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Serie A

  • 26 settembre 2010
  • • 15.00
  • • Stadio Renzo Barbera, Palermo
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 22378
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FIN
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Palermo-Lecce 2-2: E quando meno te l'aspetti... arriva un BIG MAC!

Palermo-Lecce 2-2: E quando meno te l'aspetti... arriva un BIG MAC!

Il Lecce butta via nel finale la vittoria, dopo esser stato in vantaggio per 2-0.

Pareggiano al “Barbera”, con due reti per parte, Palermo e Lecce. Una gara “tipo” per quanto riguarda i siciliani che, almeno per quest’anno, hanno deciso di fare soffrire i propri supporter. Un match che gli uomini di De Canio hanno persino, ad un certo punto, sognato di potere vincere. C’è molto da lavorare all’ombra di Monte Pellegrino perché ancora gli uomini di Rossi hanno dovuto rincorrere la gara cercando di recuperare sui propri errori e, stavolta, anche su quelli arbitrali. Si, perché ancora una volta in una gara di serie A  la terna arbitrale non è risultata  del tutto all’altezza della situazione. Il Palermo può sì recriminare su di un goal regolare annullatogli ma è anche vero che dall’altra parte il Lecce ha fatto la partita mettendo sotto gli avversari ed imponendo spesso il proprio gioco rapido e spregiudicato. Quasi fosse speculare a quello del miglior Palermo. Alla fine, però, tirando le somme il pari sembra un risultato che non dovrebbe stare stretto a nessuno.
 
FORMAZIONI – Fatta eccezione per il rientrante Liverani, Delio Rossi schiera in campo la stessa formazione che ha battuto giovedì sera a Torino la Juventus. Bacinovic, per guai fisici parte dalla panchina. E’ decisamente offensivo, invece, lo schieramento posto sullo scacchiere per De Canio che schiera Piatti, Olivera, Jeda e Corvia contemporaneamente.

PARTITA – Il Palermo si fa subito pericoloso al 4’ ma, dopo una mischia in area, né Ilicic né Pinilla riescono a risolvere la gara. Tre minuti più tardi, però, è il Lecce a passare:  un’ottima sponda di testa da parte di Piatti, offre la sfera all'accorrente Giacomazzi che colpisce con l'esterno da fuori area. Palo e rete, Sirigu è battuto. La rete ospite spezza un po’ le gambe agli uomini di Rossi che, inevitabilmente, subiscono il gioco avversario. E’ l’11’, infatti, quando prima Corvia non arriva d'un soffio sul cross di Mesbah, poi Olivera calcia in mischia e la palla passa a un centimetro dal palo alla destra di Sirigu. Il Palermo è in bambola. I rosa si risvegliano e macinano gioco dal 24’, quando Ilicic si invola sulla destra e viene atterrato dal limite da Mesbah che becca anche il giallo per il fallo commesso. La punizione un po’ decentrata viene battuta da Liverani che si vede deviare il pallone, molto soft, dalla barriera. Sullo stesso corner il regista rosanero pennella sulla testa di Pinilla che a botta sicura vede una grande reazione di Rosati che con un colpo di reni alza sopra alla traversa. Al 35’ l’attaccante cileno si invola sulla destra costringendo Fabiano ad atterrarlo e prendere il cartellino giallo. Palermo poi pericoloso al 39’ con il duo Ilicic-Pastore, la retroguardia pugliese è però attenta.  Al 44’ Pinilla va in rete, servito da Pastore con maestria, ma il direttore di gara annulla  la rete per un fuorigioco del tutto inesistente. Era stato, infatti, bravissimo l’attaccante rosa a scattare in perfetta regolarità trovandosi poi a tu per tu con Rosati e a batterlo. Una decisione, quella di Bergonzi, che farà molto discutere.

Al rientro in campo il Lecce al primo affondo raddoppia: è solo il 46’, Olivera da sinistra serve al centro area per Corvia che, complice la “dormita” della retroguardia siciliana, incorna di testa ed insacca alla sinistra di Sirigu. I padroni di casa cercano la reazione, sessanta secondi dopo si rendono pericolosi ma senza risultare incisivi con il solito Pastore e, stavolta, Nocerino. Il Lecce si rende pericoloso al 50’, il taglio di Jeda sulla destra non viene però ben sfruttato dagli uomini di De Canio. Al 51’ Pinilla cerca la soluzione sulla sinistra, viene però atterrato malamente da Giacomazzi. Il capitano giallo rosso becca il cartellino. Il Palermo ci crede e accorcia le distanze: per la verità a crederci di più è Migliaccio che recupera per ben due volte di fila la sfera, offrendola benissimo a Ilicic: lo sloveno calcia a botta sicura, Rosati si oppone ma non sull’accorrente Pinilla che con una staffilata insacca a portiere battuto. Siamo al 52’. Al 61’ Bovo si trova solo davanti a Rosati, sugli sviluppi di una punizione di Ilicic, ma stavolta giustamente Bergonzi fischia l’off-side.  Gli ospiti cercano di chiudere la gara al 65’ con Piatti ma Munoz è bravo ad anticiparlo e smistare il pallone fuori area. Al 68’ occasione d’oro per Hernandez, la sua azione viene però fermata per fuorigioco. Palermo ancora pericoloso al 71’ con Cassani che da destra “vede” Pastore: il fantasista rosanero è però anticipato giusto un attimo prima di metterla dentro. Al 78’ si rivede il Lecce dalle parti di Sirigu con una botta insidiosa di Corvia ma centrale. Il Palermo replica con Balzaretti, Rosati però è attento.  All’80’ Giacomazzi commette un inutile fallo a centrocampo e viene espulso per doppia ammonizione. De Canio corre ai ripari mettendo dentro Coppola per Piatti. Il Palermo cerca ora di comprimere gli ospiti nella propria metà campo senza però riuscire a trovare il pari. Nel primo minuto di recupero la prima occasione da goal dei siciliani arriva con un cross dalla sinistra di Balzaretti, messo poco a lato di testa da Munoz. Il pari giunge però al 92’: sublime l’incursione di Pastore sulla sinistra, bravo Rosati sulla botta ma molto di più Massimo Maccarone che con un guizzo di falco brucia l’estremo difensore avversario e mette in pari il conto.  Trenta secondi più tardi Hernadez ha nei piedi la palla del vantaggio ma nulla di fatto. Finisce qua, il Palermo alla fine conquista un punto insperato, il Lecce si è visto sfuggire di mano un’occasione d’oro.

CHIAVE – Lo schieramento molto spregiudicato degli ospiti leccesi mette sottosopra i piani del Palermo che già dal 7’ si trova a dovere recuperare la gara. La rete, giunta nel primo minuto della seconda frazione, ha poi definitivamente azzoppato i siciliani che, grazie ad una formazione più rapida e decisa, sono riusciti a riagguantare in extremis il match.

CHICCA – Ancora una volta il Palermo “becca” una rete da un ex: è stavolta il turno di Giacomazzi. Tra gli altri “papabili” c’erano poi in campo anche Munari e Jeda. Tra gli ex di casa, invece, Bovo, Benussi ed il mister Delio Rossi.

TATTICA –  Il Palermo cambia spesso gioco, inizia con un 4-4-1-1 per poi spostare avanti un centrocampista, Ilicic, e farlo giocare dietro l’unica punta Pinilla assieme a Pastore. Per recuperare il tempo perduto e le reti subite poi Rossi mette fuori Nocerino al 54’ e butta nella mischia il veloce Hernandez . De Canio, che inizialmente schierava una formazione molto spregiudicata, messe in cassa le due reti nella seconda metà del secondo tempo  si copre con Sini per Olivera e successivamente Munari per Jeda al 69’. Due mosse che, alla fine, non si riveleranno del tutto azzeccate anche se rese ad handicap a causa dell’espulsione di Giacomazzi.

MOVIOLA –  Al 20’ proteste rosanero per un presunto tocco di mano di Gustavo, Bergonzi lascia correre. Molto più vibranti le proteste per la rete annullata al 44’ a Pinilla: in questo caso, non v’è dubbio, Bergonzi “cicca” clamorosamente la decisione fischiando un fuorigioco del tutto inesistente all’attaccante cileno, forse fidandosi eccessivamente del suo assistente. 

PROMOSSI&BOCCIATI – Tra le fila rosanero sicuramente su tutti Migliaccio, pinilla, Ilicic e Pastore. Sebbene quest’ultimo abbia, com’è sua consuetudine, giocato ad alti e bassi. Meno bene la difesa che sulla seconda rete degli ospiti ha grandi responsabilità ed un Liverani poco lucido sostituito poi da Bacinovic. Tra gli ospiti bene Corvia, Giacomazzi e Olivera. Benissimo Rosati. Meno bene Fabiano.
 

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