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Diretta Live

Serie A

  • 10 marzo 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Renzo Barbera, Palermo
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 17000
1
FIN
2

Palermo-Siena 1-2: Profondo rosanero al Barbera, i toscani 'condannano' Zamparini

Il Siena sbanca il Barbera e condanna il Palermo. Clamorosa la rimonta dei toscani che con Emeghara e Rosina dal dischetto rispondono al goal di Anselmo.

Il Siena espugna il Barbera e rivede la luce della zona salvezza, ora distante soli due punti, grazie anche al quinto goal in sette match di Emeghara. Per il Palermo questa sconfitta sa invece di rassegnazione: ha perso lo scontro diretto in casa e non trova la vittoria da quindici gare, quasi un intero girone, la retrocessione sembra ormai solo questione di tempo.

FORMAZIONI – Gian Piero Gasperini opta per un 3-4-1-2 con Formica alle spalle della coppia di movimento Boselli-Miccoli, lasciando Iličič e Fabbrini in panchina e preferendo Anselmo a Nelson.
Leggera variazione per Iachini che con il suo 3-4-2-1 preferisce schierare due fantasisti (Rosina e Sestu) dietro all’unica punta Emeghara.

PRIMO TEMPO – In quello che si presenta come un chiaro, e forse decisivo, spareggio per la salvezza, non mancano agonismo e occasioni da rete su entrambi i fronti. Nonostante un intraprendente partenza del Palermo, sono gli ospiti a creare la prima situazione importante sfruttando un errore di Anselmo per andare al tiro con Rosina, ma la sua conclusione è deviata in calcio d’angolo da un attento Sorrentino.

Al 26’ rispondono i rosanero con il colpo di testa di Boselli che sfrutta un ottimo cross di Miccoli dal corner per mettere in difficoltà Pegolo. In ogni caso è il Siena a dimostrare maggiore tranquillità e padronanza del campo, e infatti è ancora Rosina a sfiorare il vantaggio che tenta di deviare in rete un ottimo traversone di Rubin dalla sinistra, ma la sua botta sotto porta finisce in tribuna.

Allo scadere però arriva la rete dei padroni di casa. Miccoli scodella in mezzo un altro angolo su cui Terlizzi respinge incautamente verso la propria porta colpendo il palo, ma è sulla ribattuta che si avventa Anselmo e completamente solo non può che appoggiare in rete un pallone fin troppo facile.

SECONDO TEMPO – Non soddisfatto della performance di Anselmo, Gasperini preferisce toglierlo e inserire Nelson passando al 4-4-2 con García terzino e Formica ala sinistra. Ma basta pochissimo ai senesi per ristabilire gli equilibri. Rosina scaglia un pallone al centro su cui Sorrentino e Muñoz non si capiscono, l’argentino prolunga ed Emeghera si avventa sulla sfera adagiandola nella porta sguarnita.

Il tenico rosanero non la prende bene e si gioca quasi subito tutte le carte: nella mischia i due trequartisti Iličič e Fabbrini, al posto di Miccoli e Dossena. Iachini cambia Sestu per Reginaldo. Il Palermo inizia a spingere ma è il Siena a sfruttare la situazione su un contropiede di Rosina porta a un calcio di rigore per i toscani. S’incarica della battuta lo stesso Rosina che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.

Al 80’ Muñoz colpisce la traversa su colpo di testa da calcio d’angolo, confermando la mancanza di gioco dei rosanero che riescono a creare le cose migliori su palla inattiva. All’89’ è invece Nelson a colpire ancora una volta la sbarra orizzontale con un destro dal limite dell’area. Alla fine sono gli ospiti a trionfare e continuare a sperare, per i rosanero sembra ormai svanita l’ultima residua speranza.

CHIAVE – Il Palermo è in un vortice vizioso: quando è in vantaggio s’innesca un meccanismo di paura che porta a un atteggiamento difensivo e autolesionistico, causa sistematica delle rimonte subite; dopodiché si riversa scriteriatamente in avanti esponendosi a ripartenze veloci e lasciando praterie clamorose. Impossibile uscirne.

MOVIOLA – Il fallo di Von Bergen su Emeghara è solare, il rigore innegabile. I sei minuti di recupero del secondo tempo sembrano invece un’enormità, ma non hanno cambiato nulla.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Emeghara. Autore di un goal che potrà significare tanto per le ambizioni salvezza dei toscani. Decisivo.

IL PEGGIORE - Miccoli. Tra i peggiori. Quasi mai in partita.

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