thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 24 novembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Renzo Barbera, Palermo
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 20969
3
FIN
1

Palermo-Catania 3-1: Rosanero scatenati, Miccoli e Ilicic firmano la vittoria nel derby di Sicilia

Partenza sprint della squadra di Gasperini, che oltre alla rete del capitano colpisce anche una traversa con un gran tiro di Brienza. Di Lodi il goal della bandiera degli etnei.

Il Palermo travolge 3-1 il Catania al Barbera, nel derby di Sicilia, cogliendo un'importante vittoria e 3 punti pesanti in chiave salvezza. I rosanero vanno a segno con Miccoli al 10' e due volte con Ilicic, autore di una doppietta (49' e 60') nella ripresa. Lodi trova la rete della bandiera al 70' con una magia su calcio di punizione. Per gli etnei arriva l'ennesimo ko in trasferta della stagione, mentre il capitano rosanero entra nel ristretto club dei centenari del goal in Serie A.

FORMAZIONI – Gasperini schiera il Palermo con il 3-4-2-1. Fra i pali c’è Benussi al posto dello squalificato Ujkani, mentre al centro della linea a tre è confermatissimo Donati. A centrocampo sugli esterni agiscono Santiago Garcia e Morganella, con Kurtic e Arevalo Rios diga centrale, mentre Ilicic e Brienza giostrano sulla trequarti alle spalle del capitano Fabrizio Miccoli.

Maran risponde con il classico 4-3-3. Davanti ad Andujar, giocano Alvarez e Marchese come terzini, mentre la coppia centrale è composta da Spolli e Legrottaglie. Centrocampo di qualità con Lodi, Almiron e Izco, mentre in avanti Gomez e Barrientos supportano l’unica punta Morimoto, preferito a Doukara come sostituto dell’infortunato Bergessio.

PRIMO TEMPO – Il Palermo parte in quarta e mette subito in difficoltà il Catania. Al 4’ è Ilicic a liberarsi al tiro dal limite, ma trova pronto alla parata Andujar. Al secondo tentativo, però, la squadra di Gasperini passa. C’è un cross basso di Morganella dalla destra, leggermente ‘sporcato’ da Spolli: la palla giunge però a Miccoli, che dal limite dell’area conclude a rete con una gran girata, mettendo il pallone in rete all’incrocio dei pali.

Rosanero ancora in avanti al 17’: botta da posizione defilata sulla sinistra di Santiago Garcia, e palla fuori dallo specchio della porta. Al Barbera la partita è  piacevolissima, e anche gli etnei cominciano a farsi vedere nella metà campo avversaria.

Al 20’ Almiron ci prova su punizione dal limite, ma il tiro è centrale e trova la risposta con i pugni di Benussi. Ma il Palermo sembra particolarmente in palla. Al 23’ Brienza si esibisce in un assolo personale sulla destra, concluso con un gran tiro che, leggermente deviato, colpisce in pieno la traversa. Sulla ribattuta prova il tap-in Miccoli, ma mette sul fondo.

Al 28’ Miccoli imbecca sulla corsa Morganella, che entra in area ma al momento del tiro viene stoppato in corner da Andujar. Morimoto è servito poco e male, tuttavia si vede al 35’: vince un contrasto al limite dell’area e scocca il tiro, che si spegne a lato sulla sinistra.

Tre minuti dopo si vede anche Barrientos: tiro a giro col sinistro, ma conclusione troppo debole, con la palla che termina docile, docile, fra le braccia di Benussi. Al 42’ ancora Catania in avanti: Spolli penetra in area e si scontra con Donati. Il difensore chiede il rigore e affronta l’avversario a muso duro, ma l’arbitro ammonisce entrambi i contendenti, dopo aver fatto proseguire l’azione.

Si fa male Izco, e Castro prende il suo posto al 44’. Sul finire di frazione, gli etnei vanno ad un passo dal pareggio: gran punizione dal limite di Lodi, che Benussi riesce a deviare in corner, dimostrando ottimi riflessi.

SECONDO TEMPO – Anche nel secondo tempo le due squadre non si risparmiano e partono su ritmi piuttosto sostenuti. E’ sempre il Palermo, però, a rendersi più pericoloso nell’area avversaria. Al 48’ Miccoli penetra in area palla al piede dalla destra, e cerca il gran goal da posizione defilata, ma trova l’esterno della rete.

Passa un minuto e arriva il raddoppio rosanero: Brienza si beve mezza retroguardia avversaria e scarica al limite dell’area per Ilicic: destro secco a pelo d’erba dello sloveno e palla in rete alla destra di Andujar. Il trequartista prende fiducia e ci riprova poco dopo con un sinistro a giro, ma trova pronto il portiere argentino. Sempre Ilicic si beve Almiron e viene steso dall’argentino, che si becca un cartellino giallo.

Il Catania sembra stordito, e non riesce a reagire. Miccoli saggia i riflessi di Andujar con una punizione a rientrare al 58’, trovando la risposta con i pugni del portiere argentino. Poco dopo si fa vedere Morimoto nell’area avversaria, ma l’intervento di Donati lo ferma prima del tiro.

Al 60’ il miglior Ilicic della stagione si supera e chiude la partita: grande azione palla al piede, finta a rientrare su Lodi e tiro preciso che si insacca alle spalle di Andujar. Maran prova a scuotere i suoi inserendo Doukara al 64’al posto di un evanescente Morimoto.

Al 65’ il Catania si propone in avanti: Gomez smarca al tiro Barrientos, che da buona posizione prova a piazzarla, ma non sorprende un attento Benussi. Un minuto dopo Gasperini toglie Miccoli e concede spazio al giovane Dybala, che per poco non trova subito la rete, con un’iniziativa in velocità nell’area avversaria sulla quale ci mette una pezza un difensore etneo.

I rossoazzurri non ci stanno, e cercano di giocarsi le residue chances. Gomez si libera al tiro con il destro, ma il pallone si spegne sul fondo non di molto. Al 70’ il Catania colpisce, con Lodi che su punizione trova il jolly dalla lunga distanza e rimette in discussione l’esito della partita.

Ilicic non è mai domo, e da fuori area ci prova ancora col sinistro, mettendo a lato. Al 75’ Von Bergen è costretto a uscire, al suo posto entra Eros Pisano. Dybala al 76’ invita al tiro al volo Brienza, che per poco non trova l’Eurogoal col sinistro.

Miccoli viene ammonito in panchina, ed essendo diffidato, salterà la prossima gara dei rosanero. All’80’ Brienza entra in area dalla sinistra e mette un pallone perfetto sul secondo palo: Morganella arriva puntuale per il tap-in, ma Spolli in scivolata salva sulla linea. All’83’ Ilicic si fa ingolosire e tenta il gran goal da fuori area, senza trovare, tuttavia, lo specchio della porta.

Ultimi cambi nel finale di gara per i due allenatori: Nicolas Viola va in campo nel Palermo al posto di un esausto Brienza, che ha corso tantissimo, mentre Capuano rileva Spolli nelle fila rosso azzurre. Passano pochi secondi e Gomez si gira bene in area e va giù fra due avversari: Romeo opta per la simulazione e ammonisce l’argentino.

Non c’è tempo per respirare e si passa subito nell’area avversaria: Dybala si beve Marchese e tenta il gran goal a giro: Andujar per un soffio riesce a mettere in corner. Dopo una gara vibrante e ricca di emozioni, è il Palermo a sorridere: i rosanero ritrovano la vittoria proprio nel sentitissimo derby siciliano, e conquistano tre punti pesanti in chiave salvezza. Per gli etnei arriva l'ennesimo ko in trasferta.

CHIAVE – Il gran ritmo imposto dal Palermo alla partita manda in tilt il Catania, che stecca l'approccio alla gara e non riesce a rispondere per larga parte del match. La mobilità degli esterni Garcia e Morganella e le giocate di Ilicic e Brienza creano grossi grattacapi alla difesa etnea, mentre Gomez e Barrientos non riescono mai a entrare realmente in partita.

MOVIOLA – Gara piuttosto corretta fra le due squadre siciliane, nonostante si affrontino da subito a viso aperto. Pochi gli episodi dubbi per Romeo, benché si tratti di un derby molto sentito. Al 42’ Spolli protesta per un presunto fallo in area di Donati, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per assegnare il calcio di rigore agli etnei. Nella ripresa, dopo esser stato sostituito con Dybala, Miccoli viene ammonito in panchina per proteste. Nel finale Gomez va giù in area fra due avversari, ma viene ammonito per simulazione.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Ilicic.
Immenso. Artefice spesso delle ripartenze veloci del Palermo con passaggi rapidi ai suoi compagni. Ottime le sue discese. Al 59' compie il capolavoro andando via palla al piede fino a realizzare la doppietta personale e il 3 a 0 per la sua squadra. Magari giocasse sempre cosi...

IL PEGGIORE - Barrientos.
Inesistente nella prima parte di gara. Ne secondo tempo la sua situazione in campo non varia di molto. Non è quasi mai pericoloso se si esclude una sua incursione in area ben contrastata da Benussi. Fantasma.

Sullo stesso argomento