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Diretta Live

Serie A

  • 09 febbraio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: P. Giacomelli
  • • Spettatori: 10609
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FIN
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Parma-Catania 0-0: Poche emozioni e tanto equilibrio, gli etnei strappano un punto

Match molto equilibrato al Tardini, dove Parma e Catania non riescono a trovare il guizzo decisivo. Gli ospiti centrano due legni, ma portano a casa soltanto un punto.

Poteva essere una partita senza storia tra i padroni di casa lanciati verso l’Europa e il Catania proteso verso la serie B. Senza storia la è stata davvero, perché sicuramente la gara del Tardini non verrà ricordata come brillante o piacevole, quasi gemella di quella spenta e sbiadita dell’andata Massimino, che finì anch’essa zero pari.
Ai numeri avrebbero meritato di più gli ospiti, sfortunati, imprecisi, ma più determinati mentre il Parma, quasi non giocasse in casa, si è limitato ad attendere e ripartire a spot. Spento Cassano, impreciso Biabiany: per i ducali in chiave europea è uno stop che fa pensare.
 
FORMAZIONI -  Donadoni, che ieri aveva ammonio i suoi definendoli troppo distratti dopo la “sosta forzata” per la sospensione della gara di Roma, conferma il 3-5-2 con Biabiany, la cui permanenza è stata un regalo del mercato, in campo dal primo minuto nonostante alcuni acciacchi ad inizio settimana, Cassano ed Amauri in avanti, Lucarelli al rientro al suo posto dietro dopo il turno di squalifica.

Maran, nel tentativo di smuovere i suoi drammaticamente fanalino di coda, recupera Andujar tra i pali ed opta per il 4-3-3: davanti fiducia a Castro e Barrientos.

PRIMO TEMPO -  I precedenti dicono che Donadoni su quattro incontri non ha mai battuto Maran (due sconfitte e due pareggi) e che gli etnei al Tardini hanno vinto una sola volta: nella scorsa stagione finì 1-2. La classifica, invece, parla di una sorta di “testacoda”, Parma lanciato, reduce da dieci risultati utili consecutivi, Catania in crisi, che nello stesso periodo ne ha vinta una, pareggiate tre, perse sei.

Ma gli uomini di Maran provvedono subito a dimostrare che non si sentono già retrocessi: passano dieci secondi, e Bergessio da centrocampo sfiora l’eurogol, ma la sfera sfila sopra la traversa della porta difesa da Mirante. Per il primo squillo dei gialloblù si devono attendere tre minuti, quando Parolo lancia Amauri che manca l’aggancio di poco. Al sesto ancora Parma, con un’azione personale di Biabiany che sfugge al diretto avversario, si invola verso la porta e costringe Peruzzi al fallo. Sulla punizione ci prova Cassano, ma la barriera spazza.

Per rivedere i rosazzurri si deve attendere il dodicesimo: Lodi ha sui piedi una palla invitante, ma la calcia malissimo. Ripartono così gli emiliani, che sprecano, però: prima Marchionni getta al vento un contropiede da manuale, poi Biabiany cerca di servire Amauri che manca l’aggancio. La partita si indurisce, volano i cartellini gialli e la palla stenta a girare, il Catania ha due occasionissime, entrambe sui piedi di Barrientos, che al 27esimo manca la palla deliziosa messogli in mezzo da Izco, e sei minuti dopo fa ballare la traversa a Mirante battuto.

Al 34esimo si fa vedere Amauri ma...in difesa: gran colpo di testa a spazzare su una gran punizione di Lodi. Per notarlo in fase offensiva si devono attendere gli ultimi minuti della prima frazione: Marchionni lo cerca in avanti ma il suggerimento è troppo lungo. Il tempo scorre, e il minuto di recupero si chiude con Cassano, che calcia sulla barriera una punizione da posizione interessante, specchio di un primo tempo dei gialloblù un po’ deludente.

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia esattamente come la prima frazione: Castro mette in area una palla deliziosa per Barrientos che la cicca. E’ il 48esimo, e nemmeno sessanta secondi dopo tocca a Bergessio colpire la seconda traversa dell’incontro su un buon lancio di Izco. 

Per vedere il Parma si deve attendere il 52esimo, quando Amauri tenta, senza fortuna, la rovesciata su un cross dal fondo di Biabiany. Al 61esimo ci prova direttamente il francese, su suggerimento di Lucarelli, ma il suo colpo non inquadra il sette. Può ripartire così il Catania, con Mirante che rischia la papera clamorosa spedendo un rinvio direttamente sui piedi di Lodi, che ringrazia e calcia fuori.

Gli ospiti meriterebbero il vantaggio, il Parma pasticcia, Cassano è spento: Rinaudo mette una perla sui piedi di Izco, Gobbi in qualche modo rimedia, Donadoni in panchina si sbraccia e dispera. Ci prova Bergessio di testa, poi, ancora, Spolli, ma non sono precisi. I padroni di casa si vedono a cinque dallo scadere, quando Cassani da corner trova Amauri che di testa non impensierisce Andujar, ma è poca cosa. Da segnalare il debutto di Molinaro, al posto di uno stanco Gobbi, ma non succede più nulla, finisce a reti inviolate.

CHIAVE - Stimoli diversi, nulla da perdere contro voglia di volare: finisce in un pareggio insipido, che riaccende le speranze-salvezza di un Catania che avrebbe meritato di più e conferma di timori di Donadoni alla vigilia. Il Parma, svogliato e pasticcione, è parso quasi irriconoscibile.

MOVIOLA - Al 55esimo Lodi serve Bergessio che va in rete: gol annullato per un offside precedentemente segnalato. Fuorigioco dubbio, alle immagini tv l’ardua sentenza. I cartellini abbondano nel momento più maschio della sfida, in questo modo Giacomelli evita che gli sfugga di mano.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Massimo Gobbi. Barrientos non è un avversario facile e a tratti lo soffre, ma è decisivo in occasione di due salvataggi, prima con un recupero straordinario in velocità, poi con la deviazione su conclusione a botta sicura di Izco.

IL PEGGIORE - Francesco Lodi. Una delle peggiori prestazioni del numero 10 con addosso la maglia del Catania. Sfrutta male i calci piazzati e non riesce, seppur da distanza siderale, a centrare la porta vuota su errore di Mirante.

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