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Campionato europeo

  • 13 giugno 2012
  • • 20.45
  • • Oblasny SportKomplex Metalist, Kharkiv
  • Arbitro: J. Eriksson
  • • Spettatori: 37750
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FIN
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Olanda-Germania 1-2: Super Mario Gomez è incontenibile e lancia la Mannschaft ai quarti! Orange quasi fuori

Olanda-Germania 1-2: Super Mario Gomez è incontenibile e lancia la Mannschaft ai quarti! Orange quasi fuori

Getty Images

I tedeschi non ancora ai quarti di finale. Olandesi non ancora fuori, ma ci vorrà una vittoria con due goal di scarto contro il Portogallo e la vittoria tedesca contro i danesi.

La Germania batte anche l’Olanda e ipoteca il passaggio del turno: ai tedeschi basterà un punto contro la Danimarca per assicurarsi i quarti di finale e il primo posto nel girone. L’Olanda, a dispetto delle due sconfitte, non è ancora matematicamente fuori dall’Europeo: dovrà battere il Portogallo nell’ultimo match e sperare in una vittoria dei tedeschi, oltre che in una differenza reti favorevole.  La partita è stata piacevole ed ha regalato spunti di notevole interesse a livello tecnico. La migliore organizzazione tattica dei teutonici è stata evidente e, insieme alla vena realizzativa mai doma di Mario Gomez, è  stata fatale per gli uomini di Van Marwijk.

FORMAZIONI - Van Marwijk recupera Mathijsen e lo schiera al centro della difesa al fianco di Heitinga. Davanti Van Persie è supportato da Sneijder nelle vesti di suggeritore. Loew conferma in blocco l’undici che ha sconfitto il Portogallo, col trio Muller-Ozil-Podolsky alle spalle dell’uomo che ha deciso il primo match del girone, l’attaccante del Bayern Monaco Super Mario Gomez.

PARTITA - Dopo un’iniziale fase di studio, l’Olanda crea già al 6’ minuto la prima occasione da goal: Van Persie si inserisce alla grande su un lancio di Van Bommel,  la punta dell’Arsenal colpisce al volo col sinistro in scivolata, ma la palla termina tra le braccia di Neuer. La replica dei tedeschi non tarda ad arrivare, grazie al calciatore più talentuoso della formazione di Löw: Ozil conclude al volo da fuori area dopo una respinta di testa di Van Bommel, ma Stekelenburg fa buona guardia.

Al 24’ la Germania trova la rete del vantaggio grazie ad una palla d’oro di Schweinsteiger che, completamente libero sulla trequarti, serve Super Mario Gomez. Il numero 23, solo davanti all’estremo difensore olandese, non sbaglia e mette la palla nell’angolino basso. Certamente non impeccabile l’operato della difesa olandese, rea di aver lasciato troppa libertà di azione agli avversari  in questa circostanza. Gli orange hanno bisogno assoluto dei 3 punti per non rischiare diperdere il treno europeo dopo solo due partite, e provano a reagire con una conclusione dalla lunga distanza di Robben, il tiro però è centrale e non crea problemi a Neuer. Poi però gli olandesi faticano a mettere in difficoltà i propri avversari, che sono molto abili a chiudersi bene e ripartire immediatamente in velocità. L’Olanda appare piuttosto confusionaria a centrocampo e sente l’assenza di un vero punto di riferimento in attacco.

Al 36’ la Germania va  vicinissima al raddoppio: Ozil pennella un calcio di punizione sulla testa di Badstuber, che colpisce forte ma centrale, bravissimo comunque Stekelenburg  a respingere d’istinto il pallone. E’ solo il preludio al secondo gol dei tedeschi, che arriva appena due minuti dopo: Gomez protegge il pallone e lo serve ad Ozil, che vede ancora Schweinsteiger  libero sulla trequarti e lo serve. Il centrocampista serve di nuovo un pallone filtrante per il compagno di squadra nel Bayern Monaco Gomez.
La punta, da posizione abbastanza defilata, esplode un gran destro che si insacca splendidamente alla destra di Stekelenburg, che stavolta non può davvero nulla. E’ il 2-0 per la Germania, davvero un goal magnifico. Nell’ultima azione del primo tempo, la Germania va vicina addirittura al terzo gol, con un calcio di punizione battuto da Schweinsteiger e deviato da Mathijsen che mette in seria difficoltà Stekelenburg, ma il portiere della Roma è ancora molto attento. Si chiude qui il primo tempo della partita, con un meritatissimo doppio vantaggio dei tedeschi.

Nel secondo tempo Van Marwijik prova a cambiare le carte in tavola, inserendo Van Der Vaart al posto di Van Bommel per garantire maggiore geometria a centrocampo, e Huntelaar al posto di Afellay, per dare più verve al reparto offensivo. Ma in partenza la musica non cambia, sono sempre i tedeschi ad avere in mano il pallino del gioco. Hummels, difensore centrale, è autore di una bellissima azione personale e impegna due volte Stekelenburg, che sul primo intervento non riesce a bloccare il pallone, mentre sul secondo è bravo a  parare in tuffo.

Al 58’ si vede finalmente Van Persie, autore di un gran tiro di prima (su servizio di Snejider) parato splendidamente da Neuer, che si distende sulla sua destra e toglie la palla dall’angolino. Al 71’minuto Robben è bravo a liberare Snejider, che colpisce a botta sicura, ma la sua conclusione viene deviata provvidenzialmente da Boateng.  Un minuto dopo riesce ad accorciare le distanze con un gol davvero spettacolare di Van Persie. Il numero 16 olandese parte da sinistra e salta Hummels con una finta di corpo, si accentra e lascia partire un gran destro dal limite dell’area di rigore che si infila alla sinistra di Neuer.
La Germania accusa il colpo e la formazione olandese prende fiducia, riuscendo spesso a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Loew corre ai ripari, e inserisce Kroos al posto di Ozil. Il CT olandese risponde inserendo Kuyt al posto di uno stanco Robben.

All’89’ per poco Stekelenburg non combina un pasticcio: controlla male coi piedi un retropassaggio di De Jong, rischiando di venir trafitto dall’accorrente Klose (subentrato a Gomez). I 3 minuti di recupero scorrono senza brividi, con la Germania che riesce a controllare egregiamente i vani tentativi degli orange. Finisce 2-1, una vittoria meritata per gli uomini di Loew, a quota 6 punti nel girone.

CHIAVE - La maggiore organizzazione di gioco della formazione tedesca ha certamente fatto la differenza: i teutonici avevano sempre le idee chiare su come costruire occasioni da goal, mentre la squadra olandese ha spesso mostrato notevoli difficoltà in questo senso.

CHICCA - La seconda rete della Germania confezionata da Gomez, Ozil e Schweinsteiger, finalizzata dalla punta del Bayern Monaco, è una perla di rara bellezza e non soltanto per la splendida conclusione con cui SuperMario ha trafitto Stekelenburg.

TATTICA - Entrambi gli allenatori mettono in campo un 4-2-3-1, con giocatori di grande estro schierati dietro l’unica punta.  Certamente però, i tedeschi appaiono molto più ordinati e ben messi in campo rispetto ai propri avversari, che si limitano ad affidarsi a qualche giocata estemporanea dei propri uomini.

MOVIOLA - Al 12’ del primo tempo protesta Ozil per un contatto  in area con Mathijsen, fa bene l’arbitro a lasciar correre.

PROMOSSI&BOCCIATI - La palma del migliore in campo spetta senza dubbio a Mario Gomez, autore di una doppietta con la quale va in testa alla classifica capocannonieri della competizione, regalando 3 punti d’oro ai suoi. Nella Germania molto bene anche Ozil. Nell’Olanda, pessima la prova della coppia centrale Mathijsen-Heitinga, piuttosto negativa anche la prova di Van Bommel a centrocampo. Van Persie ha più di una difficoltà nel primo tempo, ma si sveglia e suona la carica ai suoi a metà del secondo, realizzando un goal di pregevole fattura.

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