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Diretta Live

Serie A

  • 25 agosto 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 11276
0
FIN
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Parma-Chievo 0-0: Mirante e Puggioni sugli scudi, al 'Tardini' un pari a reti bianche

Allo stadio 'Tardini', nella prima giornata di A, i ducali rischiano tanto, traditi dalla serata no della coppia Amauri-Cassano. Meglio il Chievo, ma c'è super Mirante.

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Finisce a reti inviolate la prima del Parma al Tardini. Sparring partner un Chievo generoso, tecnicamente inferiore, ma bravo ad approfittare del lassismo difensivo del Parma. Che può solo crescere, lavorare sulle tante palle gol fallite, sulla consapevolezza che ai punti avrebbe meritato la vittoria, ma che è mancata la zampata vincente. Divertente a tratti, lenta e noiosa ad altri, la partita è stata arricchita da alcuni lampi di Cassano ma rovinata da una pioggia battente che sancisce, contemporanea all’inizio della stagione, la fine dell’estate in pianura padana.

FORMAZIONI - Donadoni, privo di Paletta, schiera Felipe Lucarelli e Cassani dietro, davanti l’atteso tandem da scintille Cassano - Amauri retto da un centrocampo di corsa e fantasia: Marchionni, Biabiany e Vades. Sannino, alla sua prima sulla panchina clivense, riparte proprio contro quel Parma che l’anno scorso lo vide, all’ultima giornata, retrocedere con l’allora “suo” Palermo. Per l’occasione sceglie Papp al posto di Claiton in retroguardia, davanti Thereau, recuperato dalla botta patita in amichevole giovedì, e affiancato dall’ex Paloschi (appaludito), preferito a Pellissier, comunque fresco di rinnovo.

PRIMO TEMPO - La partita inizia lenta lenta, come una sinfonia di Verdi ad accompagnare con dolcezza la fine dell’estate e la prima ufficiale nella ormai arcimenzionata “stagione del centenario” (proprio in nome del compositore nacque il Verdi Foot Ball Club il 27 luglio 1913): il primo flash lo regala Amauri, che, imbeccato da Parolo, sbaglia mira di poco. Prova a scatenarsi FantAntonio: illumina, ma è impreciso. Pochi istanti prima del ventesimo la gara cambia volto: si invola Biabiany, entra in area e crossa, ne esce una parabola debole e telefonata che fa imbestialire Donadoni, che salta sulla panchina mentre Thereau sfiora il vantaggio sulla ripartenza, ed un istante dopo lo imita Paloschi.

Ecco che suona la sveglia tra i padroni di casa: Amauri e Biabiany creano per Cassano, mentre Marchionni e Valdes tentano la conclusione da fuori regalando i migliori dieci minuti della prima frazione ad un pubblico che, col passare dei minuti e lo sprecare delle palle migliori, inizia a mugugnare sotto i colpi, giudicati troppo prevedibili, dei propri beniamini. Bagnato da un diluvio violento come tempesta, si chiude un primo tempo che difficilmente passerà agli annali sotto la voce “spettacolo indimenticabile”.

SECONDO TEMPO - A uomini (e clima) invariati il Parma esce dagli spogliatoi più aggressivo: Cassano delizia la nord con una ciliegina per Amauri, che impegna Puggioni, prima di far gridare alla rete quanto servito da FantAntonio involatosi a destra colpisce dal primo palo, ma il tocco sottomisura finisce contro l’esterno della rete. Un istante dopo, un erroraccio in disimpegno costringe Lucarelli al recupero disperato e lo stadio all’ennesimo mugugno che diventa agonia quando Sestu, al 25esimo, da distanza siderale costringe Mirante al miracolo col braccio di richiamo.

Risponde Cassano con una sorta di pallonetto, troppo debole, poi ci prova ancora Amauri imbeccato da Gobbi, ma la sfera è fuori di un soffio. Forse non è serata, e lo dimostra la grandissima risposta di Puggioni su Biabiany, un minuto dopo, a nove dalla fine. 

CHIAVE - In casa Parma Cassano, per lento che sia fa la differenza e potrà farla, ma la squadra deve imparare a capirne idee e movimenti. Dietro pesa terribilmente l’assenza di Paletta: il Chievo, con un gioco fluido seppur scolastico, passa con troppa facilità. L’unica trionfatrice risulta la pioggia: tra gambe appesantite dalla preparazione e schemi da oliare, il diluvio inibisce quel poco di buono che ci si può attendere dalla prima uscita stagionale.  

MOVIOLA - L’arbitro Rizzoli, internazionale e miglior fischietto italiano in attività, dopo un primo tempo facile facile, nella ripresa rischia di farsi sfuggire la gara di mano. Complice il crescente possesso palla di Cassano, i clivensi perdono la testa e lo tartassano di falli, puniti con una pioggia di cartellini. Da rivedere un intervento in area di Cesar su Amauri.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Antonio Mirante. Compie un miracolo su Théreau nel primo tempo e poi si supera nel secondo sul pallonetto di Sestu.

IL PEGGIORE - Marco Parolo. Impreciso ed evanescente in mezzo al campo, troppo spesso fuori dal gioco: brutta prestazione.

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