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Diretta Live

Serie A

  • 10 febbraio 2013
  • • 12.30
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: S. Peruzzo
  • • Spettatori: 14000
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FIN
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Parma-Genoa 0-0: Pari e patta al Tardini, il Grifone recrimina con Bertolacci (due legni)

Gara più vivace nella ripresa, dopo un primo tempo poco emozionante. Due legni per il genoano Bertolacci, gialloblù insidiosi soprattutto con Belfodil.

Squadra un po' impacciate al Tardini, dove Parma e Genoa pareggiano per 0-0 il match dell'ora di pranzo della 24ª giornata. I gialloblù di casa non esprimono il solito gioco, rossoblù liguri, invece, che creano di più e sono anche stati alquanto sfortunati visto il doppio palo colpito da Bertolacci.

FORMAZIONI - Donadoni affianca Benalouane ai due pilastri di difesa, e preferisce Mariga a Ninis in mezzo al campo con Biabiany e Gobbi larghi sulle fasce a supportare le due punte Amauri e Belfodil. Ballardini risponde con un 3-5-1-1, molti volti nuovi di questo mercato in difesa con Granqvist, Portanova e Manfredini; centrocampo folto con Matuzalem e Rigoni ad affiancare Kucka, poco più avanti Bertolacci a supportare Borriello unica punta.

PRIMO TEMPO - La partita non inizia su ritmi stratosferici, primi minuti lenti e costellati di infortuni: prima Gobbi nel pre-partita, poi Mariga addirittura costretto ad uscire dopo solo cinque minuti per un problema muscolare, dentro Ninis. Le squadre non partono benissimo, annullandosi vicendevolmente a centrocampo.  Al 12' c'è la prima occasione per gli ospiti; Pisano riesce a liberarsi sulla corsia destra, fa partire un cross teso al centro dove trova Bertolacci che colpisce di testa, ma Pavarini è bravo a scongiurare il pericolo e mandare il pallone in calcio d'angolo.

Il match però stenta a decollare, squadre impacciate nelle ripartenze e nella gestione della palla, ci si affida ad azioni o giocate del singolo come un bello slalom di Biabiany che salta tre uomini ma non riesce a trovare l'imbeccata vincente. Azione che però dà la scossa al Parma, che dopo 3 minuti crea la prima occasione degna di nota, dopo un buon pallone recuperato a centrocampo da Valdes, palla ad Amauri che con una sorta di doppio passo si libera del diretto marcatore e fa partire un destro però un po' troppo debole, facile per Frey far sua la palla.

Il copione della gara vede il Genoa cercare Borriello  o con lanci lunghi e verticalizzazioni di Matuzalem o combinazioni con Bertolacci; l'ex Juve e Roma è una costante preoccupazione per la difesa gialloblù che spesso è costretta al fallo per evitare le ripartenze. I padroni di casa invece ora con Amauri ora con Belfodil provano a bucare la difesa rossoblù, ma le giocate avvengono sempre lontano dall'area dove manca poi l'ultimo passaggio, merito anche della grande densità che riescono a creare gli ospiti a protezione dell'estremo difensore.

Nel finale un'occasione per parte, prima Belfodil trovato da Biabiany impatta di testa mandando la palla a lato di pochi centimetri, forse anche sfiorata da Frey con la punta delle dita, poi Bertolacci in un'azione confusa salta Paletta e Lucarelli con un simil sombrero, la palla finisce tra i piedi di Borriello che però spara alto sprecando la più nitida occasione di questo primo tempo. Termina così un primo tempo molto spezzettato, partita con molte interruzioni, molti falli e giocatori spesso a terra.
 
SECONDO TEMPO - Ripresa che a differenza della prima parte dell'incontro si accende subito, dopo solo due minuti Bertolacci percorre venti metri incontrastato palla al piede e ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone e calciare, ma il suo sinistro si infrange sull'incrocio del pali con Pavarini battuto. Passano pochi minuti e un destro di Rigoni sibila a fianco del palo. Ma non finisce qui, primo quarto d'ora di fuoco del Genoa, dopo un batti e ribatti la palla finisce ancora sui piedi di Bertolacci che non ci pensa due volte e scarica di destro ma la palla sbatte ancora sul palo.

La partita inizia finalmente ad accendersi, il Parma prova a reagire ma gli ospiti sono bravi a chiudere ogni varco nella propria metà campo. Ma al 19' palla dentro l'area, bel movimento di Belfodil a liberare Amauri, l'italo-brasiliano proteggere e calcia girandosi ma è bravo Frey a mettere in angolo. I gialloblù iniziano a crederci di più lasciando però anche più spazi alle ripartenze del Genoa che in questa secondo metà del secondo tempo può vantare in campo un Vargas in più entrato al posto di Rigoni.

Partita però che non si sblocca, né da una parte né dall'altra, allora gli allenatori provano a cambiare le carte in tavola, solito valzer di cambi da una parte e dall'altra per dare più avere più corsa e lucidità in mezzo al campo. Il Parma sembra crederci un po' di più in questo finale forte anche del fattore campo, ma le occasioni non fioccano e ci si dirige inesorabilmente verso la fine dell'incontro. Partita non spettacolare, ma che a tratti ha saputo regalare qualche emozione, un punto a testa che probabilmente lascia però scontenti entrambi.

CHIAVE - Fondamentale la posizione di Bertolacci, mette in crisi la difesa di Donadoni, muovendosi tra le linee senza dare punti di riferimento e intendendosi bene con Borriello, sfortunato poi nelle due occasione dei pali. Bravissima anche la retroguardia genoana che non permette ai padroni di casa id creare grandi occasioni e di esprimere il solito gioco visto al Tardini.

MOVIOLA - La partita non ha offerto problemi particolari per l'arbitro Peruzzo, che ha comunque dovuto ricorrere spesso al cartellino giallo per tenere sotto controllo una partita abbastanza fallosa.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Bertolacci. Il migliore in campo. Due legni e tanto movimento, oltre ad una serie di giocate d'alto livello.

IL PEGGIORE - Gobbi. Non spinge e non è irreprensibile nemmeno in fase difensiva.

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