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Serie A

  • 19 febbraio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Renzo Barbera, Palermo
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 21000
5
FIN
1

Palermo-Lazio 5-1: Incubo rosanero per Reja e i capitolini. Miccoli e compagni calano la 'manita'

Valanga di goal quelli rifilati dal Palermo alla Lazio, firmati da Barreto, Donati e Silvestre nel primo tempo, Budan e Miccoli nella ripresa.

La squadra di Mutti ottiene una vittoria fantastica contro la terza forza del campionato. La Lazio ha molte assenze e non riesce mai a stare in partita, nonostante ciò il miglioramento del Palermo nelle ultime giornate è evidente. Mutti ha dato maggiore equilibrio ad una squadra piuttosto discontinua.

FORMAZIONI
- Il Palermo di Mutti opta per un 4-3-1-2 con Ilicic da mezzapunta e Budan insieme a Miccoli in avanti. Il trio di centrocampo è formato da Donati,Barreto e Migliaccio. La Lazio è in piena emergenza e Reja sceglie un 3-5-2 con Ledesma da difensore centrale, in un reparto inedito completato da Dias e Zauri. Gli esterni a centrocampo sono Lulic e Gonzalez, mentre la coppia d'attacco è formata da Klose e dal debuttante Alfaro, alla prima da titolare.

PARTITA - La Lazio cerca di partire forte e dopo appena un minuto ha una buona occasione per il vantaggio ma l'uruguayano Alfaro spreca malamente a tu per tu con Viviano, calciando alto. Nel primi dieci minuti i capitolini mettono una certa pressione alla retroguardia rosanera, creando alcuni pericoli, soprattutto con Alfaro. Al 10', però, arriva il vantaggio del Palermo con un bel diagonale dalla distanza di Barreto, servito da Miccoli: il pallone passa tra una selva di gambe e Marchetti non ci può arrivare.

L'inerzia della partita cambia, la Lazio sembra scossa e non riesce a riproporsi con lucidità. Allora il Palermo comincia a salire di colpi e a prendere maggiormente l'iniziativa. Al 20' arriva il gol del raddoppio con uno splendido tiro a giro dalla distanza di Donati, che si insacca nell'angolino alto. 2-0 per il Palermo, adesso in completo controllo della gara. La squadra di Mutti è padrona del centrocampo e la Lazio sembra essersi spenta definitivamente, tanto che al 42' arriva anche il tris del Palermo con il gol di testa di Silvestre. La rete arriva su una punizione di Miccoli, perfettamente calibrata in mezzo all'area, Silvestre completamente da solo deve solo spingere in porta. Si va negli spogliatoi sul 3-0, la partita sembra già finita.

La ripresa inizia nello stesso modo nel quale si era concluso il primo tempo, il Palermo trova il gol dopo un paio di minuti con Budan, grazie ad un bel pallone filtrante di Balzaretti. La Lazio sembra completamente K.O e qualche minuto dopo arriva anche il 5-0 di Miccoli. Per la squadra di Reja la gara si trasforma in un vero e proprio supplizio, i rosanero trovano spazi dappertutto e la difesa della Lazio non riesce minimamente a reagire. Nei biancocelesti gli unici a provarci sembrano essere Gonzalez e Hernanes, che cercano di mettere in difficoltà Viviano con un paio di conclusioni dalla distanza. Lo stesso Gonzalez sfiora il gol della bandiera ma Viviano si supera con un intervento fantastico.

La Lazio resta anche in 10 per l'espulsione di Dias, viene espulso anche Reja per un battibecco con Della Rocca. Nel Palermo Miccoli viene sostituito, c'è la standing ovation di tutto il Barbera. La Lazio, nel finale, trova il gol della bandiera con Kozak. Per il ceco è la seconda rete consecutiva. Gli ultimi minuti scorrono via come pura melina. Il Palermo conquista una vittoria preziosa, giocando un calcio fantastico e di alta qualità

CHIAVE
- La fase offensiva del Palermo è letale, sfrutta ogni singolo spazio lasciato dalla Lazio e riesce a fare male sia dalla distanza che su scambi corti. Miccoli,Budan,Ilicic,Donati e Barreto sono tutti in serata di grazia mentre la retroguardia biancoceleste fa acqua da tutte le parti.

CHICCA - Il goal del 2-0 di Donati è davvero una perla. Un tiro a giro dalla distanza che lascia di sasso Marchetti. Ricorda tanto il gol che Donati fece alla prima giornata di campionato dell'anno scorso contro la Juve. Ennesima dimostrazione della qualità di questo giocatore, che avrebbe potuto fare molto di più nella sua carriera.

TATTICA - Il Palermo gioca una grande gara, fatta di qualità,rapidità e capacità di inserimento. Sfrutta ogni disattenzione della retroguardia biancoceleste ed è letale sottoporta. Il lavoro di Mutti comincia a farsi vedere e la squadra sembra più convinta dei propri mezzi. Per la Lazio, invece, la gara è una vera tragedia. La difesa, fin dall'inizio, è in emergenza: Ledesma non è un difensore, Zauri si fa infilare troppo facilmente e Dias sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare. Il resto della squadra non aiuta e già a metà primo tempo la partita è ampiamente compromessa.

MOVIOLA - Il nervosismo in campo si sente e l'arbitro è costretto a sventolare diversi cartellini. Il rosso per doppia ammonizione di Dias è corretto, qualche perplessità invece sull'espulsione di Reja, il quale non sembrava aver rivolto parole così dure nei confronti del giocatore del Palermo.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nel Palermo ottime le prestazioni di Miccoli, Ilicic e Donati. Molto bene anche i due centrali di difesa, Silvestre e Mantovani. Nella Lazio il peggiore è Dias, nottata da dimenticare per lui. Sottotono anche le prove di Lulic e Klose, piuttosto impalpabili. Discreta gara, invece, per Alfaro che ha mostrato alcune giocate importanti, unite, però, ad una scarsa freddezza sotto porta.

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