZIONI – Stramaccioni accantona il tridente - vista la squalifica di Cassano - e passa al 3-5-2. In difesa confermato il trio Samuel-Ranocchia-Juan Jesus, poi, centrocampo di “sostanza” con Zanetti e Nagatomo sulle corsie esterne e Cambiasso, Guarin e Alvarez (mezzo sinistro e non trequartista) a comporre la linea mezzo. In avanti la coppia Palacio-Milito.

Nel Parma, Donadoni, dopo cinque giornate torna alla difesa a quattro proponendo un falso tridente con Sansone in posizione più avanzata ma pronto ad arretrare al centrocampo. In mezzo al campo c’è Valdes in cabina di regia, con Acquah al posto dello squalificato Parolo. In attacco Biabiany e Amauri.

PRIMO TEMPO – Il Parma parte forte e senza timori reverenziali in avvio costruisce la migliore delle occasioni. Sull’out di destra Marchionni per poco provoca l’autorete di Samuel entrato in spaccata. Handonovic ci mette una pezza, e l’Inter si salva. Al 12’ arriva la prima conclusione dei nerazzurri nello specchio della porta parmense: Guarin su punizione scheggia il palo alla destra di Mirante.

Con il passare dei minuti la partita sale di ritmo: più aggressivi i ducali che provano a sfondare sempre sulla corsia di destra. Marchionni, Rosi e Biabiany sono una spina nel fianco. Da un cross dell’ex interista, Amauri di testa, esalta i riflessi del portiere sloveno che evita il tracollo. La risposta dell’Inter – poco concreta e con ampi limiti in fase di costruzione del gioco - è tutta in un’inzuccata di Cambiasso che impegna Mirante sugli sviluppi di un corner. Troppo poco: Alvarez gira a vuoto, Milito e Palacio non pungono e il primo tempo si chiude a reti bianche.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con lo stesso tema tattico della prima frazione di gioco. I gialloblù continuano a imporre il loro ritmo con un gioco che si allarga sulle corsie esterne: Biabiany è inarrestabile, Juan Jesus fatica a contenerlo e per l’Inter sono pericoli. Il Parma non sfonda, però, nonostante una pressione costante nei primi venti minuti di gioco. Il solo Guarin prova a spezzare l’inerzia della gara, con una botta da 30 metri che Mirante smanaccia in corner. Stramaccioni allora mette dentro Coutinho per uno spento Alvarez passando, di fatto, al 3-4-1-2.

Neanche il tempo di disporsi in campo e il Parma passa in vantaggio. Sansone sfonda centralmente, prende palla dalla trequarti, salta come birilli, Ranocchia e Samuel e dai 25 metri insacca alle spalle di Handanovic. L’Inter (otto gare consecutive con almeno un goal incassato) prova a reagire con la forza della disperazione:  è il neo entrato a sfiorare il goal del pareggio con un rasoterra velenoso che Mirante respinge come può.

Gli uomini di Donadoni non cambiano atteggiamento. Anzi. A cinque dal termine Benaluane potrebbe chiudere la pratica ma è ancora Handanovic a salvare i nerazzurri. Il Parma chiude in attacco, l’Inter e Stramaccioni, orfani di Cassano, s’impantanano lungo la via Emilia. La Juve e il Napoli ringraziano.

LA CHIAVE – Il Parma ci mette più anima e cuore rispetto ai nerazzurri. Il risultato finale premia i gialloblù e spezza le ali ai nerazzurri che perdono l’occasione di stare al passo della capolista.

MOVIOLA – Nulla da segnalare sull’operato dell’arbitro Banti.

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