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Diretta Live

Serie A

  • 23 aprile 2011
  • • 15.00
  • • Stadio Renzo Barbera, Palermo
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 26778
2
FIN
1

Palermo-Napoli 2-1: Fantasmi azzurri al Barbera, per i rosanero è una passeggiata

Palermo-Napoli 2-1: Fantasmi azzurri al Barbera, per i rosanero è una passeggiata

Getty Images

Al termine di una partita divertente e ricca di contestazioni arbitrali, il Palermo ha vinto: di Balzaretti e Bovo (rig.), i goal che hanno ribaltato quello di Cavani (su rigore).

E' stato amarissimo il ritorno in Sicilia per Edinson Cavani. Il suo Napoli è incappato infatti nel secondo ko consecutivo in campionato contro un ottimo Palermo. Le reti di Balzaretti e Bovo su rigore hanno condannato gli azzurri, apparsi in netta difficoltà atletica e tattica di fronte alla scatenata squadra di Delio Rossi; quest'ultimo è stato espulso nel primo tempo per proteste. Il rigore realizzato dal Matador al primo minuto si è rivelato pura illusione; i rosanero hanno preso campo e hanno conquistato un meritatissimo successo. L'unica cosa positiva della giornata per Mazzarri è la classifica, che continua a sorridere, complici i ko di Lazio e Udinese. Da registrare però il sorpasso dell'Inter, ora seconda, vittoriosa proprio contro i capitolini.

FORMAZIONI – Rossi sceglie Munoz come partner di Bovo in difesa e Bacinovic in cabina di regia. Davanti l'unica punta è Hernandez, supportato da Pastore e Ilicic. Sull'altro fronte Mazzarri sostituisce gli squalificati Cannavaro e Lavezzi con Cribari e Mascara; rientra Gargano al posto di Yebda, conferma per Ruiz. 

PARTITA – Pronti, via e dopo 50 secondi Cassani commette una clamorosa ingenuità, 'parando' in area un tiro di Cavani. E' rigore, che lo stesso Matador trasforma, senza esultare. L'inizio-choc scuote il Palermo, che prova a reagire prima con un tiro da fuori di Hernandez all'8' e poi con un tentativo in mischia di Bovo, quattro minuti dopo. Ancora Cavani mette i brividi al suo ex-stadio con una conclusione da antologia, al minuto 17; l'uruguaiano lascia rimbalzare il pallone a terra e spara un siluro da posizione defilata: sfera alta di poco. Episodio scabroso nell'area di rigore del Napoli al 19': Campagnaro respinge col braccio largo un tiro al volo di Nocerino, ci poteva stare il penalty ma l'arbitro Damato lascia correre, tra le proteste del Barbera. La lunga fase di equilibrio viene spezzata dai padroni di casa, che pareggiano con Balzaretti al 38'; cross a campanile di Cassani dalla destra e bordata vincente dell'esterno torinese, leggermente deviata da Campagnaro. Dopo un minuto viene espulso Delio Rossi per proteste; il tecnico rosanero non gradisce, per così dire, la decisione di Damato di 'graziare' il già ammonito Pazienza e l'arbitro decide di cacciarlo. L'episodio rende il match incandescente ma, in qualche modo, spinge il Palermo verso il sorpasso; è il 44', stupendo tacco di Pastore per l'inserimento in area di Migliaccio, che viene steso da Maggio: è rigore, che viene trasformato in maniera impeccabile da Bovo.

Si ritorna in campo nella ripresa con una novità tra le fila del Napoli; c'è Zuniga al posto di Maggio, apparso alquanto frastornato. E' però ancora il Palermo a sfiorare la rete con un colpo di testa di Balzaretti, che termina a lato di pochissimo. Al 52' si fa vedere Hernandez con una deliziosa conclusione a girare che lambisce il palo. Il Napoli sembra rimasto negli spogliatoi; Mazzarri prova allora a rianimarlo con un doppio cambio, dentro Yebda e Lucarelli al posto di Pazienza e Hamsik. I siciliani si divorano il tris in contropiede con Nocerino al 69' e poi con Pastore al 79'. Ma è da non crederci l'errore di Hernandez a cinque minuti dal termine, quando, tutto solo davanti a De Sanctis, sparacchia il pallone in curva. Nessun problema però, perchè il 2-1 rimarrà blindato.


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CHIAVE – La vittoria del Palermo nasce da più fattori: carattere, superiore condizione atletica ed ottima organizzazione di gioco. In pratica, dopo l'1-1 rosanero, il Napoli scompare dal campo.

CHICCA – Scontato, il ritorno di Cavani a Palermo. Qualche fischio, pochi applausi, nel complesso più indifferenza che altro. Il Matador realizza subito il rigore del temporaneo vantaggio azzurro e non esulta. Un paio di belle giocate nel primo tempo, poi sparisce, come quasi tutti i suoi compagni. 

TATTICA – Il gol subìto a freddo scuote il Palermo, che parte a testa bassa verso l'area avversaria, crescendo a dismisura dopo il difficile avvio. Grande aggressività a centrocampo e rapidità sulla trequarti le armi vincenti degli uomini di Rossi, che annichiliscono il Napoli, positivo solo nella primissima fase di gara. Nemmeno i cambi decisi da Mazzarri nella ripresa muteranno le sorti del match; anzi, sarà il Palermo in contropiede a sfiorare più volte il gol del 3-1.

MOVIOLA – Dopo nemmeno un minuto Damato concede il penalty al Napoli per un netto fallo di mano da parte di Cassani: nessun dubbio sulla decisione del fischietto di Barletta, è clamorosa l'ingenuità del difensore rosanero. Tutto il Barbera protesta furibondo al 19', quando Damato non vede una deviazione di braccio, piuttosto evidente, di Campagnaro in piena area: il Palermo chiede il rigore ed ha ragione. Al 39' Pazienza, già ammonito, sgambetta Bacinovic; Damato lo grazia, cosa che scatena le contestazioni di tutta la squadra rosanero e porta all'allontanamento di Delio Rossi. Anche qui, proteste piuttosto legittime. Nulla da dire poi sul rigore concesso ai siciliani; netto il fallo di Maggio su Migliaccio. Nocerino aveva insaccato ma, a quanto pare, dopo il fischio dell'arbitro anche se i siciliani hanno protestato a lungo per l'annullamento. Lascia molti dubbi invece un fallo in area di Cribari su Hernandez al 50'; Damato lascia correre, chiedendo al guardalinee un aiuto che non arriverà. 

PROMOSSI & BOCCIATI – Tra i rosanero grande prova di Balzaretti (voto 7), autore del primo gol e positivo sia in fase difensiva che offensiva; stravinto il duello con Maggio (voto 4,5), che lascerà poi il posto a Zuniga (voto 6), quantomeno più volitivo del compagno. Incredibile il gol divorato da Hernandez (voto 5,5), molto vivace ma terribilmente impreciso sotto rete. Male Hamsik (voto 5), forse l'azzurro più deludente; Cavani (voto 5,5) lotta ma scompare dopo una buona prima mezzora.



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