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Diretta Live

Serie A

  • 08 maggio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Renzo Barbera, Palermo
  • Arbitro: A. Giannoccaro
  • • Spettatori: 17000
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FIN
3

Palermo-Udinese 2-3: Goleada al Barbera, la zampata vincente è di Benatia

I rosanero, nonostante la sconfitta, sono ancora in gioco per la permanenza in A. I friulani continuano la marcia verso l'Europa grazie alla vena realizzativa dei suoi difensori.

Partita combattutissima quella tra Palermo ed Udinese. A spuntarla alla fine è la squadra di Guidolin che resta in corsa per un posto in Europa mentre i rosanero non sono matematicamente retrocessi anche se adesso si fa veramente dura. Di Miccoli ed Hernandez le reti siciliani; Muriel, Angella e Benatia firmano la vittoria bianconera.

FORMAZIONI - Nel Palermo Sannino non può contare sullo squalificato Donati, al posto del quale gioca Munoz che completa così la linea difensiva con Von Bergen ed Aronica. Morganella, di ritorno dal turno di stop, giostra sull'out di destra mentre Dossena agisce sul versante opposto. Ilici supporta l'unica punta Miccoli.

Più di un problema ha l'Udinese che deve fare i conti con le assenze di Danilo e Domizzi in difesa e Pinzi e Lazzari a centrocampo. Pertanto Guidolin schiera Angella ed Hertaux con Benatia ed Allan e Badu nella zona nevralgica di gioco. Di Natale è il terminale offensivo con Muriel e Pereyra alle sue spalle.

PRIMO TEMPO - Parte subito fortissimo il Palermo che sente l'importanza del match e vuole mettere la strada in discesa. Ci prova capitan Miccoli appena dentro l'area di rigore ma il suo destro viene deviato provvidenzialmente in corner da Benatia.

Quindi ci prova Barreto con un rasoterra che impegna severamente Brkic, bravo a distendersi ed a concedere il calcio d'angolo. Alla prima occasione, però, è l'Udinese a passare in vantaggio con Muriel che prima salta Dossena e poi conclude con grande potenza non lasciando scampo a Sorrentino.

La squadra di casa accusa il colpo e non riesce più ad attaccare come prima. L'unico tentativo è di Faurlin che lasciato colpevolmente solo di testa non inquadra lo specchio della porta. Dall'altra parte Di Natale ha una buona chance da calcio piazzato ma la deviazione della barriera rende la sua conclusione innocua.

Proprio nel momento in cui i bianconeri sembrano avere il pallino del gioco in mano arriva l'ingenuità di Heurtaux che affonda Miccoli in area di rigore. Sul dischetto si presenta proprio il numero 10 che non sbaglia e porta il risultato in parità.

La rete del pareggio cambia totalmente l'umore degli uomini di Sannino che ricominciano a macinare. Dossena troverebbe anche il goal del vantaggio se l'arbitro non glielo annullasse per fuorigioco dopo che Brkic si era disimpegnato con un grande balzo sulla zuccata di Barreto.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza sostituzioni e con il Palermo all'attacco. Miccoli ha la grande chance per portare i suoi in vantaggio ma da ottima posizione spara alto sopra la traversa. Lo stesso attaccante due minuti dopo supera Brkic con un pallonetto che si perde di poco sul fondo.

Come già accaduto nella prima frazione, al primo tentativo l'Udinese fa tremare i tifosi rosanero. Aronica colpisce di mano e per l'arbitro Giannoccaro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Di Natale che si vede ribattere la conclusione dall'ottimo Sorrentino.

La rete del vantaggio friulano è, però, solo rimandata. Angella, infatti, da azione di calcio d'angolo inzucca in totale solitudine e trafigge l'incolpevole Sorrentino che questa volta proprio non può far nulla.

Di Natale non riesce ad entrare in partita e costringe Guidolin alla sostituzione. Il numero 10, però, prima di sedersi in panchina manda platealmente a quel paese il suo allenatore che lo redarguisce a dovere. Dal canto suo Sannino si affida all'estro di Hernandez.

Mossa che viene ripagata dal giovane attaccante che tira fuori dal cilindro una conclusione di rara precisione che s'insacca alle spalle di Brkic e riapre per la seconda volta il match. Per l'uruguayano è il primo centro in campionato.

La beffa, però, è dietro l'angolo e porta la firma di Benatia. Il difensore marocchino risolve in mischia ed annienta definitivamente le forze dei rosanero. La partita finisce tra le lacrime di capitan Miccoli, simbolo di un Palermo sempre più alla deriva.

CHIAVE - La voglia di strafare dei padroni di casa si rivela un'arma a doppio taglio. Il Palermo, per esigenze di classifica, si riversa nella metacampo avversaria regalando troppi spazi per le ripartenze friulane.

MOVIOLA - Corrette entrambe le decisioni dell'arbitro Giannoccaro di concedere un calcio di rigore per parte. Giusto anche l'annullamento del goal di Dossena per fuorigioco dello stesso giocatore.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - BENATIA: Gara perfetta. Chiude ogni varco e alla fine segna il goal che vale i tre punti. Baludardo difensivo.

IL PEGGIORE - ARONICA: Il peggiore tra i suoi. Regala il tiro dal dischetto agli avversari con un tocco di mano senza senso.

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