thumbnail Ciao,
Diretta Live

Campionato europeo

  • 09 giugno 2012
  • • 18.00
  • • Oblasny SportKomplex Metalist, Kharkiv
  • Arbitro: D. Skomina
  • • Spettatori: 35923
0
FIN
1

Olanda-Danimarca 0-1: Krohn-Delhi beffa gli 'Orange', inizia malissimo l'Europeo dei tulipani

L'Olanda ha giocato meglio, ma non è riuscita a trovare il goal, danesi cinici e a segno con Krohn-Delhi. Palo di Robben, Van Persie si divora il pareggio allo scadere.

Altro che vittima sacrificale! Comincia col botto l'Europeo della Danimarca che ha battuto per 1-0 l'Olanda grazie al goal di Krohn-Delhi: inutile l'assedio dei tulipani, sfortunati ed imprecisi sotto porta.

FORMAZIONI - Van Marwijk sceglie il solito 4-2-3-1 con Van Persie unica punta, Robben,Afellay e Sneijder alle sue spalle. In difesa i centrali sono Heitinga e Vlaar, con il giovanissimo Willems da terzino sinistro. La Danimarca di Olsen risponde con un modulo speculare, un 4-2-3-1 con Kvist e Zimling a fare da schermo davanti alla difesa, Eriksen,Rommedahl e Krohn-Dehli alle spalle dell'unica punta Bendtner. In porta c'è Andersen, originariamente dodicesimo uomo ma diventato titolare dopo l'infortunio di Sorensen, tornato a casa.

PARTITA - Fin dai primi minuti è l'Olanda che gestisce il gioco, controllando il ritmo e producendo una discreta mole di gioco, anche se con un ritmo piuttosto basso. Dopo sette minuti c'è già una buona occasione per Van Persie, servito da Robben, l'attaccante dell'Arsenal calcia a lato da buona posizione. I quattro uomini d'attacco dell'Olanda si rendono sempre pericolosi, Robben e Afellay sono una costante spina nel fianco della difesa danese che, però, riesce a limitare i danni, anche a causa di una scarsa concretezza degli olandesi. Robben spreca malamente una buona occasione in contropiede, cincischiando troppo con il pallone e non calciando al momento giusto. In modo inaspettato, al 24' del primo tempo, è la Danimarca a passare in vantaggio. Il tutto parte da un incursione di Simon Poulsen, il suo cross viene rimpallato e la sfera finisce fra i piedi di Krhon-Dehli, il quale salta con una finta due difensori olandesi e batte Stekelenburg per l'1-0. Gli Orange subiscono il colpo e sembrano non in grado di reagire in modo lucido. La squadra olandese fa circolare il pallone ma quando arriva al limite dell'area non riesce quasi mai a sfondare. Nel finale del primo tempo, però, le occasioni fioccano. Prima un palo colpito da Robben, dopo un brutto rinvio di Andersen; qualche minuto dopo è Afellay a sfiorare il pareggio ma la sua conclusione dal limite finisce alta di poco. L'occasione più ghiotta capita sui piedi di Van Persie, servito da Sneijder,ma l'attaccante dell'Arsenal si allarga troppo e calcia addosso ad Andersen. Finisce il primo tempo con i danesi in vantaggio per 1-0.

La ripresa sembra il remake del primo tempo, la Danimarca si difende con ordine e riparte in contropiede, l'Olanda fa la partita ma negli ultimi metri non riesce a pungere come dovrebbe. E' Van Bommel a rendersi pericoloso ad inizio ripresa con una botta dalla distanza, messa in angolo da Andersen. Subito dopo anche Afellay sfiora il gol con una conclusione dalla distanza. Olsen capisce che la sua squadra subisce troppo e allora decide di passare alla difesa 3, alzando i terzini a centrocampo per avere maggiore densità in mezzo al campo. La mossa funziona alla perfezione e per oltre venti minuti l'Olanda non crea quasi nulla. Van Marwijk, allora, decide di provare il tutto per tutto, dentro Huntelaar e Van Der Vaart, al posto di Afellay e De Jong. Nella Danimarca esce Eriksen, autore di una prova sottotono, ed entra in campo Schone per coprire ancora di più in mezzo al campo. L'unica occasione degna di nota nel finale capita sui piedi di Huntelaar, servito alla perfezione da Sneijder, l'attaccante dello Schalke controlla bene ma non riesce a superare Andersen in uscita. La Danimarca si copre bene e non concede più altre occasioni. Neanche l'entrata in campo di Kuyt negli ultimi minuti riesce a cambiare le cose. Finisce 1-0 per la Danimarca che ottiene una vittoria inaspettata. Per l'Olanda, invece, l'Europeo è decisamente in salita.

CHIAVE - L'attaccante esterno Khron-Dehli è il miglior giocatore della partita. Una continua spina nel fianco della difesa olandese, corre a tutto campo e non da punti di riferimento. Segna il gol decisivo e riesce a contribuire anche in fase di non possesso. Mattatore della serata.

CHICCA - Lo stadio di Kharkiv è un vero gioiellino, perfetta visuale da ogni posto dell'impianto, grande comodità e manto erboso perfetto. Per chi si chiedeva perchè l'Italia avesse perso questo Europeo ai danni di Polonia e Ucraina questa è la risposta.

TATTICA -  L'Olanda di Van Marwijk è una squadra fine a se stessa. Gli uomini d'attacco non riescono a pungere e la manovra si sviluppa in modo troppo lento. Van Bommel e De Jong in mezzo al campo sono due fantasmi, non creano nulla e non fanno il lavoro di filtro che ci si aspetterebbe. Robben si specchia troppo nei suoi dribbling, Van Persie sciupa un paio di buone occasioni e Sneijder non riesce mai a trovare una posizione precisa in campo. La difesa, nelle poche occasioni nella quale viene chiamata in causa, fa acqua e dimostra poca solidità. Grosso passo indietro per gli Orange.

La Danimarca di Olsen, al contrario, gioca una gara di grande intelligenza tattica. I danesi si difendono con grande ordine, lasciano l'iniziativa agli olandesi ma gettano dei sassolini nei loro ingranaggi, rallentano la manovra degli avversari e colpendo in contropiede. Le spinte sugli esterni di Simon Poulsen e di Krhon-Dehli sono fondamentali, oltre ad essere molto efficaci. Zimling e Kvit fanno un buon lavoro di copertura, azzerando Van Bomnel e De Jong. Agger gioca una gara spettacolare, senza mai sbagliare un intervento. Nel secondo tempo la squadra si mette a cinque a centrocampo mandando in tilt l'offensiva degli olandesi. Davvero un gran lavoro di preparazione di Olsen.

MOVIOLA -  Nessun episodio degno di nota, a parte un rigore richiesto dall'Olanda. L'arbitro sventola un paio di cartellini gialli ma la partita è molto tranquilla, senza nervosismi particolari.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nell'Olanda uno dei migliori è Afellay. Polveri bagnate per Van Persie, in ombra Robben, Van Bommel e De Jong sono due fantasmi. Nella Danimarca il migliore è Krohn-Delhi, molto bene anche Simon Poulsen e il portiere Andersen. Decisamente sottotono la stellina dell'Ajax Eriksen.

Sullo stesso argomento