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Diretta Live

Serie A

  • 15 dicembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: D. Tommasi
  • • Spettatori: 12713
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FIN
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Parma-Cagliari 0-0: Nessun goal nella 'partita del centenario' gialloblù

Finisce in parità, a reti inviolate, la 'partita del centenario' con cui il Parma, affrontando il Cagliari al Tardini, ha festeggiato i suoi primi cento anni di vita.

Domani il Parma compie 100 anni: ieri ha inaugurato il museo, domani sera il Teatro Regio, che spesso ospita le liriche di quel Giuseppe Verdi in nome del quale la squadra di calcio nacque, vedrà in scena la festa grande. Ma prima, appuntamento con il campo: i ducali, in maglia celebrativa modello serafino in lana bianca a croce nera, numero in cuoio oro e laccio bianco a decorare la facciata priva di sponsor, accolti da una bellissima coreografia della nord, sono però stati fermati sul pareggio da un buon Cagliari in una gara piuttosto brutta, scevra di emozioni.

Meglio gli isolani nel primo tempo, ducali più incisivi e vicini alla rete, ma distratti sotto porta, nella ripresa. Considerati spettacolo e risultato, viene da augurare...100 giorni migliori di questi.

FORMAZIONI - Donadoni, privo di Parolo per squalifica e Gargano per infortunio, si affida a Valdes ed Acquah. Davanti, con Cassano, tocca a Nicola Sansone. Nel Cagliari Lopez privo di Conti per squalifica e Ibarbo, perde anche Pinilla per una caviglia in disordine, spazio dunque a Nenè e Sau. In mezzo al campo, l’ec, parmigiano e fischiatissimo come sempre, Daniele Dessena.   

PRIMO TEMPO -  Partono meglio gli ospiti: al quarto minuto sugli esiti di una punizione Ekdal non inquadra la porta, all’undicesimo Nenè manca di un nulla un suggerimento in profondità. Il primo squillo targato Parma arriva al diciottesimo: Biabiany di testa non inquadra il sette su un suggerimento di Cassani. Sette minuti dopo ancora Cagliari: ci prova Nenè da destra, Mirante c’è. 

Al ventinovesimo arriva la ciliegina balorda sulla torta centenaria: Paletta dopo un contrasto chiede il cambio tenendosi il retto femorale che fa temere il riacutizzarsi del problema muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo fino ad un paio di settimane fa. Il Parma prova a reagire, ma è Dessena ad impensierire MIrante. Donandoni sposta Valdes in regia e Marchionni sulla fascia, giocano meglio gli ospiti ed il tecnico ducale non ci sta.

Al trentaseiesimo ci pensa Cassano a guastare del tutto il compleanno: diffidato, si fa ammonire per una protesta assolutamente inutile, assicurandosi di assistere al suo “derby del cuore” di domenica prossima dalla tribuna. Cinque minuti dopo FantAntonio prova a farsi perdonate, cross delizioso per Sansone che non si coordina e manca l’aggancio. A due minuti dal termine è Valdes che prova l’eurogol: di sinistro dalla linea di fondo conquista solo un corner, però. Allo scadere ancora Parma: Biabiany di testa caccia la sfera altissima. Mentre il sole abbandona il campo di gioco, lasciando lo spazio al pericolo nebbia, squadre negli spogliatoi: non è certo una prima frazione da incorniciare.

SECONDO TEMPO - La ripresa, senza sostituzioni,  è più scoppiettante dell’avvio: Biabiany si riscopre un super cursore e su suggerimento di Cassano costringe Avramov al miracolo. Passano un paio di minuti, ed il francese fa tutto da solo: dribbling che ne lascia sul posto due e gran volata verso l’area, ma la difesa ospite i qualche modo rimedia.

I crociati cincischiano in mezzo al campo, si specchaino in se stessi sbagiando troppo negli ultimi 15 metri, Naingollan impegna Mirante, ed al sessantatreesimo Sau costringe Gobbi al salvataggio miracoloso sulla linea dopo che Mirante aveva solo sfiorato un destro ficcante. Cambio di fronte, e Biabiany vola d nuovo, scodellando in mezzo una palla deliziosa che Naingollan, cercando si deviare, rischia di infilare nella propria porta facendole lambire il palo.

Si affaccia sul Tardini una luna quasi piena, che tra ombre e crateri pare sorridere beffarda, mentre il Parma prova a svegliarsi, Cassano serve Sansone che si fa anticipare da Astori, poi una botta al volo di Acquah sfila fuori di pochissimo. Donadoni cambia, dentro anche Amauri per Marchionni passando al 4-2-4: ci prov ancora Biabiany, mentre l’italobrasiliano da sottomisura manca la porta di poco. Finisce a reti inviolate, e forse è il risultato più giusto per una gara che ha offerto poco spettacolo.

CHIAVE - Paura di volare, pancia piena o testa in vacanza? Quella tra Parma e Cagliari si preannunciava una partita bella e spettacolare tra due squadre che stavano mostrando un bel calcio, ma è rimasta tale solo nelle previsioni. Perché il pareggio è lo specchio di una partita non bella, spartita un tempo per parte, fredda come l’inverno padano.

MOVIOLA - La partita è ruvidina, Tommasi ha il cartellino un po’ facile, ma, da regolamento, non sbaglia nulla. Fa l’impossibile per non ammonire Cassano per una protesta sterile, dimostrando di applicare anche la regola, non scritta, del buon senso.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Biabiany. Dopo un primo tempo in sordina, nella ripresa mette il turbo ed è imprendibile per i difensori avversari. Va anche vicino al goal in un paio di occasioni.

IL PEGGIORE - Sansone. Si muove tanto ma non conclude mai in porta e con Cassano non c'è grande intesa.

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